Sr 325: criticità e prospettive, interrogazione di Fratelli d’Italia
A firma di Chiara La Porta, la risposta in Aula dell’assessore Filippo Boni
Firenze – L’assessore regionale Filippo Boni ha risposto in Aula a una interrogazione di Fratelli d’Italia, a firma della capogruppo Chiara La Porta, in merito “alle criticità della SR 325 e alle prospettive di viabilità alternativa e di potenziamento dei collegamenti ferroviari della Val di Bisenzio”.
Nell’interrogazione, la consigliera chiedeva, tra l’altro, quali soluzioni siano previste “per la realizzazione di una viabilità alternativa alla SR 325”, quali i relativi costi stimati e quali, tra le soluzioni ipotizzate, “la Giunta regionale ritenga realizzabili e prioritarie”; quali le risorse stanziate e spese dal 2024 ad oggi per studi, progettazioni e documenti relativi al potenziamento e alle alternative alla SR 325, a quali soggetti siano state affidate tali risorse, quali siano i risultati concretamente prodotti”; quale sia lo stato dell’ulteriore documento di fattibilità “finanziato con 150mila euro per il collegamento tra Val di Bisenzio e Mugello”. E ancora, “se la Giunta regionale intenda assumere un impegno concreto per l’individuazione e la realizzazione di una viabilità alternativa alla SR 325” e “secondo quali tempi”; se la Regione “intenda valutare il potenziamento strutturale dei collegamenti ferroviari della Val di Bisenzio sia verso Prato e Firenze sia verso Bologna”. E infine, “se, alla luce delle ripetute criticità verificatesi e del ruolo strategico dell’arteria per cittadini, imprese e servizi di emergenza, la Giunta regionale abbia valutato o intenda valutare con il Governo e Anas la possibilità di ricondurre la SR 325 alla rete stradale statale”.
La strada regionale 325, si legge ancora nell’interrogazione, “rappresenta il principale asse viario della Val di Bisenzio e costituisce un collegamento essenziale per la popolazione residente, per il trasporto pubblico, per i servizi e per le numerose attività produttive presenti nella vallata e nel distretto pratese; la particolare conformazione della vallata e l’assenza di un’effettiva viabilità alternativa rendono il territorio particolarmente vulnerabile”.
“A seguito della frana nel marzo del 2024 in località Camino, nel comune di Vaiano, la Regione ha destinato 150mila euro, dopo la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che ha previsto la redazione di un Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap), per individuare possibili interventi di miglioramento – ha detto tra l’altro l’assessore Boni nell’articolata risposta –. Nel giugno 2025, il Docfap ha prodotto numerosi elaborati per interventi di miglioramento della Sr 325 e realizzazione di percorsi alternativi. Soluzioni tecnicamente realizzabili – ha spiegato l’assessore – ma con costi anche significativamente diversi. Le risorse sono state impiegate per attività specialistiche di supporto alla realizzazione dello studio”. Altri 150mila euro, “sono stati concessi dalla Regione alla Città metropolitana di Firenze per quanto riguarda il collegamento della Val di Bisenzio con il Mugello, la Giunta regionale è stata autorizzata a concedere il contributo straordinario nel 2026, per la redazione di un documento volto all’individuazione di una viabilità di collegamento. A seguito della chiusura del ponte su via delle Soda, il Comune di Barberino ha proposto un intervento di ripristino e per questo ha richiesto alla Regione un finanziamento di 585mila euro”. Per quanto riguarda il servizio ferroviario, “sulla linea Bologna-Prato l’attuale offerta tra le stazioni di Vernio e Vaiano prevede 39 treni al giorno nei feriali, si registrano in media 254 viaggiatori a Vaiano, 338 a Vernio nei periodi scolastici. In estate i valori scendono rispettivamente a 193 e 262 viaggiatori al giorno. Sono ancora in corso gli interventi di adeguamento delle gallerie, i lavori proseguiranno almeno per i prossimi due anni”. Nell’accordo quadro sottoscritto fra Regione e Rfi in scadenza fino al 2028, “non sono previste sostanziali modifiche dell’offerta, la proposta di tre nuove fermate sulla tratta Prato-Vernio è già stata oggetto di una prima valutazione”, che al momento “indica un bacino potenziale ridotto”.
“L’assessore è una brava persona – ha dichiarato Chiara La Porta nella replica –, è venuto sul territorio, trascinato sul territorio dall’allora consigliere regionale Matteo Biffoni, che si è dimenticato appena tornato a fare il sindaco di Prato, e dal sindaco di Montemurlo, Simone Calamai. Attenzione, segnali, tavoli, ma parla di eventi che avvengono dal 2022, ma la Sr 325, che è tornata ad essere della regione da decenni, è un problema non da due o tre anni, e per decenni chi sedeva al posto suo e i vari presidenti sono venuti in Val Bisenzio a fare promesse che attualmente non sono altro che carta straccia. La domanda è: avete progetti operativi di fattibilità? Smettetela di dire che ci deve pensare il Governo, quando non sapete cosa rispondere. Convinca i tre sindaci della vallata a fare un bel Consiglio comunale straordinario, dopo decenni, i cittadini sono stanchi dei cittadini e delle bugie. Non è solo una questione di sicurezza, è anche una questione di lavoro e servizi”.




