4 Giugno 2026

Mostre: la poesia della Toscana nelle opere di Gianfranco Mello

La mostra dell’artista, scomparso nel 2018, inaugurata al centro Expo C.A. Ciampi di palazzo del Pegaso dalla presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi

Comunicato n. 0444
Stampa/Salva
Condividi

di

Firenze – È stata inaugurata nello spazio espositivo C.A. Ciampi a palazzo del Pegaso in via de’ Pucci 16/r, la mostra “La Toscana di Mello”, esposizione retrospettiva di opere paesaggistiche del pittore Gianfranco Mello. Sono intervenuti Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale; Paola Zamboni, critica d’arte e Luciana Frilli, presidente Fondazione Mello.

“Questa mostra rappresenta – ha detto la presidente Stefania Saccardi – non solo un omaggio a un pittore raffinato e originale, ma anche un invito a riscoprire, attraverso il suo sguardo, l’identità più profonda della Toscana: una terra fatta di armonia, storia, natura e bellezza. La Regione Toscana è orgogliosa di sostenere e valorizzare artisti come Gianfranco Mello, che con il loro lavoro contribuiscono a custodire e tramandare il patrimonio culturale e spirituale della nostra comunità.”

“Ho condiviso con Mello oltre cinquanta anni di vita dedicando ogni momento libero dalla mia professione ad organizzare mostre, incontrare collezionisti ed amanti dell’arte ma soprattutto seguirlo nel suo lavoro en plein air ed anche nei vari studi – ha detto la presidente della Fondazione Mello Luciana Frulli – e sono pochi i dipinti che non vedono la mia presenza in piedi dietro di lui con tutto il necessario. Il dipingere in Gianfranco significava sempre e in ogni occasione, massima concentrazione e silenzio assoluto. Era soltanto lui, la tela, e la sua idea di come quella tela dovesse essere dipinta. Giunto a Firenze al seguito della famiglia, da Venezia, dove nasce nel 1933, da Firenze Gianfranco non si è mai allontanato.”

“Dietro alla tessitura preziosa delle tele di Mello, alla loro bellezza segreta, stanno anche musica e poesia, ne costituiscono il canto sotteso. E davvero la sua opera ci appare, nel suo ripetersi di temi e soggetti, come un raffinatissimo canto monodico – dice la critica Paola Zamboni – e si percepisce nell’opera di Mello un modo di sentire il mondo che lo circonda come continuamente teso verso l’infinito. Esempio magnifico ne è il grande dipinto La terra e l’olivo, dove, al centro di un campo, un olivo fattosi trasparente nella luce di un cielo rosato (appena una striscia rosa in alto), pare librarsi dalla terra per ascendere al cielo. Commuove di questo artista la coerenza del solitario percorso pittorico, in tempi in cui per emergere bisognava inventarsi di tutto. Esule nella contemporaneità, Gianfranco Mello ha elaborato uno stile personalissimo nell’alveo di una raffinata cultura simbolista europea.”

La mostra sarà visitabile nei giorni feriali fino al 27 giugno con il seguente orario: da lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00; sabato dalle 10.00 alle 13.

——————————-

Gianfranco Mello nasce a Venezia. Giovanissimo si trasferisce a Firenze al seguito della famiglia. Gianfranco Mello inizia a Firenze il suo percorso di studente. Nel 1950 a soli 17 anni tiene la prima mostra personale al Lyceum di Firenze, recensita dal Prof. Alessandro Parronchi. Nel 1951 già vive e lavora nello studio di Via dei Conti a Firenze, di fronte alle Cappelle Medicee. Lo studio è frequentato da amici e personaggi del mondo culturale ed artistico. Partecipa a manifestazioni regionali e nazionali conseguendo numerosi premi e riconoscimenti. Nel 1958 inizia la sua lunga amicizia ed il sodalizio artistico con il pittore Daniel Milhaud (figlio del musicista e direttore d’orchestra Darius Milhaud) con il quale si reca a Salisburgo (Austria), per frequentare i corsi dell’Accademia Internazionale di Visione, tenuti dal Maestro Oskar Kokosckha. Si può dire che Mello abbia raggiunto una tale maturità, da poter guardare sia all’avanguardia che alla tradizione, senza schierarsi né con l’una né con l’altra ed un curriculum importante pieno di riconoscimenti e vasti consensi a carattere internazionale. L’artista è scomparso nel 2018. Una sua opera si trova nella Galleria d’arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze. Le opere di Mello collezionate in tutto il mondo e quelle nella sede della Fondazione, testimoniano l’impegno di tutta la sua vita dedicata alla pittura. Più dettagliate informazioni sulla sua vita artistica, sugli avvenimenti artistici ai quali ha partecipato fino da giovanissimo, sui successi e riconoscimenti ottenuti, si potranno avere consultando la monografia edita nel 1986 a cura del Prof. Vroom e la seconda monografia che copre l’ultimo periodo di lavoro 1986-2018. Nel 2023 un gruppo di opere di Gianfranco Mello sono state esposte nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio in Firenze. Nel 2024 La seconda monografia è stata presentata nella sala storica Dino Campana della Biblioteca delle Oblate e nel 2025 a Palazzo dei Congressi Villa Vittoria Cultura.

 

La galleria fotografica

Argomenti

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana