Mostre: ‘Il respiro della materia’ di Luca Giacobbe a palazzo del Pegaso
L’esposizione inaugurata questa mattina dalla presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi e dal consigliere Alessandro Capecchi
di Angela Feo
Firenze – Un percorso nella produzione artistica degli ultimi venti anni del pittore Luca Giacobbe, ordinario dell’Accademia delle Arti e del Disegno, nato a Venezia che vive a lavora a Firenze da oltre 40 anni. È quanto propone la mostra ‘Il respiro della materia’, visitabile nello spazio espositivo Ciampi di palazzo del Pegaso (via de’ Pucci 16) fino al 28 maggio e inaugurata questa mattina (giovedì 7 maggio). Al taglio del nastro erano presenti, insieme all’artista, Stefania Saccardi presidente del Consiglio regionale, Alessandro Capecchi, consigliere regionale, Luigi Meucci Carlevaro, critico d’arte, Cristina Acidini, presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno.
“Con questa mostra – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – Luca Giacobbe ci consegna un percorso artistico di grande intensità e sensibilità, capace di coinvolgere il pubblico attraverso una pittura che parla direttamente alle emozioni e alla dimensione più profonda dell’esperienza umana. Le sue opere invitano a fermarsi, osservare e riflettere, restituendo all’arte il suo ruolo fondamentale di dialogo con il presente”.
Il consigliere regionale Alessandro Capecchi ha evidenziato come Giacobbe sia “un artista poliedrico che ci dimostra nell’uso dei colori vivaci e nelle geometrie variabili agli occhi di chi guarda, che la riflessione sulla materia può essere fatta da tanti punti di vista”. “Un invito alla riflessione accolto dal Consiglio regionale attraverso l’Ufficio di presidenza e la presidente Stefania Saccardi – ha affermato – che hanno sposato l’idea dell’amico ed ex assessore alla Cultura del comune di Montecatini Terme Alessandro Sartoni di organizzare questa esposizione”.
“Giacobbe è un pittore attento e sensibile – ha affermato Cristina Acidini – conosciuto per la sua espressività, che potremmo classificare come informale, pervasa tuttavia da spunti di naturalismo che danno l’impressione di cogliere, in questo gioco di forme dai colori decisi e contrastanti, qualche elemento naturale. Personalmente sono molto intrigata dai punti che splendono nei suoi quadri per contrasto cromatico, a volte sfumature dorate, che sono come un richiamo all’attenzione dell’osservatore per comunicargli messaggi segreti”.
Sono 23 i lavori esposti, olii su tela, su juta e su lino, opere che mettono al centro la materia, come ha spiegato Luigi Meucci Carlevaro. “Il linguaggio, di tipo ‘informale’ o assimilabile all’ ‘espressionismo astratto’, è organizzato in superfici dai molteplici strati pittorici, che prevedono svariate stesure e accumuli di pasta cromatica – ha spiegato – . Tutte i suoi lavori sono caratterizzati da un’espressività e da un’interiorità che esprime i disagi, i pensieri, le idee, le speranze dell’artista. L’artista cerca una composizione equilibrata per esprimere la complessità armonizzando i vari elementi alla ricerca di una pacifica convivenza, di un argine ai travagli della vita quotidiana e ai conflitti che ci circondano”.
L’esposizione è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19; sabato dalle 10 alle 13.










