Commissione Cultura: approvato il programma 2026 di Fondazione Sistema Toscana
La seduta è stata presieduta dalla presidente della commissione Diletta Fallani
Firenze – La commissione Cultura, presieduta da Diletta Fallani (Alleanza Verdi e Sinistra) ha approvato a maggioranza, con il voto contrario di Fratelli d’Italia e Gruppo misto Futuro Nazionale, il bilancio previsionale delle attività per il 2026 della Fondazione Sistema Toscana che prevede circa 55 progetti. Una serie di progetti ricorrenti e alcuni specifici in ogni annualità. Tra i vari progetti ci sono Vetrina toscana, Mediateca Regionale, Film Commission, Giovani Sì, attività di comunicazione, progetti europei. Si tratta di un impegno complessivo di 13 milioni di euro. Il provvedimento è stato illustrato da Iacopo Di Passio e Francesco Palumbo, presidente e direttore della Fondazione Toscana.
Fondazione Sistema Toscana si configura come soggetto che grazie alle proprie professionalità è in grado costruire contenuti e realizzare azioni, servizi e iniziative, anche complessi, al fine di comunicare e promuovere le politiche di Regione Toscana, che ne valorizzano l’identità. Gestisce inoltre infrastrutture quali la mediateca, il cinema la Compagnia, le Manifatture Digitali Cinema, l’ecosistema digitale della Destinazione Toscana e il suo Destination Management System.
La sua azione è orientata, in particolare, allo sviluppo dell’identità culturale e dell’economia creativa della Toscana, mettendo a servizio dell’istituzione regionale le competenze di cultura digitale, comunicazione multimediale, organizzative/gestionali e amministrative insieme alla rete di infrastrutture e servizi per il turismo, gli eventi, il cinema e l’audiovisivo, le imprese oltre ad un supporto costante alla valorizzazione dell’identità toscana e dei diritti che essa promuove.
Tra le sue missioni ci sono lo sviluppo della comunicazione digitale per la valorizzazione e la promozione dei beni e delle attività culturali, della ricerca, dell’innovazione, della società dell’informazione, della conoscenza; la promozione dell’integrazione tra offerta culturale e offerta turistica; la promozione e diffusione del cinema e dell’audiovisivo e delle iniziative educative e formative e dell’attività di Film Commission; la promozione e valorizzazione dell’identità toscana e sviluppo delle politiche giovanili e dei diritti; la progettazione e gestione dei progetti su bandi europei e nazionali.
Il consigliere regionale Matteo Zoppini (Fratelli d’Italia) evidenzia che la Fondazione incentiva ‘purtroppo’ un lavoro precario, non ha obiettivi specifici per raggiungere risultati e cita ad esempio come gestisce i social, come gestisce le varie iniziative, come vengono gestiti i soldi pubblici.
È intervenuto anche il portavoce dell’opposizione Alessandro Tommasi (FdI) ricordando, che “in Consiglio si deve documentare l’attività di tutti i gruppi politici, cosa che non è avvenuta nella comunicazione della seduta scorsa. Bisogna parificare le azioni di comunicazione per la maggioranza e l’opposizione”. Quanto al punto in discussione, secondo Tomasi alcuni strumenti regionali come Giovani Si e Toscana delle Donne diventano elementi di propaganda politica e non elementi di lavoro amministrativo.




