Eventi: la mostra del Chianti a Montespertoli cresce e si rinnova
La conferenza stampa di presentazione con la partecipazione della presidente Stefania Saccardi e della consigliera regionale Brenda Barnini
Firenze – Si è svolta nel Media Center Sassoli di palazzo del Pegaso la presentazione della 68esima edizione della Mostra del Chianti che avrà luogo a Montespertoli dal 30 maggio al 7 giugno. Erano presenti la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi; il sindaco di Montespertoli Alessio Mugnaini e Valentina Canuti in rappresentanza del Comitato organizzatore della Festa. È intervenuta anche Annalisa Giotti, assessora alla Cultura del Comune dell’area metropolitana di Firenze.
Si chiamerà Festa del Vino. Non è solo un cambio di nome: è una dichiarazione d’intenti. La storica manifestazione di Montespertoli, fino a oggi conosciuta come Mostra del Chianti, arriva all’edizione 2026 con un restyling completo di brand e immagine, pronta a scrivere un nuovo capitolo di una storia lunga quasi settant’anni.
“E’ un territorio importante per la produzione vinicola – ha detto Stefania Saccardi presidente del Consiglio regionale – ed anche per altri prodotti enogastronomici in termini di valore complessivo e di qualità. Questo è un bellissimo evento che si ripete da tanti anni e che ogni anno cresce come qualità”.
“E’ un appuntamento importante per la Toscana – secondo la consigliera regionale Brenda Barnini – dove Montespertoli capitale del vino mette in mostra i suoi migliori prodotti. C’è stato un rinnovamento della fiera, un impegno crescente del Comune, dove si tiene insieme la comunità con prodotti di alta qualità, con il progressivo rinnovamento delle imprese vinicole del territorio.”
Bisogna tornare al 1957 per capire da dove viene tutto questo. Montespertoli era ancora una comunità profondamente agricola, e ogni anno la Fiera del Bestiame scandiva il ritmo della primavera. Quell’anno, durante l’organizzazione della fiera in Piazza del Popolo, prese corpo l’idea di affiancare alla zootecnica locale la promozione di un altro prodotto del territorio, il vino. Nel 1958 nacque ufficialmente la Prima Mostra Mercato di Vini Pregiati: pochi stand, tanto entusiasmo, e la certezza che quel vino delle colline tra Firenze e Siena meritasse di essere conosciuto e celebrato. Dal 1991 la vocazione promozionale si rafforzò ulteriormente, fino ad arrivare ai nove giorni di manifestazione di oggi. Edizione dopo edizione, la festa è diventata il momento in cui Montespertoli si riconosce, si racconta e si incontra. Oggi, alla sua 68ª edizione, cambia volto e nome per proiettarsi nel futuro senza dimenticare da dove viene.
“Abbiamo lavorato a questa edizione con programmazione, cura e una visione chiara — ha dichiarato il sindaco di Montespertoli Alessio Mugnaini —. Vogliamo costruire un’edizione capace di voltare pagina, mantenendo al centro il vino, i produttori e la comunità che da sempre rendono unica questa festa. A Montespertoli siamo viticoltori per vocazione e questo deve essere trasmesso a tutti coloro che verranno alla nostra festa”.
Sul ruolo del Comitato e sulla cifra enologica della manifestazione è intervenuta la professoressa Valentina Canuti, in rappresentanza di Assoenologi – Sezione Toscana: “Per l’organizzazione della 68ª Festa del Vino, l’amministrazione comunale ha nominato un Comitato che ha iniziato a lavorare già nei mesi autunnali alla preparazione dell’evento più importante del Comune. I rappresentanti delle varie categorie hanno operato in sinergia, cercando di individuare le soluzioni più adatte per un rinnovamento della manifestazione, anche alla luce delle importanti adesioni, in termini numerici, delle aziende vitivinicole presenti a questa edizione. In qualità di membro del Comitato, come esperta del settore e rappresentante di Assoenologi – Sezione Toscana, ho cercato di dare rilievo al vino inserendo numerose degustazioni tecniche. Credo che la Festa debba continuare a crescere — e ne ha tutte le potenzialità, come dimostra il percorso degli ultimi anni — sia in termini di numero di aziende partecipanti, sia nel miglioramento della qualità e dell’offerta delle etichette disponibili, senza trascurare gli aspetti scientifici e di innovazione, pur mantenendo la tradizione e il folklore che la contraddistinguono rispetto alle numerose manifestazioni analoghe presenti nei territori limitrofi”.
