Terzo Settore: cambia il regolamento regionale sulle persone giuridiche private
Nella commissione guidata da Vittorio Salotti (Casa Riformista), le modifiche incassano il voto della maggioranza. Si astengono Fratelli d’Italia e Forza Italia. Il provvedimento abroga il testo del 2001
Firenze – Cambia la disciplina regionale in materia di persone giuridiche private. La Giunta toscana ha varato un nuovo regolamento attuativo che abroga il vecchio rimasto in vigore per 25 anni per recepire le profonde trasformazioni introdotte a livello nazionale dal Codice del Terzo Settore e dall’istituzione del RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).
L’obiettivo principale della riforma è garantire un coordinamento tra l’ufficio del RUNTS e il Registro regionale delle persone giuridiche private, evitando sovrapposizioni burocratiche e semplificando la vita agli Enti iscritti in entrambi gli elenchi. Il nuovo regolamento stabilizza le procedure nate con la complessa fase di trasmigrazione e sospensione dei dati iniziata nel novembre 2021.
Le modifiche, illustrate in commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale guidata da Vittorio Salotti (Casa Riformista), sono state approvate a maggioranza con l’astensione dei gruppi di Fratelli d’Italia e Forza Italia.
In particolare, in sede di dibattito, il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi ha avanzato suggerimenti per “snellire alcune procedure”. Tra questi, all’articolo 3 del nuovo Regolamento dedicato alla Conferenza dei servizi interna alla Regione deputata al rilascio del riconoscimento della personalità giuridica, il portavoce ha proposto di limitare le convocazioni “ai casi più complessi”. Nel testo è infatti inserito il concetto di “patrimonio minimo” per ottenere il riconoscimento e si prevede il parere della direzione competente in caso di situazioni particolari.
Il presidente Salotti ha ricordato che “non è possibile per la Commissione e il Consiglio fare emendamenti” ma ha comunque assicurato che “gli uffici sono a disposizione per ragionare sulle proposte avanzate in sede di discussione”.
Il nuovo regolamento
Stabilizza le procedure nate con la complessa fase di trasmigrazione e sospensione dei dati iniziata nel novembre 2021. Oltre all’allineamento con il Codice del Terzo Settore, il testo introduce novità procedurali per l’intero ciclo di vita degli enti:
- controlli più rigorosi e trasparenti: vengono aggiornate le direttive sul monitoraggio contabile e sul mantenimento dei requisiti patrimoniali e finanziari necessari per il riconoscimento della personalità giuridica.
- aggiornamento della modulistica: si introducono strumenti digitali e standardizzati per semplificare i rapporti con la pubblica amministrazione.
- regole chiare sulla chiusura: vengono definite con precisione le procedure per la cancellazione dal registro regionale e per la devoluzione dei beni residui in caso di estinzione dell’ente.




