Educazione stradale: il nuovo progetto dell’associazione Borgogni è rivolto agli studenti
Realizzato insieme ai Lions con il supporto e il patrocinio del Consiglio regionale della Toscana nasce con l’obiettivo di arrivare a una legge che faccia diventare la sicurezza stradale una materia obbligatoria nelle scuole. La presidente Saccardi: “Sarò la prima firmataria”
Firenze – Sviluppare un progetto pilota per arrivare a una proposta di legge per introdurre nelle scuole, come materia obbligataria, la sicurezza stradale. Con questo obiettivo l’associazione Gabriele Borgogni, insieme ai Lions, ha realizzato un progetto di educazione stradale rivolto agli studenti dell’Istituto Florentia Sport School – Liceo scientifico sportivo ‘Dante Alighieri’, con il patrocinio e il supporto del Consiglio regionale della Toscana. In Italia gli incidenti stradali rappresentano la principale causa di morte tra i giovani dai 15 ai 24 anni e il progetto, innovativo per l’Italia, si svolgerà in articoli, in modo da dare a tutti gli studenti conoscenze ed informazioni sulla sicurezza stradale. La raccolta firme per la proposta di legge inizierà dopo l’estate partendo da un luogo simbolo come la scuola.
La conferenza stampa di presentazione si è svolta giovedì 4 giugno nel Media Center Sassoli di palazzo del Pegaso. E la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi ha proposto di avviare la raccolta delle firme durante una seduta solenne del Parlamento regionale degli studenti toscani. “Io – ha aggiunto – sarò la prima firmataria perché si tratta di un’iniziativa opportuna e giusta e partire dalla Toscana, come accaduto per la legge che ha introdotto il reato di omicidio stradale, sarà un segnale importante”.
“La sicurezza stradale – ha spiegato Stefania Saccardi – è una sfida educativa che riguarda tutta la comunità. Per questo l’Assemblea legislativa toscana sostiene con convinzione questo progetto, che affronta un tema cruciale per la tutela dei nostri giovani attraverso un percorso innovativo e multidisciplinare. Portare l’educazione alla sicurezza stradale dentro le scuole significa investire nella prevenzione e promuovere una cultura della responsabilità e del rispetto della vita. Ringrazio l’associazione Gabriele Borgogni ETS, i Lions, i professionisti coinvolti e l’Istituto Florentia Sport School per aver dato vita a un’iniziativa che può diventare un modello di riferimento anche per altre realtà scolastiche. Educare oggi significa contribuire a salvare vite domani.”
“Ogni volta che entro in una scuola – ha raccontato Valentina Borgogni, presidente dell’Associazione – penso a mio fratello Gabriele. Penso a quanti sogni aveva davanti a sé e a quanto sia assurdo che una vita possa essere spezzata sulla strada per comportamenti che possono e devono essere prevenuti. Da oltre vent’anni la nostra famiglia e un’intera comunità che si è unita a noi, hanno scelto di trasformare il dolore in impegno civile, perché nessun’altra famiglia debba vivere ciò che abbiamo vissuto noi. Oggi sappiamo che la sicurezza stradale non è soltanto una questione di regole, ma soprattutto di cultura, consapevolezza e responsabilità. Ed è proprio per questo che la scuola deve diventare il luogo in cui questi valori si costruiscono e si consolidano. Questo progetto nasce da una convinzione semplice ma profonda: i ragazzi non devono imparare la sicurezza stradale soltanto quando prendono la patente, ma molto prima, quando stanno formando il loro modo di stare nel mondo e di rapportarsi agli altri. Educare alla sicurezza stradale significa educare al rispetto della vita, propria e altrui. Il nostro obiettivo è ambizioso: fare in modo che la sicurezza stradale diventi una presenza stabile nei percorsi scolastici italiani. Se siamo riusciti a contribuire a cambiare le leggi, oggi vogliamo contribuire a cambiare le coscienze. Perché ogni vita salvata vale ogni sforzo che possiamo mettere in campo”.
