Fondazione Sistema Toscana: via libera al Bilancio consuntivo 2025
In commissione Cultura, presieduta da Diletta Fallani (Avs), hanno votato a favore Avs e Pd, astenuto Fratelli d’Italia
Firenze – Via libera, dalla commissione Cultura, presieduta da Diletta Fallani (Avs), al Bilancio consuntivo 2025 di Fondazione Sistema Toscana (FST), fondazione di diritto privato senza scopo di lucro che dal 2016 opera in regime di in-house providing della Regione Toscana per il perseguimento delle seguenti finalità: sviluppo della comunicazione digitale per la valorizzazione e la promozione dei beni e delle attività culturali, della ricerca e dell’innovazione, della società dell’informazione e della conoscenza; promozione dell’integrazione fra offerta culturale e offerta turistica; promozione e diffusione del cinema e dell’audiovisivo e delle iniziative educative e formative; attività di film commission; promozione e valorizzazione dell’identità toscana e sviluppo delle politiche giovanili e dei diritti”. Hanno espresso parere favorevoli la presidente Fallani e i commissari Simona Querci e Jacopo Melio del Pd e si è astenuto Matteo Zoppini di Fratelli d’Italia.
“Dall’illustrazione è emersa una crescita significativa dell’attività di Fondazione Sistema Toscana – ha dichiarato la presidente Fallani. – Credo sia importante sottolineare soprattutto la quantità e la varietà delle attività che la Fondazione svolge per conto della Regione. In particolare, per le competenze della nostra Commissione, considero significativi i risultati raggiunti da La Compagnia, con oltre 86 mila presenze e 111 festival ospitati; dalla Mediateca Toscana, con oltre 23 mila titoli catalogati; dal progetto Lanterne Magiche, che ha coinvolto 16.200 studenti, 1.150 docenti e 112 scuole; e dalle attività della Toscana Film Commission, che ha supportato 154 produzioni. Importante anche il lavoro di Manifatture Digitali Cinema, con 44 corsi e 760 iscritti”.
A illustrare il consuntivo sono intervenuti Iacopo Di Passio e Francesco Palumbo, rispettivamente presidente e direttore di FST, con il dirigente della comunicazione della Giunta regionale, Paolo Ciampi. Secondo Di Passio, la fondazione procede in “un percorso di continuità di interlocuzione con la Giunta e il Consiglio regionale per la traduzione in atti concreti degli indirizzi ricevuti”. L’avanzo di gestione, che ammonta a 3.800 euro, “dimostra che la Fondazione è stata in grado di utilizzare la quasi totalità delle risorse disponibili”, mentre Ciampi ha sottolineato che tale avanzo è stato destinato, per la grandissima parte, alla copertura delle perdite pregresse”. Il direttore Palumbo ha spiegato che il valore della produzione (12 milioni e 700 mila euro circa) è cresciuto del 19% e non si registrano squilibri patrimoniali e finanziari, né debiti col sistema bancario. “Abbiamo seguito 53 progetti per 20 settori della Giunta – ha detto – utilizzando fondi regionali, europei e quelli ministeriali, lavorando in particolare alle implementazioni delle infrastrutture digitali”, aggiungendo che il portale Visit Tuscany ha registrato 9 milioni di visite e 60 milioni di visualizzazioni; il portale di informazione InToscana ha avuto un milione e 300 pagine visualizzate; 95 mila, invece, sono stati gli spettatori, in gran parte paganti, agli eventi programmati al Cinema della Compagnia (86 mila) e all’Internet Festival. Positiva anche l’attività delle Manifatture digitali di Prato e Pistoia, mentre con la Film commission sono state supportate 154 produzioni. Il personale conta 66 persone a tempo indeterminato, 5 a tempo determinato e 7 indicati nello staff leasing.
Il consigliere Zoppini ha chiesto chiarimenti in merito all’ipotesi di una trasformazione della Fondazione in agenzia, così come riportato dalla stampa, “una questione di cui nessuno ci ha informati e in merito alla quale – ha detto rivolgendosi alla presidente Fallani – servirà convocare in audizione il presidente Giani”. Definendo l’avanzo di gestione “positivo ma non rilevante” ha domandato come si siano generate le perdite pregresse e se ci sia l’intenzione di stabilizzare il personale. Inoltre, ha chiesto di precisare quale sia il contributo assegnato dal Consiglio regionale, se gli investimenti non effettuati nel 2025 sono stati rimandati al 2026 e se proseguirà l’attività di promozione di Visit Tuscany, considerata positiva, all’autodromo del Mugello.
Riguardo all’ipotesi di trasformare la Fondazione in agenzia, il presidente Di Passio ha precisato “che anche noi non siamo stati informati o interpellati”. Il direttore Palumbo ha invece risposto agli altri quesiti. “Le perdite – ha detto – sono relative agli anni 2007 – 2008, probabilmente dovute alle fasi di avvio della Fondazione ma sono tutte patrimonializzate”. Riguardo agli investimenti, ha spiegato che in corso di realizzazione delle attività si verificano disallineamenti, anche in virtù del fatto che si procede dando incarichi con procedure di evidenza pubblica. Sul personale ha precisato che il tetto di 66 dipendenti a tempo determinato è quello fissato dalla Giunta, ma che in futuro la Fondazione potrà generare la sua pianta organica in autonomia. Palumbo ha poi confermato che se la Giunta confermerà i suoi indirizzi, la promozione di Visit Tuscany all’autodromo del Mugello continuerà. Infine, rispetto ai contributi assegnati dal Consiglio regionale, ha detto che “da alcuni anni si attestano intorno 150 mila euro l’anno per realizzare attività di comunicazione, ma vi si aggiungono, di volta in volta, attività straordinarie che vengono finanziate con gli avanzi di bilancio del Consiglio.




