• 27 Ottobre 2026

IRPET: presentati obiettivi e Piano di attività verso il 2027

Il direttore Nicola Sciclone e il presidente del comitato di indirizzo e controllo Mauro Quercioli illustrano le linee strategiche dell’Istituto di programmazione economica della Toscana. L’apprezzamento del presidente della Commissione Bilancio Vittorio Salotti (Casa Riformista): “Patrimonio insostituibile per le decisioni e la programmazione della Regione”

Comunicato stampa n. 0946
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Firenze – Monitoraggio puntuale delle dinamiche economiche e sociali, simulazioni d’impatto delle politiche pubbliche e supporto strategico continuo alle istituzioni regionali: sono questi i pilastri del Piano di attività dell’IRPET (Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana) proiettato verso il 2027 illustrato in commissione Bilancio del Consiglio regionale, guidata da Vittorio Salotti (Casa Riformista), dal direttore Nicola Sciclone e dal presidente del comitato di indirizzo e controllo Mauro Quercioli.

Un attestato di stima verso l’attività dell’Istituto è arrivato dal presidente Salotti: “IRPET rappresenta un presidio conoscitivo e analitico fondamentale per l’attività del Consiglio e della Commissione. In un momento complesso in cui le risorse vanno programmate con estrema precisione, poter contare su analisi rigorose, dati aggiornati e simulazioni d’impatto scientificamente solide è una garanzia per la qualità delle nostre delibere e per l’efficacia delle politiche regionali a favore dei cittadini e delle imprese toscane”.Secondo quanto illustrato da Quercioli, occorre “capire l’impatto delle politiche e interpretare le tre grandi transizioni”. “Il nostro lavoro punta ad analizzare in modo approfondito l’evoluzione del tessuto economico e sociale toscano, valutando gli effetti che le politiche pubbliche nazionali, regionali e locali producono sul territorio”, ha sottolineato.

Quercioli ha ricordato come l’attività dell’Istituto trovi la sua massima espressione nei due Rapporti Generali Annuali (pubblicati a metà e a fine anno) e nelle Note Congiunturali periodiche su occupazione, export e turismo. “Stiamo orientando la nostra ricerca attorno a tre direttrici strategiche fondamentali: la transizione demografica, la transizione digitale e la transizione energetico-climatica”.Il direttore Sciclone ha illustrato nel dettaglio l’impianto generale del Piano di attività, articolato in sei assi strategici:

  1. Osservatorio congiunturale: monitoraggio continuo dell’economia toscana (produzione industriale, lavoro, export, turismo);
  2. Analisi strutturali e modelli di sviluppo: focus sulle transizioni, sul manifatturiero, sulla coesione sociale, le disuguaglianze e le infrastrutture;
  3. Valutazione ex-ante ed ex-post: analisi dell’efficacia delle politiche pubbliche;
  4. Consulenza a Giunta e Consiglio: note tecniche, audizioni (come la recente commissione deindustrializzazione) e ricerche dedicate (nel 2026 focalizzate sugli usi civici e sul sistema economico dell’Empolese);
  5. Divulgazione e ricerca: convegni e rafforzamento dello storico partenariato con la Banca d’Italia;
  6. Supporto alla programmazione regionale: assistenza diretta alle direzioni regionali nella gestione dei fondi europei e di sviluppo (FESR, FSE+, FAS);

“Dietro tutta questa attività c’è un patrimonio informativo e modellistico straordinario”, ha sottolineato Sciclone. “I nostri modelli di micro e macroanalisi ci consentono di elaborare previsioni, simulare scenari e quantificare l’impatto redistributivo delle misure fiscali o assistenziali. È il vero valore aggiunto di IRPT ed è la ragione per cui, dopo oltre 50 anni di storia, l’Istituto continua a essere un punto di riferimento fondamentale per la Toscana”.

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Linee di indirizzo per il programma di attività triennale di IRPET 2027-2029 e Programma annuale 2027 in sintesi

Sostegno alla programmazione regionale, analisi dei nodi critici dello sviluppo socioeconomico toscano e monitoraggio rigoroso degli effetti delle politiche pubbliche.

Le tre transizioni come chiavi di lettura strutturali

Nel triennio 2027-2029 l’attività di ricerca strutturale dell’IRPET assumerà le tre grandi transizioni (demografica, digitale ed energetico-climatica) come chiavi trasversali per interpretare i mutamenti del sistema produttivo, della società e dei territori toscani. I filoni principali riguarderanno:

  • Sistema produttivo e manifattura: analisi delle filiere strategiche (dalla farmaceutica e life sciences alla meccanica avanzata, moda, intelligenza artificiale e aerospazio), con un’attenzione particolare alle dipendenze dall’estero, alla sicurezza economica e alle catene del valore;
  • Lavoro e competenze: studio della qualità dell’occupazione, dei salari, del mismatch tra domanda e offerta di professionalità e degli impatti dell’intelligenza artificiale e dell’automazione sui processi lavorativi;
  • Demografia, giovani e abitare: focus sull’invecchiamento della popolazione, sui flussi migratori, sulla parità di genere e sulla questione abitativa intesa come fattore chiave per l’autonomia dei giovani e l’attrazione di capitale umano;
  • Disuguaglianze e welfare: approfondimento della distribuzione del reddito e della ricchezza, della mobilità intergenerazionale e delle infrastrutture sociali legate alla non autosufficienza e alla sanità territoriale;
  • Territori e divari: monitoraggio dei divari tra aree urbane, costa e aree interne, con particolare riguardo ai processi di spopolamento, all’accessibilità, alle infrastrutture e alla pressione turistica.

Gli strumenti di analisi e il supporto alla programmazione

L’IRPET continuerà a investire nello sviluppo e nell’aggiornamento della propria strumentazione scientifica, che comprende modelli di micro-simulazione (statica e dinamica), modelli macroeconomici, multisettoriali e integrati (economico-energetici e ambientali), oltre a patrimoni informativi basati su banche dati e fonti amministrative.

Sul fronte del supporto diretto alla programmazione regionale, l’Istituto assicurerà la propria collaborazione tecnica per:

  • Il monitoraggio degli indicatori del Programma Regionale di Sviluppo (PRS) e del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR);
  • L’aggiornamento della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile (in coerenza con l’Agenda 2030) e del PRIIM (Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità);
  • Il supporto tecnico-scientifico al neoistituito Osservatorio regionale sull’Intelligenza Artificiale (istituito con legge regionale numero 15/2026) e il monitoraggio di settori specifici come la cooperazione, la Zona Logistica Semplificata (ZLS), l’arte contemporanea, il settore estrattivo e i porti del sistema dell’Alto Tirreno Settentrionale;
  • La consueta attività di consulenza e audizione per il Consiglio regionale, inclusa la realizzazione di specifici approfondimenti tematici richiesti dall’Assemblea legislativa;

Rapporti e monitoraggio congiunturale

L’offerta informativa dell’Istituto si completerà con la pubblicazione periodica dei tradizionali Rapporti annuali (tra cui il Rapporto generale sullo stato dell’economia e della società toscana, il Rapporto sulla situazione economica e sul mercato del lavoro), affiancati da note trimestrali e semestrali su congiuntura, export, turismo, agricoltura, investimenti pubblici e contratti pubblici.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana