Controllo: via libera al rendiconto generale 2025
La commissione si è espressa a maggioranza, in Aula sarà relatore il vicepresidente Alessandro Franchi (Pd). Sull’assestamento al Bilancio di previsione finanziario 2026-2028 nessuna osservazione da inviare alla I commissione
di Paola Scuffi
Firenze – Secondo appuntamento, per la commissione Controllo, guidata da Jacopo Cellai (FdI), dedicata al rendiconto generale 2025 e all’assestamento al Bilancio di previsione finanziario 2026-2028, due documenti funzionalmente collegati.
La seduta odierna è stata caratterizzata dal recente giudizio di parifica espresso dalla Corte dei Conti. Il presidente Cellai, infatti, ha richiesto precisazioni sia sull’entità dell’indebitamento della Regione, che sulla eventualità di una ulteriore variazione di Bilancio per riequilibrare i conti della sanità.
Paolo Giacomelli, responsabile della Direzione programmazione e bilancio, ha sottolineato come l’indebitamento sia da tenere sotto controllo, soprattutto per l’incidenza del Danc (Debito autorizzato e non contratto), che ha assunto volumi da attenzionare. Tale voce, infatti, libera sì il bilancio dagli oneri finanziari sul debito, ma determina tensioni di cassa, con un impatto negativo sul risultato di amministrazione. Da qui l’impegno assunto dalla Regione a ridurre il ricorso al Danc. In sintesi: su un indebitamento superiore agli 800 milioni, dal post rendiconto 2024 al post rendiconto 2025, la relativa rata è passata da un massimo di 66 ad oltre 74 milioni.
“Ed il disavanzo di 340 milioni in Sanità – ha chiesto il presidente Cellai – sarà oggetto di una prossima variazione al bilancio?”. A settembre-ottobre ci sarà la terza legge di variazione, ma non riguarderà la sanità, visto che i conti del 2025 sono sostanzialmente chiusi, ha spiegato Giacomelli.
La commissione si è quindi conclusa con le operazioni di voto: la proposta di legge sul Rendiconto generale 2025, che avrà come relatore in Aula il vicepresidente Alessandro Franchi (Pd), è stata approvata a maggioranza; sull’assestamento al Bilancio di previsione finanziario 2026-2028, invece, non ci sono state osservazioni da inviare alla I commissione.
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Dati di sintesi: il saldo finanziario è pari a 1miliardo e 318milioni di euro, rispetto ad 1miliardo e 147milioni dell’esercizio precedente; la disponibilità di cassa viene sostanzialmente ridotta, passando dagli 849milioni del 2024 ai 272milioni del 2025; migliore anche il disavanzo, con 315,3milioni rispetto ai 998,2; il risultato complessivo di amministrazione, poi, ha seguito un graduale miglioramento a partire dai 3miliardi e 503milioni del 2015 fino ai 315milioni del 2025. Significativa la tendenza di crescita per le spese di investimento, che passano da 776milioni a impegni che superano il miliardo di euro; nonché per la gestione residui: da 130 a 170milioni.
La legge di assestamento del bilancio è conseguente all’approvazione del rendiconto, poiché con l’assestamento si rendono definitive le previsioni dell’esercizio in corso, in relazione ai risultati del rendiconto dell’esercizio precedente, da parte del Consiglio regionale, facendo seguito all’approvazione del rendiconto generale della Regione.




