4 Maggio 2026

Europa: in Commissione focus sul ruolo del Comitato delle Regioni

Nel corso della seduta presieduta da Irene Galletti (M5S) sono stati ascoltati per la prima volta i membri toscani dell’organo consultivo della UE tra cui Antonio Mazzeo e Luca Menesini

Comunicato n. 0358
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Firenze – Il ruolo del Comitato europeo delle Regioni e il suo rapporto con le istituzioni locali è stato al centro dei lavori della commissione Politiche europee e relazioni internazionali, presieduta da Irene Galletti (Movimento 5 Stelle), che si è svolta questa mattina (lunedì 4 maggio). Nella seduta sono stati ascoltati i tre membri toscani del Comitato delle Regioni, rappresentanti di diverse istituzioni locali, tra cui Antonio Mazzeo (vicepresidente del Consiglio regionale), Luca Menesini (consigliere provinciale) e un consigliere comunale.

“E’ la prima volta che in questa Commissione vengono auditi i membri del Comitato europeo delle Regioni – ha spiegato la presidente Irene Galletti – . Tra i nostri obiettivi c’è quello di rafforzare i legami con gli organismi che operano all’interno dell’Unione Europea e generare circuiti di confronto visto che i temi sul tavolo, in particolare quelli legati alla coesione e alle nuove strategie europee, sollevano numerosi interrogativi, anche alla luce del previsto processo di accentramento”.

Antonio Mazzeo ha ricordato come il Comitato delle Regioni sia un organo consultivo dell’Unione Europea, dove sono rappresentate le istituzioni regionali e locali. Mazzeo lo ha definito “uno strumento fondamentale in fase ascendente, perché – ha spiegato – i pareri vengano ascoltati dalla Commissione, dal Consiglio, dal Parlamento prima che vengano prese le decisioni”. “L’impatto che i pareri hanno sul Consiglio e sul Parlamento dipende anche nella capacità dei relatori di costruire rapporti con i soggetti decisori – ha aggiunto – . Spesso Stati diversi hanno richieste che coincidono e molti territori hanno necessità simili”.

Luca Menesini ha ricordato come il Comitato delle Regioni sia nato con la politica di coesione 32 anni fa “con l’obiettivo di dare voce delle realtà locali durante la fase di programmazione delle politiche dell’Unione Europea – ha detto – . Tutti i provvedimenti che hanno ricadute sui territori, ovvero il 70 per cento, passano dal Comitato”.

Gli auditi hanno espresso forte preoccupazione per il rischio di una eccessiva centralizzazione delle risorse che potrebbe impattare sulle progettualità regionali. In particolare, Menesini ha rimarcato come “il ruolo del Comitato delle Regioni sia particolarmente cruciale oggi, nel momento in cui si discute del nuovo bilancio europeo”. “Si sta infatti passando da una negoziazione diretta tra Commissione e singole Regioni ad una mediata con i piani di partenariato nazionali e regionali – ha chiarito – . E’ dunque importante che la Commissione regionale si attivi con atti politici mirati a difendere la politica di coesione e i fondi per l’agricoltura opponendosi alla nazionalizzazione e alla centralizzazione”.

Mazzeo ha invece sottolineato il ruolo dell’Ufficio della Regione a Bruxelles “che andrebbe potenziato, reso più forte e strutturato”.

E’ intervenuto il consigliere Alessandro Capecchi (FdI) che ha chiesto ai membri del Comitato delle Regioni la disponibilità ad avere rapporti più strutturati con i membri della Commissione, “in modo da essere messi in condizione di rappresentare al meglio la situazione della Toscana”. “Capisco che sia una strada complicata – ha affermato – ma penso che valga la pena istituzionalizzare i rapporti, almeno sotto il profilo della circolazione delle informazioni”. Un’ipotesi che Menesini ha accolto e condiviso. “Ben venga l’approccio orientato a un lavoro di sistema toscano”, ha commentato.

“Tutti auspichiamo trasversalmente maggiore interazione tra il Consiglio regionale, attraverso la sua Commissione, i membri del Comitato delle Regioni e altri organismi che operano all’interno della UE come il CAL – ha concluso la presidente Galletti – . E’ dunque necessario dare vita a una relazione strutturata. In questo gli Uffici europei della Regione sono una risorsa preziosissima, che sta dando un grande contributo assumendo una funzione sempre più centrale”.

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NOTA. Il comunicato è stato redatto in forma impersonale in ottemperanza alle disposizioni sulla par condicio scattate con l’indizione dei comizi elettorali per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana