21 Luglio 2026

Irpet: via libera del Consiglio regionale alla riforma della governance

La proposta di legge passa con il voto favorevole di Pd, Cr, Asv, M5s e l’astensione di FdI, Fi e gruppo misto-Fn. Accolti emendamenti dell’opposizione

Comunicato n. 0629
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Firenze – Il Consiglio regionale ha varato a maggioranza la nuova legge regionale che modifica la governance dell’Istituto per la programmazione economica della Toscana (Irpet). Il provvedimento (“Disposizioni in materia di figure apicali dell’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana. Modifiche alla legge regionale 59 /1996) ha ottenuto il voto favorevole di Pd, Cr, Avs e M5s e l’astensione di FdI, Fi e gruppo misto-Futuro nazionale.

A illustrare il provvedimento in Aula è stato il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, Vittorio Salotti (Casa riformista). L’atto, che punta a superare i rilievi sollevati dalla Corte dei Conti ai profili delle figure apicali degli enti dipendenti, è stato approvato “con tre emendamenti dell’opposizione, prima firmataria la consigliera La Porta (FdI, ndr) accolti e da me sottoscritti a nome della maggioranza”, ha spiegato Salotti.

Il cuore della proposta di legge prevede il superamento della figura del direttore generale dell’Istituto. Le sue funzioni vengono redistribuite secondo un modello duale:

  • al presidente (di nomina politica) spetteranno la rappresentanza legale e la guida del Comitato di indirizzo e controllo;
  • a un dirigente interno saranno invece affidate la direzione scientifica e la gestione amministrativa.

Si prevede quindi:

  • l’eliminazione del direttore e introduzione del presidente, che presiede anche il Comitato di indirizzo e controllo;
  • il presidente rappresenta legalmente l’Istituto e riceve un’indennità fino al 13 per cento di quella del presidente della Giunta;
  • la direzione scientifica e le funzioni gestionali sono affidate a un dirigente interno, con trattamento economico definito dal CCNL e in linea con figure analoghe regionali;
  • le attività gestionali del direttore sono trasferite al dirigente scientifico;
  • la riforma mira a superare criticità di collocazione e durata degli incarichi, garantendo maggiore trasparenza e conformità normativa.

“Anche su questo testo, siamo arrivati a un lavoro congiunto, grazie anche al lavoro degli uffici e di tutti i tecnici che abbiamo audito – ha dichiarato Chiara La Porta –. Gli emendamenti presentati hanno natura puramente tecnica, per arrivare a un testo migliorato, che speriamo non venga di nuovo contestato dalla Corte dei Conti”. A seguito dell’accoglimento degli emendamenti, ha concluso la capogruppo di Fratelli d’Italia, “cambiamo il nostro voto, che è stato contrario in commissione, in astensione”.

Il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi (FdI) ha voluto fare “alcune precisazioni: mi risulta che queste indicazioni della Corte dei Conti arrivino a partire dal 2020 e dicevano che le figure apicali doveva avere certe caratteristiche: non dovevano avere durata pari a quella della legislatura e dovevano avere un contratto con una parte fissa e una variabile, come i dirigenti della Regione. Non so se questa soluzione è la migliore, se ci sia la necessità di istituire la figura del presidente senza dargli un ruolo gestionale. A naso, direi che poteva funzionare anche senza la figura del presidente. Vedo l’Irpet come uno strumento che funziona anche bene, che non ha bisogno di una figura di rappresentanza. Gli emendamenti introdotti sono frutto di un compromesso, ci fa piacere che siano stati in parte accolti: caratteristiche tecniche specifiche per la nomina, così come durata e rinnovabilità. Caratteristiche che volevamo più stringenti sotto il profilo della qualità. In Toscana ci sono tante menti giovani di ragazzi, uomini e donne che possono ricoprire questi ruoli”.

Per Jacopo Ferri (Forza Italia), “l’apporto dell’opposizione cerca di dare nella costruzione di queste norme porta a risultati veramente costruttivi. Si tratta di un buon esempio di collaborazione tra forze politiche in commissione, col grande sostegno dei nostri uffici”.

(testo di Sandro Bartoli e Federica Cioni)

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana