Europa: in Commissione focus sugli Europe Direct
Nella seduta di giovedì 16 luglio auditi i rappresentati dei tre centri della Regione di Firenze, Siena e Lucca-Viareggio
Firenze – La commissione Politiche europee e relazioni internazionali presieduta da Irene Galletti (Movimento 5 Stelle) ha ascoltato nella seduta di giovedì 16 luglio il dottor Andrea Cardosi di Europe Direct Firenze, il dottor Massimiliano Montini e la dottoressa Angelita Campriani di Europe Direct Siena e il dottor Alberto D’Alessandro di Europe Direct Lucca-Viareggio.
Audizioni utili a capire il funzionamento degli Europe Direct come ha sottolineato la presidente Galletti: “Ci hanno dato la possibilità di conoscere una parte del mondo che si muove al di fuori del Consiglio regionale e che ha bisogno di entrare in connessione con le nostre istituzioni per avere non solo una riconoscibilità, ma una possibilità di azione e di condivisione di progetti che sono comuni. Tutti i soggetti che abbiamo incontrato durante la missione a Bruxelles hanno sottolineato l’importanza di attivare in maniera molto solida le connessioni tra le nostre regioni e all’interno delle regioni stesse per affrontare il nuovo quadro finanziario pluriennale e le nuove metodologie con cui si andranno a finanziare le attività che saranno molto centralizzate nei confronti degli Stati”.
“Ho espresso già nei mesi scorsi la volontà di intraprendere un progetto di mappatura delle realtà istituzionali – ha proseguito la presidente Galletti – che veda inclusi ad esempio anche gli European Local Councillors, con 35 consiglieri impegnati in tutta la Toscana”. “Prima ancora di pensare all’attrazione dei Fondi infatti – ha concluso Irene Galletti – è necessaria una consapevolezza su cosa significhi essere un cittadino, uno studente e un’azienda dell’Europa. Gli Europe Direct, emanazione dell’Unione Europea, possono rientrare a pieno titolo in una proposta da condividere con la Giunta regionale riguardo le attività scolastiche, lavorando su una sinergia aggiuntiva con l’Ufficio scolastico regionale e l’assessorato per tutto quello che riguarda la formazione all’Europa, da attivare e strutturare. A noi spetta il compito di promuove questo tipo di attività e di promuovere protocolli all’interno anche del Consiglio regionale”.
Ad aprire la serie di interventi lo Europe Direct di Siena con Angelita Campriani e Massimiliano Montini. La dottoressa Campriani ha raccontato come “in Toscana esistano tre Europe Direct veri e propri sportelli a disposizione di cittadini e imprese per fare informazione, comunicazione e formazione. Il centro di Siena vede come capofila l’Università. Si tratta di sportelli che aiutano e orientano il cittadino. Lo Europe Direct è anche un punto di riferimento per il Parlamento europeo, per la Commissione e per il Comitato delle Regioni che possono chiederci di fare iniziative sul territorio. Una delle campagne avviate e volute dall’Unione europea è stata quella sulla disinformazione e le fake news. Il rettore ha deciso di creare la figura del delegato alla cittadinanza europea che è il professor Montini”.
Massimiliano Montini a cui è affidata la parte scientifica del progetto ha parlato “di un’occasione importante per avviare un dialogo sulla cittadinanza europea. Il centro è attivo da molti anni ed è un vero e proprio presidio dell’Unione europea nei territori. I bandi hanno un’equa ripartizione geografica. Primo obiettivo per una presenza capillare è aprire nuovi sportelli sul territorio come avvenuto in val di Chiana e nel Casentino. Un altro obiettivo è utilizzare il nostro modello per creare sinergie con le altre istituzioni in primis con la Regione. L’idea finale è quella di costruire una cittadinanza europea, perché in Italia siamo europeisti ma senza contenuti e per questo servono iniziative più strutturate di formazione. È fondamentale anche il coinvolgimento in iniziative come il premio Sassoli organizzato dal Consiglio regionale di cui siamo stati protagonisti partecipando alla commissione di valutazione delle tesi”.
Andrea Cardosi ha raccontato la storia dello Europe Direct di Firenze “Aperto nel 1999. La nostra caratterizzazione storica è quella di uno sportello aperto ogni giorno che offre assistenza diretta ai cittadini su tutte le istanze e opportunità che possono avere rispetto all’Unione europea. Siamo attivi nel progetto ‘le chiavi della città’ che ci dà la possibilità di incontrare direttamente gli studenti. Nel 2026 abbiamo lavorato su due canali, un avviso pubblico con un piccolo finanziamento che ha premiato 5 progetti sviluppati su temi fondamentali come la sostenibilità, l’innovazione digitale o l’uguaglianza e la parità di genere. L’altra è un’iniziativa interessante e interattiva sulla poster art, con 5 poster selezionati e che si rivolge soprattutto ai giovani. Facciamo informazione dal basso per gli studenti in collaborazione con l’Università di Firenze e offriamo la migliore collaborazione possibile a cittadini e imprese per sfruttare tutte le occasioni che offre l’Unione europea”.
