• • • 27 Ottobre 2026

Diritti: ‘Medici e pace’, presentato il manifesto in Consiglio regionale

I presidenti dei dieci Ordini provinciali dei medici toscani hanno letto il documento nella Sala delle Feste di palazzo Bastogi. Sono intervenuti la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, il vicepresidente Antonio Mazzeo e l’assessora regionale Monia Monni. Promosso dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri

Comunicato stampa n. 945
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Firenze – “Ogni atto medico è un atto di pace. Dove la salute è un diritto, le società sono più giuste e più pacifiche. I sistemi sanitari a vocazione universalistica, nati nel secondo dopoguerra, rappresentano una delle più alte conquiste civili dell’Europa”. Questo e molto altro afferma ‘Medici e pace’, il manifesto della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (FNOMCeO) presentato questo pomeriggio (martedì 27 ottobre), nella Sala delle Feste di palazzo Bastogi, una delle sedi del Consiglio regionale della Toscana.

Sono intervenuti la presidente dell’Assemblea legislativa Stefania Saccardi e il vicepresidente Antonio Mazzeo, con l’assessora regionale alla Sanità, Monia Monni. In sala, anche il vicepresidente della commissione Sanità, Enrico Tucci (FdI) e il capogruppo di Casa riformista, Francesco Casini.

“Un ringraziamento ai medici e a tutti gli operatori sanitari per il loro impegno quotidiano nella difesa della vita, della dignità umana e della pace – ha detto Stefania Saccardi –. Il Manifesto ribadisce che ogni atto medico è un atto di pace e che il diritto alla cura deve essere garantito a ogni persona, senza discriminazioni. La tutela di medici, infermieri, operatori sanitari e strutture ospedaliere, soprattutto nei contesti di guerra – ha aggiunto la presidente –, è un principio irrinunciabile di umanità e di rispetto del diritto internazionale. Il Servizio sanitario pubblico e universalistico rappresenta un pilastro della democrazia, perché garantisce l’accesso alle cure, contrasta le disuguaglianze e tutela le persone più fragili. Anche la Toscana riconosce nella sanità pubblica e nella solidarietà valori fondamentali, da tradurre in politiche e servizi capaci di assicurare concretamente il diritto alla salute”.

Al suo fianco, il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, che ha “voluto fortemente presentare qui questo manifesto per due ragioni: il primo perché ogni atto medico è un atto di pace: curare i più fragili, superare le discriminazioni, lavorare perché ogni persona indipendentemente dal reddito abbia la possibilità di cura. E poi perché in questo momento, purtroppo, le guerre sono predominanti in tutto il pianeta. Spesso si parla di pace come un termine astratto, mentre ognuno di noi può contribuire a costruire condizioni di pace. Possono farlo le istituzioni, le università e lo possono fare i medici: per questo dico grazie a chi ha proposto questo manifesto”.

‘Medici e Pace’ è stato approvato dalla FNOMCeO il 12 marzo 2026 a Perugia e consegnato ad Assisi. Il documento sancisce che “ogni atto medico è un atto di pace”, unendo 500mila professionisti contro la guerra, le disuguaglianze e la violenza sugli operatori sanitari. E oggi, sono stati i presidenti dei dieci ordini dei medici della Toscana a leggere in sala, un passo dopo l’altro, il manifesto.

“È importante che la voce dell’Ordine dei medici si alzi a difesa della pace – ha detto Monia Monni –. I medici sono spesso sotto attacco, possono diventare un obiettivo, la guerra può colpire gli ospedali e chi cura come strumento del genocidio. Guardare cosa accade a Gaza, in Ucraina, ma in tutti i luoghi che ancora sono colpiti da conflitti fa parte del servizio sanitario pubblico e universale, che ha il dovere di curare tutte e tutti, ovunque ce ne sia bisogno. Grazie a tutti nostri medici che in tante parti del mondo prestano il loro servizio e grazie ai dieci presidenti degli Ordini toscani e all’Ordine tutto, che oggi ha alzato forte la sua voce”.

“Il lungo periodo di pace vissuto in Europa non è stato casuale. È stato il risultato di un patto civile fondato sul riconoscimento della dignità umana, sull’uguaglianza, sulla solidarietà e sulla tutela dei diritti fondamentali come presupposto della convivenza pacifica”, è scritto ancora in ‘Medici e pace’, nel quale “i medici riaffermano che la cura è un impegno civile prima ancora che professionale, e che la difesa della dignità umana rappresenta il fondamento di una pace giusta e duratura”.

“I medici sono quelli che si prendono cura delle persone, intervengono quando c’è sofferenza, provano ad alleviarla – spiega Filippo Anelli, presidente nazionale dell’Ordine dei medici –. Curano un essere umano, non chiedono da dove proviene, chi sia, quale lingua parli o quale religione professi. Il manifesto vuole ribadire questo: i medici sono coloro che oggi considerano tutte le persone uguali davanti ai diritti e in particolare davanti alla salute. Condannano la guerra, la pena di morte, ogni forma di violenza. Sostengono un servizio sanitario nazionale per arrivare, attraverso esso, a dare dignità e una speranza di futuro a ogni persona. Per questo, i medici sono costruttori di pace”.

 

Le dichiarazioni in video

La dichiarazione del vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo

 

La dichiarazione dell’assessora regionale alla Sanità, Monia Monni

 

La dichiarazione del presidente nazionale dell’Ordine dei medici, Filippo Anelli

 

 

La galleria fotografica

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana