Ambiente: aeroporto Peretola, audizione dell’associazione ‘Vas- Vita Ambiente Salute’
Il presidente Ciulli, l’architetto Zita e il generale Battisti sentiti dalla commissione presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd): “Illegittimità procedurali e operative dell’attuale aeroporto”
Firenze – La commissione Ambiente e territorio, presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd) ha tenuto ieri pomeriggio un’audizione dell’associazione ‘VAS-Vita Ambiente Salute’ Odv, in merito ai lavori dell’aeroporto di Peretola.
A rappresentare l’associazione, il presidente Gianfranco Ciulli, il generale Luciano Battisti e l’architetto Fabio Zita. “Siamo qui per portare a vostra conoscenza quelle che secondo noi sono illegittimità procedurali e operative dell’attuale aeroporto di Firenze”, ha dichiarato il presidente. Prima ancora di affrontare la questione della nuova pista, ha chiarito Ciulli in risposta ad una successiva domanda del capogruppo del Movimento 5 stelle, Luca Rossi Romanelli, “siamo qui per discutere della situazione dell’aeroporto così com’è”.
E proprio in riferimento alla situazione attuale dell’aeroporto, ha affermato Ciulli, “risulta che la Regione non ha ottemperato all’obbligo di verifica dell’attuazione delle prescrizioni previste dal decreto di Via numero 676 del 2023”. L’affermazione, ha spiegato, si basa su “una lista di undici punti controversi”, seguendo i quali “emerge che la Regione continua a rinunciare al suo ruolo di controllore delle prescrizioni da lei stessa emanate: dalla zonizzazione acustica, all’orario operativo dell’aeroporto, che era stato definito dalle 7 alle 22, senza concessioni di deroghe, mentre oggi lavora fino alle 0.15”. E ancora: “L’aeroporto attuale non ha la conformità urbanistica, ce lo confermano il Mit, la Regione Toscana stessa e l’Enac. La direttiva Ue 139 del 2014 impone la certificazione aeroportuale come presupposto giuridico anche l’indispensabile conformità urbanistica: com’è possibile certificare un aeroporto ai sensi di quella direttiva, quando non ha la conformità urbanistica? La stessa direttiva impone Piano di emergenza esterno per prevenire l’ampliamento del danno in caso di potenziale incidente aereo. L’abbiamo notificato anche alla Regione e a tutti i soggetti che dovrebbero essere quelli preposti: la Prefettura di Firenze, che ha l’obbligo di coordinare, ma nessuno ci risponde, così come i vigili del fuoco, Arpat e nemmeno la Regione”.
I nuovi orari, ha proseguito il presidente dell’associazione, “si basano su una dichiarazione di Enac che è stata inserita nel Manuale di aeroporto, documento tecnico che nessuna pubblica amministrazione ha: né la Regione, né il Comune di Firenze nè Arpat e Asl. Serve una nulla osta da competente struttura sanitario ambientale e Arpat e Asl ci hanno risposto di non aver mai dato questa autorizzazione”. Altri punti: “Il piano di contenimento e abbattimento del rumore, emanato nel 2000 e in vigore dal 2003 con obbligo di revisione quinquennale, ad oggi non è stato nemmeno approvato”.
A seguito delle osservazioni il capogruppo di Casa riformista Francesco Casini ha osservato che “c’è da attendersi le eventuali nuove prescrizioni per il nuovo progetto che è tutt’altra cosa rispetto a quello del 2003. E mi domando come sia possibile e sia consentito che Enac dia le autorizzazioni al volo notturno in deroga. O secondo l’associazione è in deroga totale dalla legge?”.
“Enac è soggetto tecnico e ha autorizzato i voli oltre le 23 – ha risposto Ciulli –, ma se comportano un’interferenza sanitario ambientali, ci dovrebbe essere una autorizzazione sanitario-ambientale che permetta questa cosa. E non ci sono né istruttorie, né autorizzazioni”.
Per il consigliere Massimiliano Ghimenti (Avs), che ha voluto ringraziare l’associazione “per l’attività svolta e le ricerche fatte, è importante conoscerle e se ci sono richieste formali disattese c’è il difensore civico regionale”, ha spiegato come “per il nostro gruppo, non c’era bisogno neppure di queste motivazioni e di questi aspetti tecnici per esprimere la nostra contrarietà a quest’opera. Ci sono ragioni politiche che vengono ancor prima”.
Secondo Luca Rossi Romanelli, “questa audizione rappresenta un’evoluzione nei rapporti fra la società civile, che non sostiene le scelte della Regione, e la Regione stessa. Condivido l’intero percorso dell’associazione, la qualità e gli studi che oggi ci vengono presentati e noi sosteniamo in pieno”. Il capogruppo M5s ha chiesto se ci sia “compatibilità tra la necessità di messa in sicurezza dell’aeroporto con il Parco agricolo della Piana, che dal 2014 ha assunto carattere ordinatorio”.
“Per noi il Parco è preminente a qualsiasi altra infrastruttura”, ha risposto Ciulli, che però ha voluto mantenere l’attenzione sul tema che ha portato a richiedere l’audizione della commissione: “Stasera siamo qui per discutere della situazione dell’attuale aeroporto di Firenze e delle illegittima riscontrate”.
“Prendo atto della novità, rispetto alla contrarietà all’ampliamento della pista”, ha dichiarato il presidente Lorenzetti. “Convivo da oltre 20 anni nella mia comunità politica con l’abitudine a confrontarmi con il dissenso su scelte territoriali che ingenerano malcontento, e non mi è mai mancata la voglia di ascoltare la gente, le ragioni degli altri. Nessuno ha la verità in tasca, l’ascolto è elemento formativo indispensabile. Proviamo a mettere in sintonia le ragioni dei cittadini: rispetto alla denuncia che fate, mi domando se abbia un fondamento così importante. Ascoltiamo volentieri, faremo i nostri percorsi. In generale, invito ad avere una visione molto larga, che tenga dentro gli interessi di tutti: l’ambiente, la sicurezza, il vivere in una comunità comoda, ma anche l’interesse dei viaggiatori e il diritto alla mobilità. Non so se questo è il luogo giusto per esprimere le vostre posizioni”, ha concluso il presidente.
La commissione ha ascoltato le spiegazioni tecniche circostanziate di Fabio Zita, forte del suo ultratrentennale percorso di dirigente della Regione, per anni il responsabile dell’Ufficio VIA (Valutazione di impatto ambientale) della Regione Toscana e finito al centro dello scontro politico a seguito della sua rimozione da quell’incarico nel 2013. “Sul nuovo aeroporto confidiamo nel lavoro della magistratura, ma oggi vogliamo informarvi sulla condizione dell’aeroporto attualmente in funzione, attivo dal 2003”.
Il generale Luciano Battisti – esperto in prevenzione e investigazione sugli incidenti aerei e in passato consulente tecnico della Regione, in collaborazione con l’assessora Marson, per l’integrazione del Piano di indirizzo territoriale (Pit), proprio nella sezione dedicata alla qualificazione degli aeroporti – ha infine riassunto della contrarietà espressa dall’associazione rispetto alla realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Peretola.




