Sicurezza stradale: Saccardi, La nuova direttiva patenti è un passo verso mobilità più sicura e inclusiva
Oltre 70 partecipanti da cinque Paesi europei riuniti a Palazzo Bastogi per un incontro promosso dall’Associazione Gabriele Borgogni per discutere la nuova direttiva Ue sulle patenti di guida
di Chiara Bini
Firenze- “Desidero ringraziare l’Associazione Borgogni per il prezioso lavoro che svolge ogni giorno nel promuovere la cultura della sicurezza stradale e nel creare occasioni di dialogo tra istituzioni, operatori del settore e società civile”.
Così la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi portando i suoi saluti all’evento internazionale “The New Driving Licence Directive: How the Civil Society is Shaping the Future of Road Safety in the EU”, promosso dall’Associazione Gabriele Borgogni ETS, in collaborazione con EFA (European Driving Schools Association) e UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole Studi Consulenza Automobilistica), sotto l’egida della European Road Safety Charter.
L’incontro, che ha riunito nella sala delle Feste di Palazzo Bastogi i rappresentanti delle istituzioni europee, associazioni, formatori, professionisti della mobilità e organizzazioni della società civile provenienti da tutta Europa, è stato un momento di confronto sulle opportunità offerte dalla nuova Direttiva Europea sulle Patenti di Guida e sul ruolo della società civile nel processo di attuazione.
“Questo convegno- ha proseguito Saccardi – si inserisce pienamente nel percorso di confronto sulla nuova Direttiva europea sulle patenti di guida, con l’obiettivo di costruire una mobilità più sicura, inclusiva e attenta agli utenti più vulnerabili. Un impegno che la Regione Toscana sostiene anche attraverso l’Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale, strumento essenziale per trasformare dati, esperienze e buone pratiche in politiche concrete a tutela dei cittadini.”
Durante le tre sessioni dedicate a formazione, disabilità e utenti vulnerabili della strada, sono state presentate esperienze innovative, progetti internazionali e proposte operative per migliorare la sicurezza stradale e favorire una mobilità inclusiva. Dal confronto è emersa la necessità di considerare la patente non più soltanto come un’autorizzazione alla guida, ma come uno strumento di educazione permanente alla sicurezza. Formazione dei conducenti, aggiornamento delle competenze, maggiore attenzione alla percezione del rischio, accessibilità dei percorsi per le persone con disabilità e protezione degli utenti vulnerabili sono stati indicati come elementi decisivi per rendere effettiva l’applicazione della nuova Direttiva nei diversi Paesi europei
L’onorevole Francesco Torselli, membro del Parlamento Europeo ha detto: “Nel 2024 sulle strade italiane hanno perso la vita oltre 3.000 persone, mentre nell’Unione Europea le vittime sono state circa 20.000. I numeri stanno lentamente migliorando, ma il ritmo di riduzione non è ancora sufficiente per raggiungere l’obiettivo europeo di dimezzare le vittime entro il 2030. La revisione della Direttiva europea sulle patenti di guida è un’occasione importante per costruire regole più efficaci e vicine alle esigenze reali dei cittadini. Permettetemi di confidare molto anche nelle nuove tecnologie e nell’AI applicata alla guida, che non significa per forza ‘autopilota’, ma che può tradursi in decine di innovazioni a supporto dei guidatori. Del resto, pensiamo ai passi da gigante fatti negli ultimi anni con i dispositivi di assistenza attivi: non ci dimentichiamo che 30 anni fa, in Italia, gli airbag venivano venduti come optional, al pari di un’autoradio”.
Valentina Borgogni, presidente della Associazione Gabriele Borgogni ETS, organizzatrice dell’evento ha quindi detto: “La sicurezza stradale non è soltanto una questione normativa o tecnica: è una responsabilità collettiva che riguarda persone, famiglie e comunità. Il confronto internazionale ospitato oggi a Firenze ha dimostrato quanto la società civile possa essere protagonista nel trasformare i principi della nuova Direttiva europea sulle patenti di guida in azioni concrete, capaci di rendere la mobilità più sicura, inclusiva e consapevole. Come Associazione Gabriele Borgogni continueremo a promuovere prevenzione, formazione e partecipazione, portando la voce delle vittime uccise in strada e lavorando insieme alle istituzioni e alle organizzazioni europee affinché la sicurezza diventi un valore condiviso e una priorità per tutti”.
“Siamo molto soddisfatti della buona riuscita dell’evento. – ha aggiunto Manuel Picardi, segretario generale EFA – Abbiamo coinvolto diversi Paesi europei — Francia, Spagna, Germania e Belgio — per raccontare come i loro sistemi di formazione abbiano contribuito a plasmare la nuova Direttiva sulla patente di guida e per illustrare come ci auguriamo che questi modelli possano essere introdotti anche nel nostro Paese nei prossimi anni. Abbiamo scelto di articolare la giornata attorno a tre temi specifici: formazione, disabilità e utenti vulnerabili della strada. Sono gli ambiti in cui EFA si sta impegnando con maggiore determinazione negli ultimi anni e nei quali ha ottenuto risultati importanti a livello internazionale, anche sul piano istituzionale.”
L’evento si è concluso con l’impegno condiviso a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, organizzazioni professionali e società civile per trasformare gli indirizzi europei in azioni concrete e misurabili a beneficio della sicurezza stradale.










