9 Settembre 2026

Legalità: beni confiscati alla mafia, il punto su Suvignano

L’assessore Leonardo Marras risponde all’interrogazione di Enrico Tucci (FdI) sul bene confiscato alla mafia: “Funzione sociale, educativa e di promozione della legalità deve restare prevalente rispetto a quella turistico-ricettiva”

Comunicato stampa n. 0737
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Firenze- “Il sistema tariffario attuale è stato ricondotto ad una logica di costo complessivo della struttura. L’Agriturismo Young, che ha preso il posto del vecchio ostello, è stato aperto il 16 agosto e ha una capacità di 24 posti autorizzati, a 22 euro a posto letto/notte fino al raggiungimento della capienza massima”. “In riferimento all’appartamento che ha una cucina utilizzabile, questo non rientra nella autorizzazione amministrativa dell’Agriturismo Young, ma è affittabile direttamente alla Suvignano Srl, e il costo settimanale è quantificato in 500 euro”.

Con queste parole l’assessore all’economia Leonardo Marras risponde in Aula all’interrogazione di Enrico Tucci (FdI) sul bene confiscato alla criminalità organizzata di Suvignano (Monteroni D’Arbia) e chiarimenti sul modello di gestione e sulla tutela della funzione sociale.

Alla richiesta su quale sia il modello di gestione che la Regione persegue per la Tenuta di Suvignano, Marras ha spiegato che “si fonda su una netta separazione funzionale tra gli spazi destinati alla promozione della legalità e all’ospitalità sociale (Agriturismo Young, sale Falcone e della Legalità, aree esterne annesse) e quelli riservati alle attività agricola e agrituristica della società (Villa Tinaio, Villa Santo Stefano e relative pertinenze), riservando a queste ultime un utilizzo distinto e non sovrapponibile”. “Mese per mese – aggiunge Marras – viene predisposto un ricco programma di attività culturali ed educative con un evidente uso sociale della tenuta”. “Il modello di gestione garantisce la prevalenza della funzione sociale, educativa e di promozione della legalità, e così deve restare rispetto alle attività turistico-ricettive, e il coinvolgimento strutturato di realtà associative che da anni animano Suvignano è condizione necessaria per il buon esito del progetto”. L’assessore ha ribadito che “le modalità tariffarie sono agevolate a favore di associazioni, istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore”.

“Dobbiamo stare sempre molto attenti con i beni confiscati alle mafie – ha detto Enrico Tucci (FdI) nella sua replica – perché la funzione sociale ed educativa deve essere sempre preminente rispetto a quella turistico-ricettiva, che comunque serve per tenere in piedi le strutture”. “Ci auguriamo – conclude – che sempre di più si possano instradare modelli positivi ed educativi”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana