Cultura: auditi i rappresentanti del Parlamento regionale degli studenti e della Consulta provinciale di Firenze
Nella commissione presieduta da Diletta Fallani (Avs) sono emersi i temi dell’edilizia scolastica carente, dell’abbandono scolastico e della mancanza di spazi adeguati allo svolgimento delle assemblee di istituto
Firenze – L’edilizia scolastica, l’abbandono scolastico, la necessità di spazi adeguati a garantire agli studenti il diritto a riunirsi in assemblea. Sono questi i temi principali che Nicolas Pereira e Cosimo Borsini, in rappresentanza del Parlamento regionale degli studenti (PRS) e della Consulta provinciale degli studenti di Firenze hanno posto all’attenzione della commissione Cultura del Consiglio regionale, presieduta da Diletta Fallani (Avs), chiedendo un aiuto per la soluzione dei problemi esposti.
“La commissione Cultura è aperta e disponibile al dialogo e al confronto con il Parlamento regionale degli studenti e con le Consulte provinciali degli studenti”, ha detto la presidente Fallani. “Le istanze che ci sono state presentate oggi affrontano temi importanti, che meritano attenzione e risposte concrete, e saranno portate all’attenzione degli assessori competenti. La commissione deve essere vista come un luogo sicuro di ascolto e di confronto, in cui le studentesse e gli studenti possano portare liberamente le istanze provenienti dai territori. Credo sia fondamentale valorizzare questo dialogo e lavorare insieme, quando possibile, per individuare soluzioni concrete ai problemi sollevati e dare voce alle esigenze del mondo della scuola”.
La Consulta provinciale di Firenze, come ha spiegato Pereira, già dalla scorsa estate aveva evidenziato un precario stato di salute dell’edilizia scolastica, tema che ora è tra quelli al centro delle rivendicazioni delle manifestazioni studentesche. “Condanniamo la violenza – ha detto Pereira – ma vogliamo fare salvo il diritto alla cittadinanza e al dialogo, soprattutto su un tema come quello dell’edilizia scolastica, che ha visto ridotti i fondi a disposizione a favore di maggiori spese militari”. Uno dei punti più critici, ha sottolineato, è la mancanza di spazi adeguati a contenere gli studenti in occasione delle assemblee di istituto. “Molte scuole sono in immobili storici e altre non hanno comunque spazi – ha precisato. – Serve poter trovare spazi dove garantire il diritto al confronto e al dibattito e, nell’ottica delle nuove costruzioni, prevedere fin da subito spazi adeguati nei progetti”.
Borsini, presidente di una delle commissioni del PRS, ha informato la commissione Cultura dell’intenzione di voler sviluppare un progetto che possa aiutare a contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico, particolarmente concentrato nelle province di Firenze e Prato. L’idea è quella di capire i disagi che inducono gli studenti a lasciare il percorso scolastico “attraverso un’indagine che non sia solo di tipo statistico”, come ha spiegato Borsini. Per poi restituire i risultati agli Enti che hanno competenza e capacità di intervento. Anche in questo caso, Borsini ha chiesto il supporto della commissione e del Consiglio regionale.
“Il dialogo e la collaborazione con il Parlamento regionale degli studenti è importante e prendiamo atto delle proposte e delle richieste che ci avete sottoposto”, ha detto il consigliere Matteo Zoppini (FdI), che ha chiesto di sapere se la dotazione finanziaria è adeguata (e gli studenti hanno risposto che andrebbe rivista) e che ha poi invitato gli studenti a difendere l’autonomia del PRS da eventuali interferenze dei professori referenti.
Secondo la consigliera Simona Querci (Pd), “Il lavoro a favore degli studenti svolto dal PRS e dalle consulte è importante e la commissione sarà senz’altro un punto di ascolto”. Querci ha giudicato di grande interesse il progetto sull’abbandono scolastico e ha ribadito l’importanza di trovare soluzione alla mancanza di spazi per lo svolgimento delle assemblee.




