• 3 Novembre 2026

Sanità: interrogazione su gestione contratti Oss nell’Azienda ospedaliera universitaria di Pisa

All’interrogazione di Diego Petrucci (Fratelli d’Italia) ha risposto in Aula l’assessora Monia Monni

Comunicato n. 0982
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Firenze – L’assessora regionale alla Sanità, Monia Monni, ha risposto in Aula all’interrogazione del vicepresidente del Consiglio regionale Diego Petrucci (FdI) sull’affidamento, la proroga e la gestione dei contratti di somministrazione di lavoro per Operatori Socio-Sanitari (Oss) presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP) e sulle assunzioni mediante lo scorrimento della graduatoria concorsuale pubblica nel triennio 2024–2026.

L’assessora ha spiegato che il ricorso si contratti di somministrazione per gli Oss all’Azienda ospedaliero-universitaria Pisana è legato principalmente alle esigenze del periodo estivo, quando la concentrazione delle ferie del personale determina un aumento delle assenze. “Nel corso del 2026, tuttavia – ha precisato – si è registrata una progressiva riduzione del personale in somministrazione, fino a raggiungere a ottobre il livello più basso del triennio, con 26 unità”.

“Nel periodo gennaio 2024-ottobre 2026 il numero degli Oss somministrati ha seguito un andamento stagionale – ha precisato Monni – con picchi estivi di 56 unità nel 2024, 77 nel 2025 e 76 nel 2026. La spesa sostenuta dall’azienda è stata di circa 1,58 milioni di euro nel 2024, 2,24 milioni nel 2025 e 1,5 milioni nel 2026”.

Sul fronte delle assunzioni, l’assessora ha ricordato lo scorrimento delle graduatorie concorsuali, con 10 assunzioni a tempo determinato nel 2024, 15 nel 2025 e, nel 2026, 46 assunzioni a tempo indeterminato già deliberate, alle quali si aggiungeranno altre 26 unità con un provvedimento in fase di adozione.

“L’obiettivo dell’Azienda – ha affermato – è compensare le 26 uscite previste entro il 31 dicembre 2026 con altrettante assunzioni a tempo indeterminato e arrivare così all’azzeramento del ricorso al lavoro somministrato per il profilo Oss. Al termine dell’anno la dotazione strutturale dovrebbe raggiungere le 640 unità a tempo indeterminato, il livello più alto registrato nel triennio 2024-2026”.

Il vicepresidente Petrucci si è detto “soddisfatto di questi numeri”. “Questa Assemblea – ha sottolineato – può riconoscersi una parte del merito per il lavoro svolto in questi anni nel portare avanti la battaglia per la stabilizzazione del personale sanitario e, in particolare, degli operatori sociosanitari”. “Il superamento del ricorso al lavoro precario nella pubblica amministrazione, e soprattutto nella sanità, rappresenta un obiettivo importante – ha affermato – . Il precariato è una delle piaghe del nostro tempo e assume un peso ancora maggiore quando riguarda la pubblica amministrazione, che dovrebbe dare il buon esempio nella qualità e nella stabilità del lavoro”.

Ha infine invitato l’assessora “a vigilare affinché il risultato annunciato per l’Azienda ospedaliero-universitaria Pisana diventi strutturale” e “a intraprendere lo stesso percorso anche nelle altre aziende sanitarie della Toscana”.

 

 

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