Mobilità lenta: integrare i cammini della Toscana per favorire sviluppo turistico, culturale, ambientale e sociale
Illustrate in un convegno che si è tenuto a palazzo del Pegaso le finalità e gli obiettivi della proposta di legge presentata dal gruppo di Casa Riformista
Firenze – Se nei centri urbani a grande vocazione turistica tutto si muove a ritmi frenetici, c’è una parte di Toscana che può offrire, invece, una fruizione del paesaggio, del patrimonio artistico e dei suoi prodotti enogastronomici all’insegna di quei ritmi lenti che sono la condizione essenziale per godere appieno gli scenari, le opere d’arte e i sapori che si ha la fortuna di incontrare. È l’obiettivo che si pone la proposta di legge n. 11 “Sistema integrato regionale di mobilità lenta. Disciplina della via Francigena, degli itinerari di interesse regionale e dei cammini della Toscana”, presentata dal gruppo Casa Riformista, che è stata oggi al centro della discussione di un convegno che si è svolto nella sala Gonfalone di palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale della Toscana. Un obiettivo che prima di tutto guarda ai cittadini toscani. Nelle intenzioni dei proponenti, infatti, sono loro, prima ancora che i turisti, i destinatari della legge. Il provvedimento mira a mettere a sistema gli esistenti cammini e itinerari istituiti sul territorio e a interconnetterli tra loro. La regia e il coordinamento sono affidati alla Regione e, a dimostrazione che non si tratta di un provvedimento pensato solo e soltanto per i turisti, vedrà il coinvolgimento di dodici direzioni: dalla cultura ai trasporti, dall’agricoltura all’ambiente, e, tra gli altri, anche il turismo. Ifine, prevede il coinvolgimento delle associazioni del terzo settore, ad esempio, per la gestione dei servizi e la manutenzione die percorsi, in particolare per le strutture di accoglienza a fini sociali”.
A illustrare la proposta di legge a una vasta platea di amministratori locali, operatori del terzo settore e addetti ai lavori, il primo firmatario, il consigliere Federico Eligi.
La presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, anche lei firmataria dell’atto, anche se assente per un sopraggiunto impegno istituzionale, ha sottolineato che “questa proposta di legge rappresenta una scelta strategica per la Toscana, perché mette al centro la mobilità lenta come strumento di sviluppo sostenibile, valorizzazione dei territori e promozione di un turismo diffuso e autentico. I cammini, a partire dalla Via Francigena, sono un patrimonio culturale e identitario che vogliamo mettere a sistema attraverso una governance integrata e una visione moderna capace di rafforzare le aree interne e la Toscana diffusa. Il convegno è un’occasione importante di confronto con istituzioni, amministratori e terzo settore per costruire insieme una legge condivisa e utile ai territori”.
“la proposta di legge nasce dalla necessità di trasformare i cammini della Toscana da semplici percorsi escursionistici a un vero ‘Sistema integrato di mobilità lenta’, riconosciuto come infrastruttura di interesse pubblico – ha spiegato Federico Eligi. – Vogliamo superare la frammentazione normativa del passato per costruire una governance solida che metta a sistema la Via Francigena, gli itinerari storici e la rete ciclabile, favorendo l’intermodalità sostenibile. Non è solo un progetto turistico: è una strategia per la rigenerazione dei nostri borghi e delle aree interne, capace di coniugare la tutela del paesaggio con la promozione della salute e nuovi modelli di sviluppo economico per le comunità locali. Con il coinvolgimento attivo del terzo settore e del mondo della scuola, puntiamo a valorizzare quel patrimonio culturale, materiale e immateriale, che rende la Toscana una destinazione d’eccellenza per il turismo lento a livello europeo”.
La galleria fotografica
Il video
La dichiarazione del consigliere regionale Federico Eligi







