Toscana Promozione: via libera del Consiglio regionale a budget e piano investimenti
Parere favorevole espresso a maggioranza. Gli interventi di Barnini (Pd), Tomasi (FdI), Ghimenti (Avs) e Amadio (FdI)

paesaggio maremma
Scarica ImmagineFirenze – Il Consiglio regionale della Toscana ha espresso parere favorevole, a maggioranza, sul budget economico e piano investimenti 2026-2028 di Toscana promozione turistica. L’atto, illustrato in Aula da Brenda Barnini (Pd), presidente della commissione Sviluppo economico, è stato approvato con il voto favorevole di Partico democratico, Casa riformista, Alleanza verdi e sinistra e Movimento 5 stelle e il voto contrario di Fratelli d’Italia e Forza Italia.
Il lavoro in commissione, ha detto la presidente Barnini, “è stato credo per tutti i componenti della commissione estremamente utile e interessante il dialogo col direttore di Toscana promozione, occasione di approfondimento su quelle che possono essere considerate, non senza qualche preoccupazione vista la situazione internazionale, le sfide, i rischi e le opportunità del futuro che abbiamo di fronte. Gli Stati Uniti sono il primo mercato per il nostro turismo e quello che accade al di là dell’oceano ha conseguenze dirette per noi”.
La presidente ha segnalato “l’importanza di avere uno strumento come l’Osservatorio turistico che ci dà opportunità di riorientare l’offerta quasi in tempo reale. Il budget guarda anche alle grandi sfide degli strumenti che l’intelligenza artificiale ci mette a disposizione: è estremamente rilevante che la nostra agenzia regionale si ponga su questa frontiera dell’innovazione”. C’è l’obiettivo, ha proseguito, di “trasformare il nostro patrimonio diffuso e far diventare sempre di più il turismo una delle leve di sviluppo e di tenuta del nostro sistema economico. Siamo prima regione per numero di agriturismi – ha ricordato –. Il primo motivo è l’offerta enogastronomica: enorme giacimento di opportunità. L’Agenzia ha dimostrato nel corso degli anni di saper stare sulla frontiera dell’innovazione”. Sono state compiute “scelte importanti dal punto di vista della governance lungimirante, tanto che si può parlare di sistema toscana. Toscana Promozione – ha concluso Brenda Barnini – costa molto poco rispetto al valore aggiunto che produce in termini di valore economico e tenuta occupazionale su tutto il territorio regionale”.
“Spero che ci siano dei momenti in cui si danno degli indirizzi su quello che deve fare Toscana Promozione”, ha dichiarato il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi (FdI), che ha annunciato il voto contrario della minoranza. “Non vorrei che Toscana promozione si sostituisse all’assessorato e si allontanasse da quest’Aula, elaborando da sola politiche di promozione turistica. Queste azioni devono essere misurabili rispetto alla loro efficacia. La Toscana ha un brand che attira di per sé, anche se non facessimo nulla. Serve capacità di destagionalizzare, di trainare turismo in altri luoghi: su questo ho riscontri positivi, ma anche negativi”. Tomasi ha posto l’attenzione su “alcune cose che meritano approfondimento: non è molto chiaro perché ci sia un accordo triennale con la Versiliana da 86mila euro l’anno? Perché vengono corrisposti al direttore 27mila euro di spese? Chiederemo conto anche delle spese dettagliate delle missioni all’estero. Il sito dell’amministrazione trasparente è fermo al 2020 al 2022, invitiamo Toscana Promozione ad aggiornare il sito in questa sezione. Non compaiono consulenze esterne, mentre sui social si vedono figure tecniche, delle quali non riusciamo a trovare le delibere. Intendiamo accendere un faro su consulenze e incarichi esterni. Vorremmo essere messi in condizione di capire bene i numeri”.
