• 28 Ottobre 2026

Sanità: seduta di approfondimento sul Meyer

Ascoltato questa mattina il direttore generale Federico Gelli che ha fornito numeri e illustrato progetti e prospettive dell’Azienda

Comunicato n. 0953
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Firenze – Riflettori puntati sul Meyer, questa mattina in commissione Sanità presieduta da Andrea Vannucci (Pd). Nel giro di audizioni organizzate per approfondire problemi e prospettive della sanità toscana, oggi era in programma quella al direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Meyer Irccs, Federico Gelli, in merito alle attività di diagnosi, cura, riabilitazione e ricerca in ambito pediatrico.

Gelli ha fornito numeri e date che hanno fornito un quadro esaustivo di questa realtà. A 131 anni dalla Fondazione, dopo essersi trasferito nel 2007 dalla sede originaria a villa Ognissanti, nel 2022 il Meyer è diventato Irccs pediatrico (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico).

Il valore della produzione del Meyer nel 2025 si è attestato a 173 milioni di euro. Per quanto riguarda i contributi ricevuti, su 53 milioni di euro circa, il 12,3 per cento deriva dalle donazioni, quindi dalla Fondazione Meyer. L’azienda ha attualmente 1365 dipendenti, molti assunti dopo il 2022, 250 posti letto, 6000 metri quadri dedicati a formazione e ricerca, mentre 39000 metri quadri dedicati all’area ospedaliera. Ogni giorno arrivano al Meyer circa 7000 persone. Nel 2025 la struttura ha registrato 8901 ricoveri ordinari, 2712 in day surgery, con 5,7 giornate di degenza media. Essendo un terzo livello qui arrivano i casi pediatrici più complessi, pur dovendo garantire l’assistenza pediatrica in toto. E infatti il 40,8 per cento di ricoveri ordinari è chirurgico, il 23,8 per cento dei ricoveri ordinari è extraregionale. Il Meyer, ha proseguito Gelli, è hub di riferimento di tutte le pediatrie della Toscana.

Rispondendo anche alle numerose domande dei commissari (oltre al presidente Andrea Vannucci hanno posto quesiti Federico Eligi di Casa Riformista, Luca Rossi Romanelli di M5S, Lorenzo Falchi di Avs, Enrico Tucci, Diego Petrucci e Alessandro Tomasi di Fratelli d’Italia, Serena Spinelli e Marta Logli del Pd), il direttore ha sottolineato come il primo problema strutturale sia la mancanza di spazio. “I posti letto attuali sono insufficienti rispetto alla ricerca e all’attività clinica che facciamo” ha spiegato.  “È ineludibile trovare una soluzione per ampliare l’attività, soprattutto ambulatoriale, trovare spazi per attività diurne, riconvertire gli spazi oggi dedicati a direzione e amministrazione in spazi di ricovero, riorganizzare l’attività assistenziale per recuperare nuovi posti letto”. Nel 2017 era stata individuata la struttura di Villanova, di proprietà di Unipol, con un contratto di affitto con opzione di acquisto. Ma, ha spiegato ancora Gelli, “è venuta meno la sostenibilità finanziaria dell’operazione, perché la richiesta di Unipol per la vendita è raddoppiata, passando dai 15 milioni di euro iniziali ai 31 attuali, e quindi stiamo valutando le possibili alternative”. L’alternativa più percorribile sembra l’utilizzo di uno spazio già pubblico e di proprietà di Careggi, Le Oblate, dove esistono due strutture che comunque saranno spostate.  “Potremmo così recuperare circa 50 ambulatori e potremmo ampliare i posti letto in sede, a partire da chirurgia” ha proseguito il direttore.

Tra i dati da segnalare, l’incremento esponenziale dell’attività di ricerca scientifica, anche grazie al Meyer Health Campus, dove sono partite numerose iniziative di formazione e di specializzazione. Ci sono quattro scuole di specializzazione: pediatria, neuropsichiatria infantile, nefrologia e chirurgia pediatrica. Un altro progetto in cantiere riguarda la valorizzazione del grande parco del Meyer e il parcheggio, che dovrebbe diventare sotterraneo e ospitare in superficie pannelli solari che farebbero risparmiare moltissimo sui costi per l’energia.

 

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana