Corecom: Patentino digitale, successo nelle scuole di Bibbiena e Cortona
Il presidente Marco Meacci e Bianca Maria Giocoli, membro del comitato, hanno consegnato l’attestato a 140 studenti delle scuole secondarie di primo grado degli istituti comprensivi “XIII Aprile” di Soci (Bibbiena) e “Cortona 1” di Cortona. Meacci: “Toscana, punto di riferimento a livello nazionale, segnalato anche alle istituzioni europee come progetto da studiare”; Giocoli: “Non demonizzare ma fare attenzione, in rete tante opportunità ma anche rischi”. Partecipazione da parte degli studenti e degli insegnanti. Presenti anche le amministrazioni comunali di Bibbiena con il sindaco Filippo Vagnoli e di Cortona l’assessore alla cultura Silvia Spensierati
Bibbiena e Cortona (Arezzo) – Il patentino digitale, un progetto nato per favorire l’uso consapevole del web e dei social, è entrato nelle scuole di Bibbiena e di Cortona in provincia di Arezzo. L’attestato è stato consegnato, questa mattina, dal presidente del Corecom della Toscana Marco Meacci e da Bianca Maria Giocoli, a 140 studenti in sei classi delle scuole secondarie di primo grado degli istituti comprensivi “XIII Aprile” di Soci (Bibbiena) e “Cortona 1” di Cortona.
“La Toscana è stata la prima regione a ideare il patentino come tappa fondamentale di educazione alla cittadinanza digitale – ha detto Meacci – è un progetto pilota che è seguito e ripreso dai Corecom delle altre regioni. Agcom riconosce tutti gli anni il patrocinio al patentino della Toscana, punto di riferimento a livello nazionale tanto da segnalarlo anche alle istituzioni europee come un progetto da studiare”. “Credo sia un tema centrale quello dell’uso consapevole e responsabile del web e dei social, in questo senso il Corecom dà il proprio contributo in una accordo regionale che coinvolge l’ufficio scolastico, la polizia postale, l’istituto degli Innocenti e la Regione per fornire questi strumenti ai ragazzi delle medie della Toscana per acquisire consapevolezza delle potenzialità e dei rischi della rete”.
Il ‘Patentino digitale’, nato nel 2019 in via sperimentale ed entrato a regime dal 2022 con una piattaforma di e-learning dedicata e la sua consegna arriva alla fine del percorso intrapreso come riconoscimento formale del lavoro svolto dai ragazzi. “È per noi un tema di ‘media education’ – ha continuato Meacci – che parte dal coinvolgimento delle famiglie, degli insegnanti e degli studenti, con l’obbiettivo di mandare un messaggio alla popolazione”.
“Un attestato simbolico ma non solo – ha aggiunto Bianca Maria Giocoli, membro del Comitato per le comunicazioni della Toscana – rappresenta il percorso di responsabilità e consapevolezza intrapreso dagli studenti. Non bisogna demonizzare Internet e i social, ma occorre stare molto attenti perché in rete ci sono tanti pericoli di cyberbullismo, truffe, furto di identità, pedofilia. Bisogna avere conoscenza degli aspetti positivi del mondo digitale ma anche dei pericoli”.
In rappresentanza dell’istituto comprensivo di Soci ha parlato la dirigente Antonietta Alessandro “una grande opportunità per i ragazzi – ha detto- che hanno appreso i rischi a cui possono andare incontro con l’uso scorretto del web e hanno capito che una metodologia diversa può essere un aiuto e non una difficoltà” e ancora “è stato un percorso seguito con formatori esperti che hanno aiutato i giovani nell’uso delle tecnologie”.
È intervenuto anche il sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli che ha ribadito “cultura ed educazione ci permettono un uso consapevole del web per non cadere nei suoi pericoli e per il rispetto degli altri”.
A Camucia, ha parlato l’assessore alla cultura del comune di Cortona Silvia Spensierati “è importante che i nostri ragazzi sappiano usare internet e i social, credo che avere un patentino che li rende consapevoli delle insidie della rete sia fondamentale per avere un cittadino in grado di aiutare anche gli altri in difficoltà per raggiungere una comunità più sana e sicura”.
Il dirigente dell’istituto comprensivo di Cortona 1 Nicola De Marco ha ribadito “oggi consegniamo gli attestati ai ragazzi per il patentino digitale, un progetto che mira all’educazione alla cittadinanza digitale. Siamo impegnati come scuola su questo fronte sia per tematiche che riguardano la sicurezza che per il comportamento da tenere in rete che per cyberbullismo che per la creazione di contenuti digitali”.
In molte classi sono stati installati dei mobiletti per la custodia dei cellulari per consentire ai ragazzi di svolgere le attività senza distrazioni.
Vivace la partecipazione degli studenti che sono stati i veri protagonisti della mattinata, già padroni della materia e pronti a rivolgere domande pertinenti. Tante le curiosità. Tommaso ha imparato ad essere contro il cyberbullismo, Kevin ha appreso nuove parole come il phishing, Andrea ha confessato di non avere il suo cellulare e di usare la rete sotto il vigile controllo della famiglia.