Il consigliere Massimiliano Ghimenti (Avs) considera “legittima l’attività di controllo, ma non posso pensare che la nostra attività consista prioritariamente in questo. Siamo a parlare di contenuti, siamo legislatori, occupiamoci e preoccupiamoci soprattutto degli indirizzi che siamo tenuti a dare. I dati sono incoraggianti”. Ghimenti ha ricordato “le proposte che ho fatto sul Monte Pisano, territorio che merita di integrare l’offerta turistica della città di Pisa. Abbiamo la legge sulla Toscana diffusa, cerchiamo di promuovere al meglio i territori più piccoli per integrare l’offerta e alleggerire la pressione sulle città turistiche. Apprezzabile il tour della cultura diffusa avviato dall’assessora Cristina Manetti. Facciamo uno scatto”.
“Oggi abbiamo fatto le discussioni sui carrozzoni, che la Regione non riesce a far funzionare”, ha replicato la consigliera Marcella Amadio (FdI). “La Toscana è un brand conosciuto a livello mondiale, paradossalmente non avrebbe neanche bisogno di questa agenzia. Spero che questo carrozzone riesca a promuovere molto di più e in maniera più concreta la cosiddetta Toscana minore e meno conosciuta, che non è soltanto il paesino caratteristico, ma anche altre città capoluogo, e penso a Livorno, che restano fuori dal circuito turistico”.
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La scheda – Conoscenza del fenomeno turistico attraverso l’Osservatorio, una rinnovata attenzione verso il mondo delle imprese e rapporti stretti con i media nazionali ed internazionali. Questi alcuni tratti distintivi di Toscana Promozione. Tra gli elementi di innovazione, l’istituzione dell’Osservatorio, nato per capire le dinamiche del mercato turistico e modificare di conseguenza le attività previste. Analisi e ricerche raccolte consentono di costruire azioni correttive in base al cambiamento degli equilibri internazionali. Altra novità è l’avvicinamento delle imprese toscane per colmare un punto di debolezza della promozione, quella della fase di ispirazione del viaggio. I risultati parlano di un più 72 per cento di partecipazione agli eventi di Toscana promozione, l’aumento del numero delle fiere e degli incontri tra buyer e compratori nazionali ed internazionali, il successo per gli eventi Sharing and Buy. Infine, sei uffici di rappresentanza all’estero, l’organizzazione di viaggi stampa per creare un rapporto fiduciario con i media che diventano partner di narrazione della Toscana, con un racconto guidato soprattutto della Toscana diffusa, con suggerimenti e stimoli di interesse per scoprire le parti della regione meno conosciute.
Sul budget economico 2026-2028, ci sono poche novità rispetto agli altri anni. Valore di produzione di 8milioni e 832mila euro, costituito essenzialmente dal contributo di funzionamento e dai contributi regionali per 5milioni e 937mila euro, di cui un milione e 890 è legato al progetto Por Fesr che finirà nel 2027. Anche per il costo del personale, i numeri sono sempre gli stessi con una spesa che si aggira attorno al milione per 21 dipendenti a tempo indeterminato.
Per il 2026, le risorse risultano essere pari a euro 7milioni 637mila 310,97 euro tra le quali 1milion e 700mila euro per il funzionamento di aziende ed agenzie regionali e spese per il funzionamento di Toscana Promozione Turistica e 5milioni 937mila 310,97 euro per la realizzazione delle attività di promozione. Queste ultime sono suddivise in 3milioni 218mila euro per il programma annuale di promozione economica, 64mila 768,22 per interventi di valorizzazione sulla via Francigena e su altri itinerari, 150mila euro per la promozione della nautica e del mare, 86mila 357,62 euro come contributo triennale alla fondazione ‘La Versiliana’, 160mila per interventi per commercio di qualità e politica di rete ‘Vetrina Toscana’; 340mila per interventi a favore del commercio, 25mila 907,29 per interventi di valorizzazione sulla Via Francigena e su altri itinerari. Per il 2027, le risorse risultano essere pari a 7milioni 352mila 929,29 mentre per il 2028 pari a euro 5milioni 545mila 033,13
Il valore della produzione per l’anno 2026 è pari a 8milioni 333mila euro; per il 2027 ammonta a 7milioni 702mila euro e a 5milioni 895mila euro per il 2028. Riguardo ai costi di produzione, invece, si preventivano 8milioni 833 mila euro per il 2026, 7milioni702mila per il 2027 e 5milioni 895mila per il 2028.
(a cura di Benedetta Bernocchi e Sandro Bartoli)



