20 Maggio 2026

Agricoltura: Artea, parere positivo al budget economico 2026-28

La commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Brenda Barnini (Pd) ha dato il via libera alla proposta di deliberazione a maggioranza

Comunicato stampa n. 409
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Firenze – Parere positivo a maggioranza con l’astensione di Fratelli d’Italia al budget economico triennale 2026-28 di Artea, l’agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, questa mattina, in commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Brenda Barnini (Pd).

Le competenze attribuite a ARTEA si dividono in quattro linee strategiche principali: le attività legate alle funzioni di Organismo pagatore per i fondi FEAGA (Fondo Europeo Agricolo di Garanzia) e FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale); la gestione dell’Anagrafe regionale delle aziende agricole; il pagamento di programmi regionali ed europei in agricoltura sulla base di quanto stabilito negli strumenti della programmazione regionale e l’attività di Organismo intermedio di programmi regionali ed europei diversi da quelli dei punti precedenti, relativi ad ambiti extra-agricoli (Piano Sviluppo e Coesione finanziato dal FSC e FEAMP Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca), e di organismo che gestisce altri fondi regionali nel settore agricolo. A queste funzioni si accompagnano le attività trasversali, che consistono soprattutto in funzioni di carattere organizzativo generale, di gestione dei controlli di audit e per il funzionamento dell’Agenzia.

Il direttore Fabio Cacioli ha ricordato che tra gli obiettivi 2026 di Artea, oltre al mantenimento dei requisiti di organismo pagatore, il raggiungimento dei target di spesa Feasr, i pagamenti Feaga e il mantenimento delle certificazioni Iso 27001,37001 e 45001, centrale è il sistema informativo che avrà “un modello a tendere con cooperazione con il sistema nazionale e regole condivise e uniformi”. Particolare importanza poi allo “schedario viticolo della Toscana – ha detto – che, nato nel 2001, si è trasformato in forma grafica dal 2017” e “non si basa più sul catasto, infatti, i rilievi sulle produzioni vengono realizzati con analisi grafica. Questo ha consentito di avere in Toscana – ha detto – uno strumento all’avanguardia che ha certezza della realtà sulla produzione, impedendo le truffe sulla produzione delle uve. Questo schedario, primo in Italia a livello grafico è stato importato da Agea ed è diventato un modello per le altre regioni”.

“Nel 2025 Artea – ha affermato il direttore – ha erogato il tetto massimo di pagamenti, di circa 580milioni, ripartiti in 460milioni per l’organismo pagatore e 120milioni per l’organismo intermedio” e ancora, “il numero di beneficiari Feaga è attorno ai 29mila l’anno che sommati ai 15mila del Feasr arriva ad un totale di 45mila beneficiari l’anno, quest’anno diventati circa 80mila per effetto del pagamento di libri gratis”.

Sui procedimenti dichiarativi, Cacioli ha detto “sono quasi 220mila, tra i quali rientrano l’assegnazione di carburante agricolo con aliquota ridotta di accise, l’igiene degli alimenti e dei mangimi, la dichiarazione di vendemmia”.

Passando al quadro delle risorse per l’Agenzia, sono pari a 12milioni765 mila euro di cui 3.750.000 a titolo di contributo di funzionamento e 750mila per investimenti, così ripartite: per l’esercizio 2026: 4milioni365mila euro di cui un milione250mila a titolo di contributo di funzionamento e 250mila per investimenti; per l’esercizio 2027: 4milioni242mila euro di cui un milione250mila a titolo di contributo di funzionamento e 250mila per investimenti; per l’esercizio 2028: 4milioni158mila euro di cui un milione e 250mila a titolo di contributo di funzionamento e  250mila per investimenti. L’Agenzia riceve anche contributi da altri   soggetti pubblici. Il Budget economico triennale 2026-2028 dell’Agenzia presenta un risultato economico pari a zero per tutte le tre annualità, chiudendo pertanto in pareggio.

Il valore della produzione 2026 evidenzia un decremento del 9,3% passando da 6milioni343mila euro del 2025 a 5milioni753mila euro del budget 2026. La diminuzione di valore è riconducibile a minori entrate pari a meno 566mila euro nei ricavi delle vendite e delle prestazioni e a meno 23mila euro da altri ricavi. In riduzione anche i costi della produzione che passano da 6milioni333mila euro del 2025 a 5milioni743mila euro del budget 2026, registrando una riduzione coerente con quella del valore della produzione (9,3%). Si osserva che la riduzione del valore della produzione prevista nel biennio 2027–2028 rispetto al 2026 (pari ad € 642.576 nel 2027 ed € 668.326 nel 2028), è imputabile in larga parte alla riduzione dei contributi regionali legati al programma di attività e a minor contributi derivanti da altri soggetti pubblici.

L’Agenzia ha presentato un Piano degli Investimenti per il triennio 2026-2028 di importo complessivo di 750mila euro, (250mila per ciascuna annualità del triennio) finalizzati al rinnovo di hardware e arredi d’ufficio, all’acquisizione di licenze software e al potenziamento delle dotazioni informatiche, con particolare riferimento alle postazioni fisse e all’acquisto di nuovi computer portatili, anche in considerazione del ricorso al telelavoro. La copertura finanziaria è assicurata per il triennio 2026-2028 dalle risorse regionali.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana