Regione: seconda variazione Bilancio, seduta fiume fino all’alba poi via libera al Defr
Maratona notturna in Consiglio regionale. Lavori interrotti intorno alle 5 e ripresi alle 7 circa dopo la Conferenza programmazione lavori e un accordo politico a ritirare un corposo pacchetto di atti collegati presentato dalle opposizioni. La Nota di integrazione al Documento di economia e finanza regionale 2026 incassa il voto favorevole a maggioranza
Firenze – Si è protratto per tutta la notte, concludendosi solo alle prime luci dell’alba, il dibattito in Aula sulla seconda variazione del Bilancio di previsione finanziario 2026-2028. Il pacchetto di interventi all’esame dell’Assemblea legislativa comprende anche i provvedimenti normativi collegati e la Nota di integrazione al Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2026 che alla fine è stato approvato a maggioranza.
La discussione, avviata nel pomeriggio di ieri, è proseguita ad oltranza in seduta notturna fino a poco dopo le 5.00 di questa mattina. A quel punto, la presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, ha chiesto la convocazione della Conferenza programmazione lavori (Cpl) per determinare l’iter dei passaggi successivi e la gestione del proseguimento della sessione d’Aula.
La proposta ha aperto un confronto procedurale in Aula. In particolare, Fratelli d’Italia – per bocca della capogruppo Chiara La Porta e del consigliere Alessandro Capecchi – ha contestato la prosecuzione dei lavori oltre l’orario limite. Secondo gli esponenti dell’opposizione, la seduta notturna avrebbe dovuto considerarsi conclusa inderogabilmente alle 5.00, in conformità con i decreti legislativi vigenti in materia di turnazione. La Porta e Capecchi hanno eccepito che, per superare tale limite orario, l’ordine del giorno avrebbe dovuto recare espressamente la dicitura “prosecuzione ad oltranza” e non la formula di “eventuale notturna”.
A fronte del rilievo sollevato, la presidente Saccardi ha richiamato l’articolo 87 comma 3 del regolamento interno dell’Assemblea legislativa, che disciplina la conduzione dei lavori e le prerogative nella rimodulazione della seduta. La presidente ha quindi messo al voto dell’Aula la convocazione della Conferenza programmazione lavori, al fine di superare lo stallo istituzionale e definire il calendario per il voto finale sul pacchetto finanziario.
I lavori del Consiglio regionale sono rimasti sospesi fino alle 7.00 circa per poi procedere all’esame degli ordini del giorno. Grazie a un accordo politico siglato tra le forze di maggioranza e di minoranza, l’opposizione ha ritirato parte dei documenti presentati. Nell’ambito di questa intesa, il gruppo di Forza Italia ha deciso di stralciare complessivamente 37 ordini del giorno.
Prima dell’interruzione, sono stati discussi (con tanto di presentazione e dichiarazioni di voto) cinque ordini del giorno collegati alla Nota di integrazione al Defr 2026. In particolare, sull’ordine del giorno a firma Forza Italia per il potenziamento del Trasporto pubblico locale, al finanziamento dei lotti deboli e alla tutela della mobilità nelle aree interne, marginali e montane della Toscana, il presidente della Giunta, Eugenio Giani, ha chiesto di votarne l’inammissibilità: “è manifestamente irricevibile e dilatorio. Nella variazione non ho messo nulla sul Tpl, quindi, non può costituire oggetto di discussione ai sensi dell’articolo 135 del Regolamento interno del Consiglio regionale. Siamo di fronte ad un atteggiamento di palese ostruzionismo” ha spiegato Giani.
“Il fatto che non sia citato non significa che l’opposizione non possa chiedere previsioni di risorse per supplire a carenze sul Tpl. Al di là del riferimento all’ostruzionismo, e che questo sia esercitato da ogni forza politica, i nostri atti sono tutt’altro che marginali” ha risposto Jacopo Maria Ferri (FI).
Defr alla mano la capogruppo FdI Chiara La Porta ha individuato come “a pagina 86, area 3, infrastrutture, si parli di Tpl. L’articolo 135 stabilisce che sia il presidente del Consiglio a decidere, non il presidente della Giunta. Il Tpl è citato quindi la richiesta di messa al voto per inammissibilità è irricevibile”.
L’ordine del giorno è stato alla fine illustrato e respinto a maggioranza.
Alla ripresa dei lavori dopo la Cpl, sono stati discussi, e respinti a maggioranza, due ordini del giorno a firma Fratelli d’Italia.
In attesa di un subemendamento al Bilancio, i lavori del Consiglio sono proseguiti con l’esame degli altri atti iscritti all’ordine del giorno. In particolare le nomine di cmpetenza delle Commissioni.
I lavori sono stati quindi sospesi fino alle 10.30.




