5 Maggio 2026

Agricoltura e Cultura: il segreto della cintura bianca, Tobia e la cinta senese svela la magia della Toscana

Una favola moderna che unisce territorio, storia del Medioevo toscano e l’eccellenza del suino DOP per insegnare il valore della biodiversità e della tradizione. Presentato in palazzo Bastogi il volume promosso dal Consorzio di Tutela della Cinta Senese DOP e scritto da Emanuele Biotti. La presidente Stefania Saccardi: “Molto più di un’eccellenza agroalimentare, è un simbolo identitario”

Comunicato stampa n. 360
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Firenze – Un racconto che unisce territorio, storia del Medioevo toscano, tradizioni, identità, cura della biodiversità e l’eccellenza del suino DOP. La favola moderna ‘Tobia e la Cinta Senese – Il segreto della fascia bianca’, volume promosso dal Consorzio Tutela della Cinta Senese DOP, scritto da Emanuele Biotti con il contributo del Consiglio regionale della Toscana e il patrocinio dei Comuni di Siena, Poggibonsi e Sovicille, è stato presentato nella sala delle Feste di palazzo Bastogi, a Firenze.

“La Cinta Senese DOP – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – rappresenta molto più di una eccellenza agroalimentare: è un simbolo identitario della Toscana, un esempio concreto di come tradizione, tutela dell’ambiente e qualità possano convivere e rafforzarsi a vicenda. Il valore di questa razza sta proprio nella sua storia, nella capacità di resistere all’omologazione e di mantenere un legame autentico con il territorio, i boschi e il lavoro degli allevatori”. “In questo senso – proseguito – un progetto come il libro che presentiamo assume un significato particolarmente importante. Parlare ai più giovani attraverso il linguaggio del racconto significa costruire consapevolezza, trasmettere il valore della biodiversità e far comprendere che dietro ogni prodotto di qualità esiste una storia fatta di persone, scelte e responsabilità. Ed è proprio da qui che dobbiamo partire per continuare a valorizzare e proteggere il patrimonio toscano”.

Insieme alla presidente, anche l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Marras: “Diffondere la cultura del buon cibo e della tradizione tra i più piccoli è fondamentale per mantenere vive pratiche e conoscenze che si tramandano da generazione in generazione. È la direzione che seguiamo anche col nostro progetto di valorizzazione e promozione dell’agroalimentare, Vetrina toscana, che prevede, tra le tante attività, proposte dedicate a bambini e ragazzi. Con questo libro, la Cinta Senese, con le sue peculiarità storiche, fa un altro passo avanti per diventare protagonista anche del futuro”.

Soddisfazione la esprime il presidente del Consorzio Tutela della Cinta Senese DOP Nicolò Savigni: “Solo un paio di mesi fa abbiamo avuto il piacere di presentare ‘Il Maiale Volante’ in occasione di Taste, ad un evento unico per il nostro Consorzio, come è unico quello di oggi dove la Cinta Senese DOP, grazie ad un libro dedicato ai ragazzi, permette di diffondere le sue caratteristiche valorizzando un’attività, come la lettura, che non sempre ha l’attenzione che merita. La Cinta Senese DOP, con i suoi antichi valori, bene si sposa con arte e letteratura”.

Il Consorzio – Dalla quasi estinzione alla DOP, una storia di rinascita

Negli anni Settanta la Cinta Senese era ridotta a poco più di quaranta esemplari. Un gruppo di allevatori scelse di preservarla rifiutando la logica degli allevamenti intensivi e riportandola nei boschi della Montagnola Senese, suo ambiente storico. Da quel nucleo nasce il percorso che ha portato alla costituzione del Consorzio di Tutela e, nel 2012, al riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta.

Oggi il Consorzio riunisce gli allevatori che aderiscono al disciplinare DOP e garantisce la tracciabilità dei capi allevati allo stato brado o semibrado nel territorio toscano.

Il suo ruolo non si esaurisce nel controllo produttivo: il Consorzio tutela una razza autoctona che è parte integrante del paesaggio e della biodiversità regionale, e che proprio per questa ragione richiede una comunicazione capace di arrivare anche fuori dai circuiti specialistici.

Il libro. Tobia e la Cinta Senese – Il segreto della fascia bianca

Un patrimonio millenario raccontato ai bambini e il cibo come racconto Il volume, rivolto a lettori dai nove ai dodici anni, è costruito come un racconto d’avventura. Al centro del libro c’è la Cinta Senese e la sua storia millenaria.

“Attraverso il viaggio di Tobia, un ragazzo di oggi, viene raccontata la biodiversità, il benessere animale e il legame tra cibo e territorio – sostiene l’autore Emanuele Biotti – perché ogni scelta, anche cosa mangiare, è un piccolo atto che cambia il mondo. La Cinta è già nell’affresco del Buon Governo di Lorenzetti del 1338”. “Era lì settecento anni fa ed è ancora qui oggi. Quando il protagonista, abituato al cibo industriale, assaggia nel 1338 per la prima volta la carne di Cinta cotta lentamente, scopre un sapore che non conosceva: bosco, ghianda, alloro, pepe. In quel momento – prosegue – il cibo smette di essere ‘carburante’ e diventa storia, terra, tempo, rispetto.

(testo redatto in collaborazione con l’Ufficio Stampa del Consorzio Tutela della Cinta Senese DOP)

 

La galleria fotografica

 

Le dichiarazioni in video

La dichiarazione di Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale

 

La dichiarazione di Leonardo Marras, assessore regionale

 

La dichiarazione di Nicolò Savigni, presidente del Consorzio tutela Cinta senese Dop

 

La dichiarazione di Emanuele Biotti, autore del libro

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana