Festival: al via la terza edizione di Città della Cura
Il 9 maggio alle Murate di Firenze il festival per unire generi e generazioni
Firenze – Torna sabato 9 maggio alle Murate di Firenze la terza edizione di Città della Cura, il festival gratuito promosso da Tocca a Noi APS che mette al centro il tema della cura come pratica sociale, politica e collettiva. In un tempo segnato da crisi globali, conflitti e disuguaglianze crescenti, Città della Cura nasce con l’obiettivo di costruire uno spazio di confronto aperto, in cui esperienze, linguaggi e pratiche diverse possano incontrarsi per immaginare nuovi modi di abitare le comunità. La cura viene qui intesa non solo come gesto individuale, ma come pratica politica e collettiva che attraversa corpi, territori e relazioni, aprendo spazi di confronto.
“Anno dopo anno, Città della Cura vede passare persone di ogni genere e generazione. Uno spazio vissuto non solo durante il festival, ma anche dopo, nelle relazioni che restano e nelle azioni che nascono. Per noi è un modo per ritrovarsi tra realtà diverse, conoscersi, confrontarsi. Un posto in cui chi fa attivismo, chi lavora nei territori, chi prova a costruire politiche, può sentirsi parte di qualcosa. Se continuiamo a farlo è perché ogni volta ci rendiamo conto che serve. E che vale la pena tenere aperto questo spazio”, ha commentato la presidente di Tocca a Noi Lucrezia Iurlaro.
Il programma della giornata si articola tra dialoghi, presentazioni e spazi di socialità presso le Murate Caffè Letterario, coinvolgendo attiviste, scrittrici, operatrici umanitarie e realtà impegnate nei territori. Ad aprire il festival, alle 15:30, saranno i saluti istituzionali del Consiglio Regionale, del Comune di Firenze e della Casa delle Donne.
Alle 16:00 si terrà il panel “Quando il mondo distoglie lo sguardo – Sguardi globali tra Gaza e Iran”, con Martina Marchiò, operatrice umanitaria di Medici Senza Frontiere, e Pegah Moshir Pour, autrice e attivista per i diritti umani e digitali.
Alle 17:00 spazio alla riflessione sul femminismo contemporaneo con la presentazione del libro “Giù le mani dal femminismo”, insieme a Jennifer Guerra, Giulia Paganelli e Isabella Mancini.
Alle 18:30 il talk “Fuori dal centro: la politica dei territori” vedrà protagonisti Vito Fiacco, Silvia Mariottini e Carmelo Traina, rappresentanti rispettivamente di Rinascita Pomigliano, Voto dove Vivo e Questa è la mia terra in un dialogo sulle esperienze politiche e civiche nate dal basso.
La giornata prosegue con momenti conviviali e culturali: alle 20:00 una cena condivisa al Caffè Letterario, seguita alle 20:45 da “Alzate il volume”, con l’esibizione della band Cactus Press e un dialogo che vedrà Giulio Mugnai dei Giovani Wannabe e Bernard Dika, sottosegretario della Regione Toscana.
A chiudere il festival, alle 21:30, la Silent Disco, uno spazio collettivo di musica e condivisione.
Parallelamente, negli spazi della Casa delle Donne, si terranno lo Swap Party – La Casa Baratta e la mostra fotografica “Swedish Dads” di Johan Bävman, a cura di Papà Pinguino ODV.
Città della Cura si conferma così un laboratorio aperto, capace di intrecciare diritti, cultura e partecipazione, mettendo al centro il valore delle relazioni e della comunità.
«Eventi come Città della Cura rappresentano un’occasione preziosa per riflettere sul significato profondo della cura nelle nostre comunità – ha dichiarato la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – Questo festival dimostra come la cura possa diventare una pratica condivisa, capace di attraversare ambiti diversi – dal sociale alla cultura, fino alla partecipazione civica – e di generare nuove forme di impegno e cittadinanza attiva. Particolarmente importante è il coinvolgimento di giovani, associazioni e realtà dei territori, che attraverso il confronto e lo scambio contribuiscono a costruire comunità più inclusive e consapevoli. La Toscana ha una lunga tradizione di attenzione ai diritti, alla solidarietà e alla coesione sociale: iniziative come questa rafforzano quel patrimonio e indicano una direzione chiara per il futuro, fondata sulla collaborazione, sulla partecipazione e sulla centralità delle persone»
“Il Festival Città della Cura – ha detto la vicepresidente Francesca Bertini dell’associazione Adesso tocca a noi – cerca di ripensare il nostro modo di stare insieme e di ripensare la città.”
“La nostra associazione nasce con la battaglia per ridurre la tassa sugli assorbenti igienico femminili – ha detto Laura Sparavigna co-fondatrice dell’associazione Adesso tocca a noi – e abbiamo l’obiettivo di prendersi cura delle persone e delle comunità per trovare un modo diverso per stare insieme. Continuiamo a portare in piazza voci e culture diverse e dove prima c’erano detenuti adesso si sprigionano nuovi modi di esistere.”
Le dichiarazioni in video
La dichiarazione di Laura Sparavigna, co-fondatrice dell’associazione Adesso tocca a noi
La dichiarazione di Francesca Bertini, vicepresidente dell’associazione Adesso tocca a noi