Cambia la geografia del centro storico durante la festa. Piazza Machiavelli sarà dedicata esclusivamente alle Contrade, con giochi, sfide e momenti di premiazione. Gli spettacoli e gli appuntamenti serali principali si sposteranno in Piazza del Popolo, sul palco vicino al Gruppo ‘900. Le degustazioni troveranno una nuova collocazione nello spazio più ampio davanti all’ex-edicola. Una scelta pensata per dare respiro alla festa, separare le diverse anime della manifestazione e offrire a ciascun pubblico il proprio spazio ideale. Confermati anche i nuovi stand in struttura di legno, pensati per migliorare l’accoglienza delle aziende agricole e dare un’immagine più omogenea e contemporanea alla manifestazione.
Tra gli appuntamenti più attesi, giovedì 4 giugno dalle ore 10 alle 13 in Sala del Consiglio, il convegno “Cambiare calice: il vino tra crisi e nuove opportunità“, promosso da Assoenologi Sezione Toscana e Comune di Montespertoli. Una mattinata di confronto su come, negli ultimi vent’anni, siano profondamente cambiati i consumi, le occasioni e il linguaggio del vino, con un focus sul ruolo delle grandi denominazioni storiche — a partire dal Chianti — in uno scenario di consumo sempre più consapevole, selettivo e orientato all’esperienza. La domanda di fondo: quella del vino è una crisi o una trasformazione?
A moderare i lavori sarà la giornalista del settore Alessandra Biondi Bartolini. Dopo gli interventi introduttivi di Paolo Brogioni (Direttore Assoenologi) sui numeri del vino, Silvio Menghini sulle tendenze di mercato, del Sindaco Alessio Mugnaini in qualità di delegato Agricoltura ANCI e Città del Vino, e dell’avvocato Marco Giuri, consulente Assoenologi, seguirà una tavola rotonda con rappresentanti del Consorzio Vino Chianti, Assoenologi Giovani, Viticoltori di Montespertoli (con il Presidente Giulio Tinacci), Regione Toscana, Slow Food Empolese Valdelsa e la giornalista Barbara Amoroso Donatti.
Tra le novità più originali del 2026 c’è il ChiantiPass: i visitatori potranno raccogliere timbri degustando i vini delle diverse cantine e, al completamento del percorso, ricevere un premio.
Sabato 6 giugno torna “Etichette d’Artista”, quest’anno con Rossano Falai, Sergio Forconi e Alessandro Sarti: tutte e 20 le aziende partecipanti realizzeranno una bottiglia speciale destinata a un’asta benefica a favore dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.
Il programma intreccia per nove giorni vino, cultura, musica e tradizione: dalle cerimonie istituzionali in Sala del Consiglio (2 giugno) alle mostre fotografiche e d’arte, dalla fiera mercato al Bacco e Motori, dalle serate musicali in Piazza del Popolo con I Beat Struscione Band, Funk A Bestia e i dj set di Gina DJ, Nejo DJ e Purple DJ, al Montespertoli Pianoday della Nuova Filarmonica Amedeo Bassi, fino al Viaggio nel Planetario dell’Osservatorio astronomico San Giuseppe a Livizzano.
Cuore identitario della festa restano le Contrade di Montespertoli, protagoniste di una settimana di giochi tradizionali — staffetta mista, spaccalegna, tiro alla fune, rotoballa, corsa con i carretti, finale torneo bocce, burraco — fino alla Cerimonia di Premiazione di sabato 6 giugno e alla Serata delle Contrade realizzata da Vitamina M. Spazio anche al Gruppo ‘900, con i suoi appuntamenti che scandiscono la settimana: lo Spettacolo del Gruppo ‘900, il Mercatino dei mestieri, Quarto Podere e la grande sfilata che apre e chiude la manifestazione. L’emozione raggiunge il culmine con la sfilata finale di domenica 7 giugno: per la prima volta il Gruppo ‘900 sfilerà insieme al Gruppo Sbandieratori e Musici di San Quirico d’Orcia per le vie del centro storico, in un corteo che unisce storia, colori e spettacolo. A chiudere la 68ª Festa del Vino, lo Spettacolo Finale a sorpresa.
Queste le aziende vinicole che saranno protagoniste della Festa: Casa di Monte, Tenuta Moriano, Podere Il Castello, Azienda Agricola Valleprima, Podere Pellizzari, Fattoria Bonsalto, Tenuta S. Maria in Coeli Aula, Podere San Michelino, Montalbino, La Ripa Verde, Tenuta Barbadoro, Fattoria di Trecento, Cantina Sociale Colli Fiorentini, Azienda La Lupinella, Podere Anselmo, Fattorie Parri, Frescobaldi, Castello Sonnino, Podere Guiducci, Fattoria La Leccia, Podere Ghisone e La Gigliola.
Le dichiarazioni in video
La dichiarazione di Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale
La dichiarazione di Brenda Barnini, consigliera regionale
La dichiarazione di Alessio Mugnaini, sindaco di Montespertoli
La dichiarazione di Valentina Canuti, membro del comitato organizzatore della Mostra del Chianti




