Controllo: il punto su rendiconto e assestamento
Nella commissione guidata da Jacopo Cellai (FdI) illustrate le due proposte di legge
di Paola Scuffi
Firenze – Full immersion economico-finanziaria in commissione Controllo, guidata da Jacopo Cellai (FdI), su due documenti funzionalmente collegati: il rendiconto generale 2025 e l’assestamento al Bilancio di previsione finanziario 2026 -2028.
Nel corso dell’illustrazione, Paolo Giacomelli, responsabile della Direzione Programmazione e bilancio, ha ricordato che sul Rendiconto c’è stato un contradditorio con la Corte dei conti, in vista del Giudizio di parifica atteso per mercoledì 22 luglio.
Guardando ai dati di sintesi: il saldo finanziario è pari a 1miliardo e 318milioni di euro, rispetto ad 1miliardo e 147milioni dell’esercizio precedente; la disponibilità di cassa viene sostanzialmente ridotta, passando dagli 849milioni del 2024 ai 272milioni del 2025; migliore anche il disavanzo, con 315,3milioni rispetto ai 998,2; il risultato complessivo di amministrazione, poi, ha seguito un graduale miglioramento a partire dai 3miliardi e 503milioni del 2015 fino ai 315milioni del 2025. Significativa la tendenza di crescita per le spese di investimento, che passano da 776milioni a impegni che superano il miliardo di euro; nonché per la gestione residui: da 130 a 170milioni.
La legge di assestamento del bilancio è conseguente all’approvazione del rendiconto, poiché con l’assestamento si rendono definitive le previsioni dell’esercizio in corso, in relazione ai risultati del rendiconto dell’esercizio precedente, da parte del Consiglio regionale, facendo seguito all’approvazione del rendiconto generale della Regione.
Diverse le richieste di approfondimento avanzate dai commissari, a partire dal presidente che si è soffermato in particolare sulla diminuzione di cassa e sul limite dell’indebitamento per la Regione; la consigliera Lidia Bai (Pd) si è concentrata sulla nuova programmazione comunitaria, relativa al settennato 2028-2035. Ma se nella nostra Regione ci fosse la necessità di far fronte a nuove spese, dove si potrebbe attingere? Lo ha chiesto il vicepresidente della Controllo, Luca Minucci (FdI), cui Giacomelli ha riposto accennando ad alcune leve potenzialmente attivabili, come l’Irpef (per scaglioni medio e medio-bassi), l’Irap o il bollo auto (che può essere incrementato all’infinito nei limiti del 10 per cento all’anno).
Il presidente Jacopo Cellai ha quindi chiuso i lavori della Controllo, ricordando i due appuntamenti della prossima settimana: il giudizio di parifica della Corte dei conti (mercoledì 22 luglio) e la seduta di commissione (giovedì 23 luglio), per l’espressione dei pareri su rendiconto e assestamento.




