Comunicazioni: montagna pistoiese, ancora ritardi nell’attivazione della rete Fiber to the home
L’assessore Alberto Lenzi risponde all’interrogazione di FdI sui ritardi nell’attivazione della rete FTTH (Fiber to the Home) e alle discrepanze sui dati di collaudo e vendibilità nelle aree interne della Toscana, in particolare il caso della Montagna Pistoiese
Firenze – “Siamo a conoscenza della problematica evidenziata, gestita da sempre con incontri e sollecitazioni nei confronti di Open Fiber. La tematica impatta però solo una parte, minoritaria, dei Comuni raggiunti dalla nuova infrastruttura”. Così l’assessore all’innovazione tecnologica Alberto Lenzi ha risposto in Aula all’interrogazione sui ritardi nell’attivazione della rete Fiber to the Home e alle discrepanze sui dati di collaudo e vendibilità nelle aree interne della Toscana; il caso della Montagna Pistoiese a firma dei consiglieri di Fratelli d’Italia, primo firmatario Alessandro Capecchi.
Nel dettaglio del piano BUL aree bianche “sono terminati i lavori e sono attivabili i servizi in fibra FTT1 – prosegue Lenzi – a Buggiano, Lamporecchio, Larciano, Massa e Cozzile, Montale, Quarrata, Sambuca Pistoiese, Serravalle Pistoiese, Uzzano mentre nei comuni di Abetone Cutigliano, Marliana, Piteglio e Pistoia, nonostante i lavori previsti siano stati completati o siano in corso di completamento come per l’ex comune di San Marcello pistoiese ad oggi non è possibile attivare i servizi FTTH perché manca l’interconnessione ad internet”.
Per la parte relativa al piano Italia 1 giga, è stata rimodulata riducendo il numero di civici da raggiungere. Nel caso specifico del territorio della provincia di Pistoia “sono stati raggiunti 8443 civici in tecnologia Fiber to The Home – continua Lenzi – mentre 1298 civici in Fixed Wireless Access sui Comuni di Agliana, Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montale, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Pistoia, Ponte Buggianese, Quarrata, Serravalle Pistoiese”. I civici fuoriusciti dal presente piano sono in gran parte confluiti nel nuovo bando finanziato dal fondo nazionale connettività, aggiudicato pochi giorni fa a Fibercop e che vede coinvolti oltre 110.000 civici sull’intera Toscana.
“Il tema della connessione e della possibilità di utilizzare certi servizi a supporto non solo dell’attività ludica ma anche per le attività di impresa e di smart working che potrebbero rilanciare ancora di più la residenza nelle aree interne è un tema decisivo per la qualità della vita nei nostri territori – ha detto Alessandro Capecchi (FdI) – e anche per lo sviluppo delle nostre comunità”. Capecchi ha ricordato che nella legge sulla Toscana diffusa c’è “un capitolo specifico sulla connessione dei territori marginali ma ad oggi registriamo una piccola mappatura sui civici connessi, ad occhio sono circa 10mila rispetto alla totalità della provincia, circa un ventesimo dei civici totali”. “Ci fa piacere che la regione segnali le anomalie – conclude – di certe banche dati perché certi servizi risultano attivi quando i cittadini non hanno accesso”.
Lenzi ha fatto è presente che sul portale Agcom, si è provveduto a segnalare in passato l’anomalia, anche se aprendo il dettaglio della copertura sul portale si vede che è passivo quindi non è stato attivato il servizio.




