• • 26 Ottobre 2026

Commissione Deindustrializzazione: al via la fase operativa a supporto delle filiere toscane

La presidente Chiara La Porta (FdI) traccia la rotta dopo l’audizione di IRPET. Confronto con le categorie produttive e sinergia istituzionale per contrastare i ritardi economici regionali

Comunicato stampa n. 942
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Firenze – Spostare il baricentro della politica direttamente nei territori, analizzare le specificità dei distretti produttivi e trasformare le analisi macroeconomiche in proposte operative e mirate. È questo l’obiettivo emerso a conclusione della seduta della Commissione del Consiglio regionale della Toscana dedicata all’analisi delle dinamiche di deindustrializzazione, guidata dalla presidente Chiara La Porta (FdI).

Nel corso del dibattito al termine dell’audizione di IRPET, la presidente ha ribadito la necessità di un cambio di passo immediato per invertire i dati che vedono la manifattura toscana viaggiare a ritmi inferiori rispetto alla media nazionale: “La nostra manifattura è come un cuore che ha perso il suo ritmo naturale; continua a far funzionare il corpo, ma batte a una frequenza più bassa. Dobbiamo domandarci cosa fare come politica per interrompere questa tendenza, uscendo dai palazzi e incontrando chi produce nei territori”.

Da qui la proposta di calendarizzare una serie di sedute e sopralluoghi istituzionali nelle province toscane e presso le Camere di Commercio, dialogando direttamente con le associazioni di categoria, i sindacati e le realtà industriali dei vari settori – dal farmaceutico all’orafo, dalla moda al chimico – per affrontare nodi cruciali come l’accesso al credito, la formazione di qualità, il ricambio generazionale e la competitività dei distretti.

Sul metodo di lavoro e sulla pianificazione delle attività si sono confrontati i vari componenti della commissione. La consigliera Brenda Barnini (Pd), presidente della commissione permanente Sviluppo economico, ha evidenziato l’importanza di prendere a riferimento i distretti produttivi – a partire da quello del cuoio e da quello orafo – quali baricentri storici per analizzare le trasformazioni dell’economia toscana degli ultimi decenni.

La vicepresidente Lidia Bai (Pd) ha sottolineato l’esigenza di definire un chiaro piano di lavoro e un percorso condiviso nell’ufficio di presidenza, rispettando le prerogative istituzionali della Commissione istituzionale rispetto alle permanenti.

Un richiamo alla concretezza e alla necessità di un’azione coordinata è arrivato anche da Francesco Casini (Casa Riformista), vicepresidente segretario, che ha posto l’accento sulla complementarità tra le politiche regionali di digitalizzazione, innovazione e investimenti – come i fondi europei e i programmi di sostegno – e le grandi questioni infrastrutturali nazionali ed energetiche, giudicate imprescindibili per la ripresa industriale.

Sulla stessa linea il consigliere Claudio Gemelli (FdI), che ha rimarcato l’importanza di una stretta collaborazione trasversale tra Commissioni e l’ufficio di presidenza per evitare sovrapposizioni e produrre atti d’indirizzo efficaci per il Consiglio regionale.

Nel replicare alle considerazioni emerse, la presidente La Porta ha ribadito la centralità di un approccio operativo e tempestivo: “Dobbiamo mettere al centro le peculiarità delle filiere produttive toscane e dare ascolto alle loro istanze. La nostra priorità è non perdere tempo, unendo le forze per costruire un calendario di lavoro condiviso che porti la Commissione al centro delle dinamiche economiche e a fianco di chi ogni giorno crea lavoro e ricchezza in Toscana”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana