Artea: Budget 2026-2028, via libera a maggioranza
Hanno votato a favore Pd, Casa Riformista, Avs e Movimento 5 stelle; contrari Fratelli d’Italia e gruppo Misto-Futuro nazionale
Firenze – Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il Budget triennale 2026-2028 di Artea, l’agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura. Hanno votato a favore Pd, Casa Riformista, Avs e Movimento 5 stelle; contrari Fratelli d’Italia e gruppo Misto-Futuro nazionale. La delibera è stata illustrata ieri, martedì 26 maggio, dalla presidente della commissione Sviluppo economico e rurale, Brenda Barnini (Pd).
Tra gli obiettivi 2026 di Artea, oltre al mantenimento dei requisiti di organismo pagatore, il raggiungimento dei target di spesa Feasr, i pagamenti Feaga e il mantenimento delle certificazioni Iso 27001,37001 e 45001, importanti sono il sistema informativo dal modello a tendere con cooperazione con il sistema nazionale e regole condivise e uniformi e lo schedario viticolo della Toscana, dal 2017 in forma grafica e non più su base catastale.
Riguardo al quadro delle risorse per l’Agenzia, sono pari a 12milioni765 mila euro di cui 3.750.000 a titolo di contributo di funzionamento e 750mila per investimenti, così ripartite: per l’esercizio 2026: 4milioni365mila euro di cui un milione250mila a titolo di contributo di funzionamento e 250mila per investimenti; per l’esercizio 2027: 4milioni242mila euro di cui un milione250mila a titolo di contributo di funzionamento e 250mila per investimenti; per l’esercizio 2028: 4milioni158mila euro di cui un milione e 250mila a titolo di contributo di funzionamento e 250mila per investimenti. L’Agenzia riceve anche contributi da altri soggetti pubblici. Il Budget economico triennale 2026-2028 dell’Agenzia presenta un risultato economico pari a zero per tutte le tre annualità, chiudendo pertanto in pareggio.
Il valore della produzione 2026 evidenzia un decremento del 9,3% passando da 6milioni343mila euro del 2025 a 5milioni753mila euro del budget 2026. La diminuzione di valore è riconducibile a minori entrate pari a meno 566mila euro nei ricavi delle vendite e delle prestazioni e a meno 23mila euro da altri ricavi. In riduzione anche i costi della produzione che passano da 6milioni333mila euro del 2025 a 5milioni743mila euro del budget 2026, registrando una riduzione coerente con quella del valore della produzione (9,3%). Si osserva che la riduzione del valore della produzione prevista nel biennio 2027–2028 rispetto al 2026 (pari ad € 642.576 nel 2027 ed € 668.326 nel 2028), è imputabile in larga parte alla riduzione dei contributi regionali legati al programma di attività e a minor contributi derivanti da altri soggetti pubblici.
L’Agenzia ha presentato un Piano degli Investimenti per il triennio 2026-2028 di importo complessivo di 750mila euro, (250mila per ciascuna annualità del triennio) finalizzati al rinnovo di hardware e arredi d’ufficio, all’acquisizione di licenze software e al potenziamento delle dotazioni informatiche, con particolare riferimento alle postazioni fisse e all’acquisto di nuovi computer portatili, anche in considerazione del ricorso al telelavoro. La copertura finanziaria è assicurata per il triennio 2026-2028 dalle risorse regionali.
Le competenze attribuite a ARTEA si dividono in quattro linee strategiche principali: le attività legate alle funzioni di Organismo pagatore per i fondi FEAGA (Fondo Europeo Agricolo di Garanzia) e FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale); la gestione dell’Anagrafe regionale delle aziende agricole; il pagamento di programmi regionali ed europei in agricoltura sulla base di quanto stabilito negli strumenti della programmazione regionale e l’attività di Organismo intermedio di programmi regionali ed europei diversi da quelli dei punti precedenti, relativi ad ambiti extra-agricoli (Piano Sviluppo e Coesione finanziato dal FSC e FEAMP Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca), e di organismo che gestisce altri fondi regionali nel settore agricolo. A queste funzioni si accompagnano le attività trasversali, che consistono soprattutto in funzioni di carattere organizzativo generale, di gestione dei controlli di audit e per il funzionamento dell’Agenzia.
Secondo Luca Minucci (FdI), “sebbene il budget sia in equilibrio, il mondo agricolo vive grandi criticità e viene perciò da chiedersi se il ruolo di Artea è efficace nel sostegno alle imprese agricole”. Minucci sottolinea che l’azione di Arte è caratterizzata da “troppa burocrazia che grava sulle imprese; perciò, va bene che l’ente investa in digitalizzazione, ma questa deve servire ad abbattere la burocrazia, a ridurre i tempi delle pratiche, a velocizzare i tempi dei pagamenti alle imprese. Insomma, serve una revisione profonda del modello organizzativo per semplificare e velocizzare il servizio reso”.
Massimiliano Ghimenti (Avs) ha detto che “le preoccupazioni di Minucci hanno un fondamento, perché l’agricoltura è un settore chiave dell’economia toscana e servono strumenti più snelli per dare sostegno alle imprese agricole”.
Testo di Benedetta Bernocchi e Luca Martinelli