Per lo Europe Direct di Lucca e Viareggio è intervenuto Alberto D’Alessandro che ha dato atto “del ruolo fondamentale di impulso che può arrivare dalla commissione Europa del Consiglio regionale con la presidente Galletti che è intervenuta all’inaugurazione del centro nel mese di febbraio”. “Il centro – ha spiegato il dottor D’Alessandro – è l’ultimo arrivato in Toscana e sana il deficit territoriale della Regione. La capofila è la Provincia con il contributo fondamentale dell’associazione del terzo settore ‘Casa Europa’ del Circolo del Movimento Europeo. L’obiettivo è lo stesso degli altri Europe Direct, fare da raccordo con cittadini e imprese, con un’informazione chiara e trasparente. Fare formazione con programmi educativi nelle scuole per preparare cittadini che in futuro sentano il senso di appartenenza all’Unione europea. Tra i progetti sviluppati uno dei più recenti è quello di portare a Lucca Comics il Commissario europeo alla Cultura. La peculiarità dello sportello di Viareggio è quella di rafforzare il tema della Blu economy così importante per le realtà della costa toscana”.
Tante le domande poste dai consiglieri. Luca Minucci di Fratelli d’Italia ha chiesto “se i cittadini si rendano conto delle possibilità offerte da questi sportelli e di come farle percepire in maniera migliore”. La risposta comune è che si registra un interesse sempre maggiore su questi temi da parte di cittadini, scuole e imprese. L’obiettivo è quello di fare capire sempre meglio quello che gli Europe Direct fanno. Una delle difficoltà evidenziate è quella di farsi riconoscere dalle istituzioni del territorio e se la Regione farà qualcosa sicuramente ci sarà un ascolto maggiore.
Tra i progetti messi in evidenza dagli Europe Direct e da sviluppare e implementare il bando ‘sui gemellaggi tra comuni’ e quelli ‘sulla violenza di genere’ e ‘sul tema del ricordo’. Sul bando per la Festa dell’Europa è stato invece sottolineato come la Regione Toscana sia l’unica a dare qualche risorsa economica. Sono infine da incentivare i viaggi delle scuole presso le istituzioni europee a Bruxelles e Strasburgo e le visite all’Ufficio di Rappresentanza della Commissione europea a Roma.
Il consigliere di Forza Italia Jacopo Maria Ferri ha detto “di avere toccato con mano, grazie al centro di Lucca e Viareggio, quanto possa essere utile, per cittadini e amministratori, avere una relazione costante su questi temi. I comuni, soprattutto i più piccoli, hanno bisogno di risposte non solo sulle progettazioni da fare ma anche sulle strategie che l’Unione europea porta avanti. È fondamentale il lavoro da fare con i territori su temi fondamentali promossi dall’Europa come la strategia sul diritto di restare. Questo è sicuramente un incontro che stimolerà la commissione Europa che è molto attiva su questi temi”. Il consigliere ha poi chiesto come possa essere stimolato il coinvolgimento delle scuole. Il vicepresidente della Commissione Matteo Zoppini (FdI) ha parlato “delle tante competenze non facili da declinare che hanno gli Europe Direct e del loro importante lavoro di collegamento e informazione”. Il consigliere Zoppini ha poi rinnovato la disponibilità “a iniziative che favoriscano una maggiore interlocuzione con ogni ambito istituzionale”.
Da parte degli Europe Direct è stato sottolineato come le informazioni su opportunità, decisioni e finanziamenti, debbano arrivare anche ai più scettici perché le scelte che fa l’Europa ricadono su tutti i cittadini senza distinzioni. Tra le iniziative che hanno avuto successo negli anni è stata ricordata ‘Lezioni d’Europa’ che ha portato all’organizzazione di webinar a cui partecipano fino a mille persone. Sul tema della formazione nelle scuole è stato spiegato come sia importante un’educazione civica europea di orientamento. I ragazzi devono poi essere messi nelle condizioni di conoscere i diversi strumenti a disposizione che gli permettono di andare in altri Paesi a fare esperienze importanti a livello internazionale, per conoscere altri popoli dell’Unione europea e imparare le lingue. I ragazzi sono poi molto interessati dal racconto diretto dei giovani che hanno vissuto un’esperienza Erasmus.




