30 Luglio 2026

Mostre: l’arte di Piero Scandura a palazzo del Pegaso

La mostra “Stanze inquiete” presenta la produzione recente dell’artista toscano uno dei protagonisti della ricerca contemporanea

Comunicato stampa n. 0672
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Firenze – Le “Stanze inquiete” di Piero Scandura è stata inaugurata nello spazio espositivo Carlo Azeglio Ciampi a palazzo del Pegaso. Sono intervenuti Alberto Mugnaini, storico dell’arte; Andrea Del Guercio, storico dell’arte; Mariella Gavarini, presidente della Pro Loco di Fosdinovo alla presenza dell’artista Piero Scandura. Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo Rosselli, ha mandato un video saluto per l’apertura della mostra.

“I quadri di Scandura prendono avvio da forme riconoscibili, ma le sottraggono all’abitudine con cui siamo soliti guardarle – scrive in catalogo la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – e non propongono enigmi da risolvere né suggeriscono interpretazioni obbligate: lasciano aperta la possibilità di un dialogo, nel quale ogni sguardo può cogliere connessioni diverse e ogni incontro con l’opera può generare significati nuovi. È una qualità preziosa, in un tempo che tende a privilegiare letture rapide e risposte immediate. La ricerca di Scandura ci ricorda invece che comprendere non significa necessariamente semplificare e che l’arte conserva la capacità di restituire profondità alle cose più familiari. Anche per questo il Consiglio regionale della Toscana continua a promuovere occasioni di incontro con l’arte contemporanea. Perché la cultura è uno spazio di libertà e di crescita civile, nel quale lo sguardo si esercita alla complessità, all’ascolto e al confronto.”

“La mostra presenta i quadri degli ultimi anni che partono da oggetti di design – ha detto l’artista Piero Scandura – perché la progettazione fa parte del mio lavoro per i miei studi di Architettura.  In questi dipinti, in queste stanze inquiete, si presentano degli ambienti dove l’uomo sparisce e dove l’oggetto, l’ombra, il segno e il colore diventano protagonisti. Si viaggia in una dimensione contemporanea parlando di solitudine, di storia, del nostro rapporto con gli altri. L’oggetto è comunque il personaggio che ci ascolta, che osserva tutto quello che succede e diventa un testimone del nostro mondo.”

“I dipinti sono ritratti di oggetti che conservano la memoria, che parlano – ci ha detto lo storico d’arte Alberto Mugnaini – e mantengono il ricordo dell’umano, di chi sì appena seduto o sta per sedersi. Uno spazio estremamente accurato dal punto di vista della composizione, uno spazio domestico che sembra esplodere, come se arrivasse una tempesta che agita lo spazio circostante, aprendo le porte alla fantasia, al sogno, alla pittura. Le stesse ombre sembrano prendere una vita propria. Esiste un doppio spazio, lo spazio della memoria e del comfort e accanto lo spazio della visione e dell’allucinazione. La stanza raffigurata diventa così evocazione della stanza della mente, lo spazio fisico si trova scompigliato da una sorta di vento metafisico, trovando un inaspettato punto di contatto con certe stanze dechirichiane, nelle quali si aprono paesaggi marini e che diventano sfondo di interminabili odissee.”

“Complimenti alla Regione Toscana per aver dedicato questa mostra all’artista Scandura che appartiene ad una zona della regione un po’ limitrofa come Massa e Carrara – ha detto lo storico dell’arte Andrea Del Guercio – ma che dimostra come in questa regione esistono artisti di nicchia, riservati, appartati, ma di grande qualità. Scandura attraversa la storia dell’arte, dell’architettura, del design, rappresenta un’eredità specifica del rinascimento, qui di fronte a palazzo Medici Riccardi abbiamo l’opera di Benozzo Gozzoli. La città e la regione sono disegnate sull’uomo e Scandura rappresenta perfettamente la dimensione contemporanea di un patrimonio storico.”

“Un pittore che amiamo molto nato a Pistoia ma che ha sempre vissuto a Fosdinovo – ha detto la presidente della Pro Loco Mariella Gavarini – e rappresenta quel fervore culturale che esiste anche in un paese di piccole dimensioni. Ricordiamo la revocazione storica, il festival di musica e le mostre di pittura. Siamo felici di partecipare a questo omaggio che Firenze dedica al nostro pittore Scandura”

La mostra di Piero Scandura proseguirà fino al 27 agosto 2026 con il seguente orario: da lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00. Chiuso dal 10 al 14 agosto.

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Piero Scandura vive e lavora a Fosdinovo (MS), ha conseguito presso l’Accademia Belle Arti di Carrara il diploma di pittura, come allievo del maestro Umberto Buscioni, nonché il diploma di specializzazione in “Arte visiva e disciplina dello spettacolo”. È stato docente nella disciplina “Arte e immagine”, presso il Ministero della Pubblica Istruzione. Le sue opere invitano alla scoperta di uno spazio che potremmo definire “la stanza dell’artista” che diventa luogo della mente in cui trovano posto, insieme ai mobili e agli altri oggetti, sogni, pensieri, visioni.

 

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