18 Giugno 2026

Parco San-Rossore-Massaciuccoli: via libera al budget economico 2026-28

La commissione Ambiente e territorio presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd) ha espresso parere favorevole a maggioranza

Comunicato n. 0505
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Firenze – Via libera in commissione Ambiente e territorio al budget economico 2026-2028 dell’Ente parco regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. La commissione presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd) ha espresso parere favorevole a maggioranza (Partito democratico, Casa riformista), con il voto di astensione di Fratelli d’Italia.

In commissione sono stati sentiti per l’illustrazione il nuovo direttore, Andrea Porchera, e la responsabile dell’ufficio finanze dell’Ente Parco, Anna Siniscalco. Il valore della produzione è stato stimato in complessivi 5milioni e 198mila euro, con una lieve flessione del 4 per cento. Tra le voci di ricavo principali, i contributi della Regione per il funzionamento dell’Ente (un milione e 583mila euro) e per la gestione della tenuta di San Rossore (450mila euro). Invariati i contributi dei Comuni (586mila euro); dal ministero arriva un finanziamento di 205mila euro per il funzionamento; i ricavi commerciali sono in crescita di circa un terzo e ammontano a 929mila 609 euro (sono state riviste tutte le concessioni dei beni immobili). In diminuzione il ricavo da vendita di legna (da 72mila a 59mila euro) e prodotti del Parco. La vendita di animali allevati nell’azienda agricola di San Rossore è in rialzo, mentre in diminuzione la vendita di animali selvatici: nel complesso, si passa a 120mila euro (l’anno precedente 104mila). I ricavi da sterilizzazione (un milione e 23 mila euro) sono stimati in riduzione dell’11 per cento circa.

Per quanto riguarda i costi, si registra una flessione stimata del 4 per cento, per un importo complessivo di 5milioni e 73mila euro. La principale voce di costo riguarda il personale: un milione e 844mila euro (36,35 per cento del totale) per le 39 unità di personale (la dotazione organica sarebbe di 51 unità), poi acquisto di servizi per un milione e 400mila euro (27,6 per cento), ammortamenti per un milione e 224mila euro (24 per cento), acquisto di beni (3,86 per cento), il 2 per cento di accantonamenti e 6 per cento di altri oneri. Stimata in aumento il costo dei servizi di conservazione, principalmente per interventi sui pini interessati da parassiti, in attesa di inserire in natura l’antagonista in grado di neutralizzare l’azione dei parassiti. I sempre più frequenti eventi atmosferici avversi hanno richiesto il taglio di alberi pericolanti o già caduti. In diminuzione il costo per la cattura degli ungulati (per effetto del riequilibrio).

Il Piano degli investimenti individua 41 interventi per un importo complessivo di 2milioni e 392mila euro, di cui un milione e 91mila per interventi già programmati nel triennio precedente e la parte rimanente per nuovi interventi.

“I limiti statali e regionali sui costi del personale, viste le possibilità offerte dai bandi europei e nazionali, si dovrebbe pensare a strumenti per implementare il personale. Potremmo pensare a una risoluzione per arrivare a questo obiettivo senza a incidere sul bilancio della Regione”, ha detto il presidente Lorenzetti.

Il consigliere Alessandro Capecchi (FdI) ha annunciato il voto di astensione, “in vista della riunione del gruppo per valutare la posizione da esprimere in Consiglio. Mi pare comunque che si stia tornando a una gestione fisiologica. Rispetto alla situazione complessa del passato penso sia comunque un piccolo segnale positivo”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana