21 Luglio 2026

Agricoltura: Ente Terre, sì unanime a budget economico triennale 2026-2029

Il Consiglio regionale ha dato via libera con il voto favorevole di maggioranza e opposizione. Barnini (Pd): “Utile la visita alla tenuta di Alberese. Compito importante dell’Ente a difesa delle nostre specie pregiate contro la Psa”. Venerdi (FdI): “Riconosciamo il valore, la situazione non è facile, lo scopo è valido, le idee ci sono, le risorse sono scarse”

Comunicato n. 0631
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Firenze – Il Consiglio regionale ha espresso parere favorevole all’unanimità il Budget 2026-2028 di Ente Terre regionali toscane. L’atto, illustrato in Aula dalla presidente della commissione Sviluppo economico e rurale, Brenda Barnini (Pd), al termine di un breve confronto in Aula, è passato con il voto favorevole di tutti i gruppi di maggioranza e opposizione.

“È stato utile e importante andare in visita alla tenuta di Alberese, qualche settimana fa – ha dichiarato Barnini –, anche per renderci conto più da vicino di una delle attività principali di Ente Terre. Abbiamo poi potuto approfondire in commissione il compito importante che sta svolgendo anche a difesa dalle potenziali minacce che derivano dalla Psa (peste suina africana, ndr) per alcune delle nostre specie più pregiate, a cominciare dalla Cinta senese”.

Ente Terre gestisce la banca della terra, quale strumento per favorire l’accesso dell’imprenditoria privata, e in particolare dei giovani agricoltori, ai terreni agricoli e forestali; promuove, coordina e attua interventi di gestione forestale sostenibile e di sviluppo dell’economia verde sul territorio della regione; approva indirizzi operativi per la gestione ottimale dei beni del patrimonio agricolo-forestale e in tale ambito predispone progetti di valorizzazione e determina gli obiettivi da conseguire in termini di proventi; verifica la conformità dei piani di gestione dei complessi agricoli forestali adottati dagli enti gestori e ne coordina l’attuazione; gestisce le aziende agricole di sua proprietà o della Regione che ha in gestione, dove svolge anche attività di ricerca applicata, sperimentazione e dimostrazione in campo agricolo e forestale, attività di tutela e valorizzazione delle produzioni agricole e forestali e delle risorse genetiche autoctone toscane, attività di promozione della legalità, nonché la gestione del parco stalloni regionale.

Passando ai dati, si evidenzia che il valore della produzione rimarrà pressoché costante per il triennio 2026-2028, pari a 4milioni154mila euro per il 2026, 4milioni 326mila euro per il 2027 e 4 milioni e 303mila euro per il ’28 mentre il totale dei costi della produzione è di 3milioni 978mila per il ’26, 4milioni 150mila per il ’27 e 4milioni127mila per il ’28. Il costo per il personale (che si compone di un dirigente, 4 impiegati agricoli, 24 operai agricoli, 9 funzionari, 2 istruttori, 2 operatori esperti) è di circa un milione e 450mila per ogni annualità.

Le risorse trasferite dalla Regione Toscana per il triennio 2026-2028 sono di un milione 447mila per il 2027, un milione 410mila rispettivamente per il 2028 e 2029, risorse destinate al funzionamento dell’Ente pari a 500mila euro l’anno, 130mila euro l’anno per la rimodulazione della dotazione organica, 650mila euro l’anno per la Banca della terra e la gestione forestale, gestione del Pafr e dei piani di gestione, 50mila euro l’anno per la gestione delle aziende agricole e forestali e del parco stalloni, 80mila euro l’anno per la gestione della legalità presso l’azienda di Suvignano. “In merito al processo di dismissione delle partecipazioni – ha spiegato la presidente Barnini –, il direttore informa che la partecipazioni possedute da Ente Terre, in particolare la totalità delle quote della società agricola Suvignano, sono strumentali agli scopi istituzionali”.

Riguardo ai contributi da altri soggetti pubblici sono di un milione 286mila euro per il 2026, un milione 421mila euro per il 2027 e un milione 400mila euro per il 2028. I ricavi per prestazioni dell’attività commerciale sono di 812mila euro per il 2026 e di 877mila euro per il 2027 e ’28 e provengono dalla vendita di merci, di bestiame, dal turismo equestre, da prestazioni a terzi e dall’agriturismo.

Gli investimenti programmati sono pari a un milione 421mila euro per il ’26, 460mila per il ’27 e 125mila per il ’28 per un totale di 2milioni. I più significativi nel triennio interessano il ripristino della sicurezza del patrimonio immobiliare dell’ente che, per alcune strutture, versa in condizioni di potenziale pericolo per l’incolumità delle persone e prevedono la realizzazione delle opere già programmate negli esercizi precedenti ma non realizzate.

Ad annunciare all’Aula il voto favorevole dell’opposizione è stato il consigliere Gabriele Veneri (Fratelli d’Italia): “La visita alla tenuta di Alberese ci ha aperto gli occhi su quella che non è una situazione non facile. Si tratta di una grande dimensione, tanti ettari di terreno, le persone che ci lavorano sono poche. Lo scopo è valido, le idee ci sono, le persone sono buone. Riconosciamo il valore: visto l’impegno, le dimensioni e le scarse risorse, esprimiamo il nostro voto favorevole”.

(testo di Sandro Bartoli e Benedetta Bernocchi)

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana