Ambiente: approvata in Commissione mozione sulla bonifica del SIN di Orbetello – area ex Sitoco
L’atto approvato all’unanimità riguarda l’arrivo di oltre 9milioni di euro dal Governo nazionale per completare la messa in sicurezza dell’area. Dalla commissione parere positivo alla nomina di Lorenzo Bani alla presidenza del Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli
Firenze – La commissione Territorio e ambiente presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd) ha approvato all’unanimità la mozione sull’attuazione dell’Accordo di Programma del SIN – area ex Sitoco che si trova nel comune di Orbetello (GR) presentata dai consiglieri Luca Minucci (FdI) e Lidia Bai (Pd). Nell’atto l’impegno per la Giunta ad attivarsi nei confronti del Governo affinché sia rappresentata l’urgenza di concludere rapidamente il procedimento presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di approvazione definitiva dei progetti degli interventi di messa in sicurezza permanente del Bacino 1, parte pubblica, del Bacino 2 e dell’area B1/B2 o Bacino 2 – Area lagunare, nonché l’assegnazione alla Regione Toscana delle risorse stanziate, così da consentire la tempestiva definizione ed esecuzione degli interventi necessari, nel rispetto dei principi di efficacia ed efficienza.
Il consigliere Minucci presentando la mozione ha spiegato che si tratta di cifre importanti “per la bonifica di un sito fondamentale per l’ecosistema della laguna di Orbetello e per ridurre i rischi legati alla salute pubblica”. Gli ha fatto eco la consigliera Bai che ha parlato di “un testo condiviso dopo un lavoro approfondito, per risolvere la situazione che insiste su un luogo fragile e di grande pregio ambientale”.
“Il procedimento di assegnazione alla Regione Toscana – ha spiegato il consigliere Minucci – riguarda 9.476.503 di euro derivanti dall’utilizzo delle economie di programma del PSC-MASE 2014- 2020 a parziale copertura dei seguenti interventi previsti nel SIN di Orbetello: la ‘Progettazione esecutiva e realizzazione intervento di bonifica/MISP dell’area denominata ‘Bacino 1’ per la parte di competenza pubblica’, per una cifra pari 4.914.701 e per la ‘Bonifica dell’Area denominata B1/B2 o Bacino 2 – Area lagunare’ per una prima somma individuata pari a 4.561.802 euro”.
Durante la seduta la Commissione ha dato parere positivo obbligatorio, ma non vincolante alla nomina di Lorenzo Bani alla presidenza dell’Ente Parco regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. Quattro i voti a favore, tre quelli contro delle opposizioni. Si è astenuto il consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra Massimiliano Ghimenti.
Si è arrivati al voto dopo un ampio dibattito durante il quale i consiglieri di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi e Serena Bulleri e il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi hanno contestato le modalità seguite per arrivare al voto del parere con un solo candidato. Il consigliere Capecchi ha chiesto di avere i curriculum vitae e i nominativi degli altri candidati “per potere fare una corretta valutazione e aiutare il presidente della Giunta a scegliere il migliore. Tra gli altri nominativi potremmo avere un fuoriclasse senza saperlo. Noi non vogliamo fare brutta figura e c’è qualcosa in questa procedura che non torna. Come facciamo a controllare poi il rispetto di criteri che non sono esplicitati”.
Il presidente della commissione Gianni Lorenzetti gli ha fatto presente che “è prerogativa della Giunta la fase istruttoria e la verifica di tutto il procedimento, curriculum vitae compresi. Noi siamo chiamati a valutare se Lorenzo Bani risponde alle esigenze per questo incarico ed è stata la comunità del Parco con i sindaci a esprimere un giudizio evidentemente positivo, ribadito poi dal presidente Giani”. Il consigliere Ghimenti (AVS) ha sottolineato come “i parchi in Toscana abbiano bisogno di un rilancio e che per farlo al Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli serva una governance operativa con il Consiglio regionale chiamato a nominare al più presto i membri nel consiglio direttivo. Un consiglio direttivo da cui ci aspettiamo una chiusura assoluta su una base militare all’interno del parco e sul perimetro del Parco che non dovrebbe subire riduzioni, ma in caso allargamenti”.
La consigliera Bulleri (FdI) ha lamentato “una violazione della procedura che potrebbe portare anche a dei ricorsi da parte dei candidati esclusi”. Il portavoce Tomasi si è soffermato su un altro aspetto: “La prima nomina, nel 2021, è avvenuta senza rispettare il criterio dell’esperienza nella gestione dei Parchi. Mentre l’allora candidato Bani l’aveva nel mondo dello sport, della pubblica istruzione e delle case popolari. Si è trattato quindi di una nomina politica che io contesto e spero che sia cresciuto come amministratore”.
Il consigliere Capecchi prima del voto “ha contestato una procedura non rispettosa dei consiglieri. Serve l’oggettività dei criteri, e sé la competenza vale, vale sempre e no a seconda del candidato. O le cose si fanno perbene o è meglio togliere il controllo preventivo del Consiglio regionale”.
“I nominativi – ha aggiunto il presidente Lorenzetti – erano a disposizione nella delibera della comunità del Parco che è stata pubblicata permettendo a tutti i dovuti approfondimenti”.