Annalisa Parenti, legale dell’Associazione è la responsabile del progetto: “L’esperienza maturata negli anni sul fronte della sicurezza stradale ci ha insegnato che la prevenzione rappresenta il più efficace strumento di tutela della vita umana. Le norme sono indispensabili, ma da sole non bastano: è necessario costruire una cultura della responsabilità che accompagni i giovani fin dall’età scolastica. Questo progetto rappresenta un modello innovativo perché integra la sicurezza stradale all’interno delle diverse discipline, valorizzando le competenze dei docenti e il contributo di professionisti provenienti da ambiti differenti. In questo modo gli studenti possono comprendere il fenomeno nella sua complessità: sotto il profilo giuridico, scientifico, sanitario, psicologico e sociale. Dopo il percorso che ha portato all’introduzione del reato di omicidio stradale, riteniamo che la sfida successiva sia quella educativa. L’obiettivo non è intervenire dopo che una tragedia si è verificata, ma creare le condizioni affinché quella tragedia non accada. Per questo consideriamo il progetto realizzato presso il Florentia Sport School un importante laboratorio di buone pratiche, che auspichiamo possa diventare un riferimento per il sistema scolastico nazionale e contribuire all’introduzione strutturale dell’educazione alla sicurezza stradale nei programmi formativi”.
Antonia Mesina è la coordinatrice didattica dell’Istituto: “Siamo onorati di dare questa opportunità ai nostri ragazzi, perché la vediamo come un’opportunità, e ringraziamo l’associazione Borgogni e l’avvocato Annalisa Parenti per averci scelto. Per noi è veramente un onore e siamo certi che questo progetto possa davvero sensibilizzare i ragazzi a una crescita e ha un approccio diverso anche nel quotidiano”.
Luciano Lazzeri, ceo dell’Istituto Dante Alighieri e delegato della Federazione Italiana Licei e Istituti Scolastici Non Statali ha annunciato che il progetto pilota potrà presto crescere e verrà proposto a tutte le scuole coinvolte nella Federazione. Poi sul progetto ha aggiunto: “Come previsto dalla normativa l’educazione civica oggi trasversale alle materie permetterà un’introduzione per l’educazione stradale. Quindi il collegio docenti si assumerà questo impegno e anche questo privilegio perché vogliamo essere davvero il motore per un’iniziativa legislativa. Ciascun docente avrà la possibilità di approfondire nella sua materia il tema dell’educazione stradale”.
L’idea è quella di trattare, in base alla materia principale, un argomento specifico. Per fisica e scienze si immagina la presenza di un ingegnere che da un lato illustrerebbe la ricostruzione dei sinistri e dall’altro darebbe nozioni sugli effetti tragici dell’eccesso di velocità, della distrazione e della guida in stato di ebbrezza. Nell’ora di diritto verrà svolta un’illustrazione del panorama giuridico attuale, durante scienze motorie e discipline sportive si parlerà invece dei traumi e della rianimazione, evidenziando l’importanza e la gravità dell’omissione di soccorso.
Un’iniziativa legislativa che l’Associazione Borgogni vuole portare avanti dopo la lunga battaglia che ha portato all’introduzione del reato di omicidio stradale. Le lezioni saranno tenute da professionisti che nelle singole materie affronteranno, in stretta collaborazione, con i docenti titolari, il tema della sicurezza stradale, e nel dettaglio saranno l’avvocato Annalisa Parenti, la psicologa Fabiana Cortini, l’ortopedico Monica D’Elia, l’ingegnere Stefano Guarnieri, il comandante capo della Polizia locale di Rignano sull’Arno Matteo Maria Berti e l’imprenditore Paolo Sodi. Durante la conferenza stampa è stato ricordato Marcello Marchioni, scomparso lo scorso mese di aprile.
Le dichiarazioni in video
La dichiarazione di Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale
La dichiarazione di Valentina Borgogni, presidente dell’Associazione ‘Gabriele Borgogni’
La dichiarazione di Annalisa Parenti, legale dell’Associazione ‘Gabriele Borgogni’
La dichiarazione di Antonia Mesina, coordinatrice didattica dell’Istituto Florentia Sport School
La dichiarazione di Luciano Lazzeri, ceo dell’Istituto Dante Alighieri e delegato della Federazione Italiana Licei e Istituti Scolastici Non Statali









