Agricoltura: misure urgenti a sostegno del settore a fronte della crisi energetica, passa mozione Pd
Approvata a maggioranza (Pd, Cr, Avs e M5s) con il voto contrario di Forza Italia. “Misure compensative e risorse adeguate a sostenere i comparti più esposti e in sofferenza”
Firenze – Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza una mozione del Partito democratico – primo firmatario il capogruppo Simone Bezzini –, poi sottoscritta anche da Casa riformista, in merito “all’attivazione di misure urgenti a sostegno del settore agricolo a fronte della crisi energetica e dell’aumento dei costi di produzione derivanti dal conflitto in Medio Oriente”. L’atto d’indirizzo è passato con i voti favorevoli di Partito democratico, Casa riformista, Alleanza verdi e sinistra e Movimento 5 stelle e con il voto contrario di Forza Italia.
La mozione impegna la Giunta toscana “ad attivarsi nei confronti del Governo, oltreché in Conferenza delle Regioni, per promuovere un’azione coordinata, affinché si intervenga con urgenza al fine di attivare misure compensative e risorse adeguate per sostenere i comparti agricoli più esposti e in sofferenza”; a promuovere “la celere attivazione di strumenti e percorsi di monitoraggio permanente, su scala regionale, per vigilare su eventuali fenomeni speculativi sia nella vendita dei carburanti agricoli che lungo la filiera agroalimentare, al fine di evitare che la crisi diventi un pretesto per rincari ingiustificati a danno dei consumatori e dei produttori”. Ancora, la Giunta regionale è chiamata ad attivarsi “presso le istituzioni europee, anche attraverso il Comitato europeo delle Regioni, affinché vengano adottate politiche e misure di sostegno eccezionali per il settore agricolo, richiedendo formalmente che le risorse stanziate per far fronte all’emergenza energetica siano considerate al di fuori dei vincoli del Patto di stabilità e crescita (Psc), garantendo così la flessibilità necessaria per tutelare il sistema produttivo primario dell’Unione”.
“Avrei voluto dire che non c’era più bisogno, ma il tempo passa e la situazione generale non migliora”, ha dichiarato nel suo intervento in Aula il capogruppo Bezzini. “C’è una inadeguatezza di iniziativa sul piano internazionale, una carenza d’iniziativa dell’Europa, una latitanza anche del nostro Governo nell’assumere iniziative che tendano al superamento dei conflitti. L’uso arbitrario della forza al quale stiamo assistendo produce instabilità politica e anche economica. Questa mozione chiede di monitorare gli effetti della crisi anche nella nostra Regione, cercando di tenere sott’occhio anche fenomeni di natura speculativa, che spesso si verificano”.
A giudizio del consigliere Massimiliano Ghimenti (Avs), questa “mozione è significativa e importante. Il problema riguarda tanti settori produttivi. La parola da pronunciare in questo caso è ‘ingiustizia’: si scaricano i costi su chi lavora la terra e produce valore reale. Qualcuno, nel frattempo, continua a speculare. C’è chi la crisi la paga e chi si arricchisce: sto pensando ai 37miliardi di extraprofitti, solo relativamente alle compagnie petrolifere. I territori si impoveriscono, l’agricoltura è un elemento fondamentale della giustizia sociale. Si tratta di scegliere – ha aggiunto Ghimenti – che modello di società vogliamo. Il modello attuale con il sistema agricolo dipendente dai combustibili fossili non regge. Servono più autonomia energetica, più equilibrio. Questa è la nostra idea di transizione ecologica. Partiamo col tassare gli extraprofitti”.
“Belle parole, volontà positive, ma anche molta demagogia e un po’ di ipocrisia, negli interventi che mi hanno preceduto”, ha commentato Jacopo Ferri (Forza Italia). “Non sarà quest’aula con le buone intenzioni a risolvere un problema di questa portata. Ovvio che sia centrale, così come non è risolvibile da quest’aula e neppure dal nostro Governo. Anche la nostra Regione, però, evidenzia criticità che non leggo nella mozione e se riuscissimo a risolverle potrebbe essere utile. Non è possibile votare questo atto, che non dà alcuna risposta capace di determinare un effetto positivo”.
Appoggio alla mozione dichiara invece il capogruppo del Movimento 5 stelle Luca Rossi Romanelli: “Condividiamo lo spirito, il problema della mancanza di autonomia energetica si riflette anche nell’ambito agricolo. Ci sono sussidi per circa 15miliardi di euro all’anno per le fonti fossili. In Toscana ci sono stimati tra i 10mila e i 18mila ettari di terreni agricoli abbandonati, perché non conviene più lavorarli: l’agrivoltaico può essere una grande risposta. Strada che dovrà essere perseguita, accompagnando gli agricoltori a capire le opportunità”.




