Strutture ricettive: modifiche alla legge regionale
Il Consiglio regionale si è espresso a maggioranza, con 20 voti a favore (Avs, Cr, M5S, Pd), 8 astenuti (FdI, Gruppo misto) e 2 contrari (FI)
di Paola Scuffi
Firenze – “Locazioni turistiche. Modifiche alla legge regionale 16 giugno 2026, n.9 ‘Strutture ricettive extra-alberghiere, professioni turistiche e somministrazione di alimenti e bevande nelle strutture alberghiere. Modifiche alla l.r. 61/2024 e alla l.r. 62/2018’”, questo il provvedimento che l’Aula di palazzo del Pegaso ha approvato a maggioranza, con 20 voti a favore (Avs, Casa riformista, M5S, Pd), 8 astenuti (Fratelli d’Italia, Gruppo misto – Futuro nazionale) e 2 contrari (Forza Italia).
Come illustrato dalla presidente della commissione Sviluppo economico e rurale, Brenda Barnini (Pd), l’oggetto della modifica trae origine da una interlocuzione tra il presidente della Giunta regionale ed il Governo nazionale, che aveva avanzato in tal senso alcuni rilievi rispetto ai quali vi è stato – da parte dell’esecutivo regionale – un impegno a procedere alla “reviviscenza” del comma 1 dell’articolo 59 del Testo unico del Turismo. La presidente ha concluso il proprio intervento ricordando che tale modifica in commissione aveva ottenuto il parere positivo dei consiglieri di opposizione, ad eccezione del consigliere Marco Stella (FI) che si era astenuto.
Il provvedimento nasce dall’esigenza di superare i rilievi dello Stato, che avevano intrapreso un confronto con la Giunta regionale riguardo all’estensione dei poteri regolamentari ai comuni a minore densità turistica. L’articolo 1, ora abrogato, aveva esteso la possibilità di porre limiti alle locazioni brevi anche ai Comuni con un indice di turisticità immediatamente inferiore a quello più alto. Con il ripristino della norma antecedente, la facoltà di adottare un proprio regolamento per definire criteri e limiti specifici allo svolgimento dell’attività di locazione turistica breve (anche imprenditoriale) è riservata esclusivamente ai Comuni capoluogo di provincia e a quelli classificati dall’ISTAT con l’indice di densità turistica più alto.
Nel corso del dibattito sono intervenuti rispettivamente Luca Minucci (FdI) e Alessandro Capecchi (Fdi), per sottolineare il comportamento di leale collaborazione istituzionale del Governo, che in questo caso, ma non solo, non ha mostrato nessun atteggiamento ostruzionistico nei confronti della Regione Toscana. Non a caso, come ricordato da Capecchi, la Toscana ha subito più ricorsi alla Corte Costituzionale con i governi precedenti che con il governo Meloni.
Di tutt’altro tenore l’intervento del consigliere Marco Stella (FI) che, in aperta polemica con il consigliere Lorenzo Falchi (Avs), ha contestato gli orientamenti di alcune forze politiche della sinistra che tenderebbero a minare il diritto alla proprietà privata.




