29 Aprile 2026

Erp: alloggi nell’area Murlungo, la competenza è del comune di Carrara

L’assessora Alessandra Nardini ha risposto in Aula a un’interrogazione presentata dal gruppo di Forza Italia

Comunicato n. 0342
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Firenze – L’assessora al Diritto alla casa Alessandra Nardini ha risposto in Aula a un’interrogazione, presentata dal gruppo di Forza Italia, in merito alle criticità inerenti al progetto di edificare 28 alloggi popolari nell’area del “Murlungo” nel Comune di Carrara e alla richiesta di indirizzarne la realizzazione altrove, pur eseguendo interventi urgenti di messa in sicurezza, risanamento e riqualificazione dei luoghi.

Numerose le domande poste nell’atto: quali siano gli aggiornamenti più recenti in merito alle verifiche relative allo stato di contaminazione della falda, del suolo e del sottosuolo nell’area del “Murlungo”; quali interventi di bonifica, messa in sicurezza o risanamento ambientale siano stati programmati, finanziati o realizzati in quell’area, e con quali tempistiche saranno realizzati; se la Regione ritenga compatibile, alla luce delle condizioni ambientali e dei vincoli esistenti, la realizzazione di un intervento edilizio di edilizia residenziale pubblica a “Murlungo”; se non si ritenga, al contrario, che tale area debba essere prioritariamente destinata a interventi di sistemazione, bonifica e riqualificazione ambientale, escludendo nuove edificazioni residenziali; quali misure si intendano, nel caso, adottare per garantire la tutela della salute pubblica e la sicurezza dei cittadini nelle aree interessate da contaminazione ambientale; per quali ragioni è stata a suo tempo modificata l’area originariamente individuata per l’intervento nel campo profughi in Marina di Carrara; se, tenuto conto dei vincoli derivanti dalle modalità di assegnazione delle risorse Fsc, esistano margini normativi o programmatori per una eventuale diversa destinazione delle stesse, ovvero quali ulteriori strumenti possano essere attivati per il recupero del patrimonio Erp esistente.

Nardini ha risposto sottolineando come la Regione Toscana abbia operato nel rispetto delle proprie competenze e come la scelta dell’area sia competenza del comune di Carrara.

Ricordando che la linea di azione specifica è stata dotata di un finanziamento di 29 milioni e mezzo di euro, l’assessore ha ripercorso la procedura seguita. Quanto alle domande, nell’ordine ha specificato che non risultano previsioni di aggiornamento di aggiornamento di indagine da parte del Comune; che il comune di Carrara è stato autorizzato a rilasciare titoli abitativi necessari per gli interventi nelle aree con l’obbligo di rispetto delle prescrizioni di legge, a condizione che il materiale scavato sia gestito come rifiuto, e che se riutilizzato sia fatto seguendo le prescrizioni dettate dalla normativa, che in caso di realizzazione di locali sotto il piano campagna sia fatta una nuova Adr con riferimento ai peggiori dati di input esistenti, che in caso di anomalie si attivino le procedure di legge. Ancora, Nardini ha detto che non risultano necessari interventi di bonifica; che non sussistono rischi sanitari se non si modifica il modello concettuale dell’intervento; che sull’area di Murlungo l’Ode si è espressa in maniera unanime; che la linea di azione è “vincolata esclusivamente alla realizzazione di nuovi alloggi, non sono ammesse deroghe e non ci sono margini per diverse destinazione dei fondi”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana