16 Giugno 2026

Sanità: tumori al seno, presentato il progetto dell’associazione ‘Non più sola’

Alla conferenza stampa sono intervenuti la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, il consigliere regionale Matteo Trapani e l’assessore regionale Alessandra Nardini

Comunicato n. 0495
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Firenze – Non più sola” ha un obiettivo primario: informare la popolazione sull’importanza della prevenzione e sulle possibilità di cura negli ospedali del territorio. Questa la forza dell’associazione di volontarie che da 20 anni accompagna le donne della Valdera e della Val di Cecina che affrontano il percorso di cura per il tumore al seno. L’associazione e il progetto Ri-nascita – un percorso artistico che rappresenta il coraggio di sei donne/pazienti – è stato presentato in una conferenza stampa al Media Center Sassoli di palazzo del Pegaso.

Gli interventi sono stati di Stefania Saccardi, presidente dell’Assemblea toscana; Matteo Trapani, consigliere regionale; Alessandra Nardini, assessora regionale. Ad entrare nel vivo del progetto sono stati Laila Gabbrielli, presidente associazione; Sabina Buti, pittrice; Elena Magni, psico-sessuologa dell’associazione; Silvia Marchetta, modella del progetto. Erano presenti Rossana Bertini, volontaria dell’associazione; Elisabetta Del Giorno ed Alessandro Gonnelli, fotografi del progetto.

‘Non più Sola’ fa parte della Breast Unit Pontedera-Volterra e collabora con tutto il personale sanitario, per garantire alle pazienti un adeguato sostegno nel loro percorso.

“Ringrazio per l’opportunità di presentare questa conferenza stampa dedicata a un tema di grande rilevanza, quello dei percorsi di cura e di accompagnamento delle donne colpite dal tumore al seno – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi –. Vorrei richiamare anche la mia esperienza maturata negli anni come assessora alla sanità della Regione Toscana e del Comune di Firenze, che mi ha consentito di conoscere da vicino le esigenze delle pazienti e il valore di una presa in carico che guardi alla persona nella sua interezza. L’importanza dell’esperienza, dell’ascolto e del contributo del volontariato nell’affrontare le problematiche legate al tumore al seno è un tema che le istituzioni e i servizi sanitari considerano sempre più centrale. Accanto alla qualità delle cure, è infatti fondamentale garantire sostegno, orientamento e vicinanza alle donne lungo tutto il percorso terapeutico e di vita. L’esperienza innovativa dell’associazione “Non più sola” rappresenta un esempio significativo di questa integrazione tra sistema sanitario e rete di solidarietà. Un modello operativo efficace che può offrire spunti preziosi anche ad altre realtà territoriali della nostra regione”.

“Un progetto importante che proviene da un’associazione molto attiva nel territorio pisano – ha detto il consigliere regionale Matteo Trapani – e che è riuscita mettere insieme una serie di professionalità in ambito medico, ma anche artistico e culturale. Partendo da un gruppo di donne che hanno avuto il coraggio di raccontarsi attraverso il proprio corpo ed una serie di immagini. Opere che sono già state esposte e verranno presentate in vari luoghi, dagli ospedali ai Comuni, che raccontano storie di grande sofferenza, ma anche di forza e rinascita. Credo che progetti come questo siano importanti per il messaggio che mandano, ma sono sfide importanti per il Consiglio regionale e per questo siamo particolarmente felici di ospitare questa conferenza stampa e crediamo sia significativo far conoscere questa esperienza anche agli altri territori della nostra regione.”

“Un progetto che nasce dal territorio pisano e conosco da anni l’associazione – ha detto l’assessore regionale Alessandra Nardini – e sono felice di presentare questo progetto in Consiglio regionale dopo averlo presentato a Bientina. Abbiamo ascoltato esperienze di donne che hanno scelto di mettersi a nudo, di raccontare la loro esperienza. Un messaggio forte che passa attraverso l’arte, la pittura sul corpo, e che dimostra come un’esperienza difficile possa diventare un’occasione di rinascita. Viene lanciato un messaggio di speranza alle altre donne che stanno affrontando un percorso simile, perché si può uscire dalla malattia e ritrovare fiducia in sé stessi. La mostra e queste opere ci raccontano che si può ritrovare la bellezza e la forza di vivere anche dopo una dolorosa malattia.”

“Le finalità del progetto sono quelle che una donna, attraverso un percorso complesso – ha detto la presidente dell’associazione Laila Gabrielli – e con l’aiuto di psicologi, pittori e con un contesto di accoglienza, riesce a esprimere le proprie emozioni, quello che la ha turbata nei momenti di cura al tumore al seno. Donne che riescono a elaborare la guarigione interiore, quella che attraverso l’arte riesce ad elaborare dentro di sé per arrivare a riscoprire il valore della vita, una vera rinascita. La malattia rimane alle spalle e si va verso nuove esperienze.”

“Non più Sola” è un’associazione di volontarie che da 20 anni si prende cura delle donne della Valdera e della Val di Cecina che affrontano il percorso di cura per il tumore al seno.

Non più Sola fa parte della Breast Unit Pontedera-Volterra e collabora con tutto il personale sanitario al fine di garantire alle pazienti un adeguato sostegno nel loro percorso mettendo a disposizione una serie di professionisti: fisioterapista, psicologa, nutrizionista, psico sessuologa, estetista oncologica.

“Non più Sola” organizza percorsi volti al miglioramento della qualità della vita come il corso ormai decennale di ginnastica riabilitativa (AFAS), la scrittura terapeutica e la meditazione anche per i caregivers; attività ricreative come il gruppo di lettura e aperitivi a tema. L’obiettivo primario dell’associazione è l’informazione alla popolazione sull’importanza della prevenzione e sulle possibilità di cura negli ospedali del territorio.

Il progetto si chiama Ri-nascita e nasce dall’idea di rappresentare il coraggio di sei donne/pazienti che hanno scelto di mostrarsi, riconoscersi e trasformare la propria esperienza con la malattia in un atto creativo condiviso. Il primo passo è stato l’ascolto: il racconto del momento in cui tutto è cambiato della paura, della rabbia, del senso di estraneità davanti allo specchio ma anche di una forza improvvisa, di una parte di sé che non sapevano di avere. Da ogni racconto è nata un’immagine frutto dell’interpretazione delle loro emozioni, parole e silenzi. Ciascuna donna ha poi incontrato questa immagine proiettata sulla tela, e come in uno specchio emotivo si è riconosciuta. È stata tracciata la sagoma della modella davanti alla tela lasciando un segno fisico nello spazio pittorico che è rimasto anche quando successivamente è stata dipinta la tela. La sagoma nera è una traccia, un’assenza piena di presenza, un vuoto che racconta trasformazione, memoria e identità. La fase successiva è stata posizionare ogni donna davanti alla propria sagoma e dipingere l’immagine non più sulla tela ma direttamente sul loro corpo, facendo dialogare la tela e la persona.

Il percorso artistico si conclude con un gesto semplice ma profondamente simbolico: la doccia. La doccia è un rito di passaggio: non cancella la storia vissuta, la trasforma e ciò che resta non è il segno visibile sul corpo ma l’esperienza interiorizzata consapevolezza della propria forza e del cammino compiuto. L’acqua, da sempre simbolo universale di vita, purificazione e rinascita, scorre sul corpo portando via i colori che avevano raccontato la malattia, la lotta, il dolore e la forza e apre simbolicamente una nuova porta: quella della rinascita, della riscoperta di sé, della vita che continua con un nuovo sguardo. Modelle coinvolte: Silvia Marchetta, Amanda Casalini, Paola Fioravanti, Elena Bertini Marisa Domina, Martina Baldelli.

Le dichiarazioni in video

La dichiarazione di Matteo Trapani, consigliere regionale

 

La dichiarazione di Laila Gabbrielli, presidente “Non più sola”

 

La galleria fotografica

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