21 Luglio 2026

Irpet: il Consiglio regionale approva l’esercizio 2025

Il provvedimento passa a maggioranza, con il voto favorevole di Pd, Cr, Avs, M5s e il voto di astensione di FdI, Fi, gruppo misto-Futuro nazionale. Il consuntivo si chiude con utile di 493mila euro

Comunicato n. 0628
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Firenze – Via libera del Consiglio regionale al Bilancio consuntivo per l’esercizio 2025 dell’Istituto regionale per la programmazione economica (Irpet). L’Aula ha approvato il provvedimento a maggioranza, con il voto favorevole di Pd, Cr, Avs, M5s e il voto di astensione di FdI, Fi, gruppo misto-Futuro nazionale.

È stato il presidente della commissione Affari istituzionali e bilancio, Vittorio Salotti (Casa riformista) a illustrare in Aula le linee del consuntivo di Irpet, che si è chiuso con un utile netto di circa 493mila euro, un dato “sostanzialmente invariato a quello registrato nel corso del 2024, con una differenza di poco più di mille euro”.

L’utile d’esercizio verrà così ripartito:

  • l’80 per cento delle risorse sarà restituito direttamente alla Giunta regionale, tornando nella disponibilità del bilancio pubblico;
  • restante 20 per cento verrà accantonato e destinato alla riserva strategica per la copertura di potenziali perdite o rischi futuri;

Il confronto con i dati del 2024 evidenzia un quadro di sostanziale continuità, privo di scossoni o variazioni strutturali negativi. Il valore della produzione ha registrato una lieve flessione, pari appena all’1,7 per cento. Questa contrazione è dovuta esclusivamente alla normalizzazione dei ricavi da attività commerciali, che nel 2024 avevano toccato picchi straordinariamente elevati. Rimangono invece del tutto invariate le voci relative ai contributi regionali, sia per quanto riguarda il finanziamento istituzionale, sia per l’apporto destinato alle attività comuni. “Nel complesso, dobbiamo constatare che il contributo regionale rappresenta oltre il 94 per cento del valore della produzione”.

Sul fronte delle uscite, i costi della produzione sono diminuiti del 3,4 per cento. A trainare questo risparmio sono stati principalmente due fattori:

  • la riduzione delle spese legate ai servizi informatici, tornate a livelli standard dopo gli investimenti eccezionali dell’anno precedente;
  • un minor ricorso a prestazioni professionali e collaborazioni esterne per le attività di ricerca svolte in sinergia con la Regione attraverso l’utilizzo dei fondi strutturali europei (FESR e FSE);

Nessuna variazione di rilievo per quanto riguarda la spesa per il personale, rimasta complessivamente stabile. Nel corso del 2025 l’Istituto ha potenziato le proprie competenze con l’innesto di un nuovo funzionario di ricerca e di uno specialista a tempo determinato dedicato esclusivamente ai progetti europei. Queste due nuove entrate sono state finanziariamente compensate dal pensionamento di un operatore esperto, la cui figura non è stata sostituita, garantendo così il perfetto equilibrio dei costi.

(testo di Sandro Bartoli e Federica Cioni)

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana