• 13 Ottobre 2026

Europa: la politica di coesione al centro della Settimana delle Regioni e delle Città a Bruxelles   

Una delegazione della Commissione Europa, guidata dalla presidente Irene Galletti, partecipa alla manifestazione organizzata dalle Commissione e dal Comitato europeo delle Regioni. L’incontro con il vicepresidente del Consiglio regionale e vicecapo della delegazione italiana al Comitato Antonio Mazzeo  

Comunicato stampa n. 877
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Firenze – Una delegazione della commissione Politiche europee e relazioni internazionali guidata dalla presidente Irene Galletti (M5S) è a Bruxelles dove partecipa alla Settimana europea delle Regioni e delle Città. ‘Strong Regions, strong Europe’ il tema dell’edizione di quest’anno che fa capire come Regioni forti siano fondamentali per un’Europa più forte. Nel principale appuntamento annuale dedicato alla politica di coesione viene posto al centro il ruolo dei territori nella costruzione dell’Europa e nella capacità di ridurre le disuguaglianze.

La missione è un’occasione di confronto sul futuro delle politiche regionali e urbane, sul contributo degli strumenti europei allo sviluppo dei territori e sulla collaborazione tra istituzioni europee, Regioni ed enti locali. Temi che per la Toscana si collegano alla necessità di garantire opportunità e servizi anche nelle aree interne, rurali e montane, contrastando lo spopolamento e rafforzando la coesione territoriale. Gli appuntamenti del 13 ottobre hanno il doppio obiettivo di sviluppare questo confronto su due livelli complementari: il dibattito europeo sulle condizioni che permettono alle persone di costruire il proprio futuro nelle comunità di origine e l’incontro con i rappresentanti toscani nel Comitato europeo delle Regioni.

“La forza dell’Europa – ha sottolineato la presidente Galletti – si misura anche nella possibilità, per una ragazza o un ragazzo, di costruire il proprio futuro nel territorio in cui è cresciuto. Perché questa scelta sia davvero libera servono lavoro di qualità, abitazioni accessibili, scuole, sanità, collegamenti e servizi. È una sfida che riguarda da vicino anche la Toscana, a partire dalle aree interne, rurali e montane. La politica di coesione deve dare risposte concrete a questi bisogni. Il confronto a Bruxelles e l’incontro con i rappresentanti toscani nel Comitato delle Regioni sono occasioni preziose per portare le esigenze delle nostre comunità nel dibattito europeo e rafforzare la collaborazione tra istituzioni”.

Stimolante e ricca di spunti e proposte la sessione che ha aperto la giornata dedicata al diritto di restare nelle proprie comunità, creando opportunità e prosperità. Tra i tanti interventi quello di Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea e Commissario per la Coesione e le riforme.

Una riflessione che ha riguardato le condizioni necessarie per rendere questi territori attrattivi e vitali nel lungo periodo: lavoro di qualità, disponibilità di alloggi, istruzione, assistenza sanitaria e connettività. Un’attenzione specifica è stata dedicata alla collaborazione tra Unione europea, governi nazionali e autorità locali. Il diritto di soggiorno va inteso, in questo contesto, come possibilità concreta di scegliere di vivere, lavorare e costruire il proprio futuro nella propria comunità, soprattutto per i giovani. La sessione ha affrontato le difficoltà delle aree remote e rurali, delle isole, delle zone costiere, delle regioni montuose e di confine e delle piccole città. Al centro del confronto lo spopolamento, il declino demografico, l’accesso limitato ai servizi e la carenza di opportunità occupazionali.

La politica di coesione, è stato sottolineato, deve tradursi in servizi e opportunità che rendano effettiva la libertà di scegliere dove vivere, con particolare attenzione alle giovani generazioni e ai territori più esposti allo spopolamento.

Di grande interesse anche il secondo appuntamento della giornata, l’incontro con i membri toscani del Comitato europeo delle Regioni accompagnati dal capodelegazione Marco Fusaro.

“L’incontro – ha sottolineato Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale e vicecapo della delegazione italiana al Comitato europeo delle Regioni – è un’occasione per portare a Bruxelles una voce toscana più forte, costruita insieme a Consiglio regionale, Comuni e Province. Sul futuro della politica di coesione si decide anche quanto potremo investire nei servizi, nel lavoro e nei collegamenti dei nostri territori. Per questo servono risorse certe e un ruolo diretto delle Regioni e degli enti locali nelle scelte: chi conosce i bisogni delle comunità deve poter contribuire a decidere le risposte. Il diritto di restare passa da qui. Una ragazza o un ragazzo devono poter partire per scelta, senza essere costretti a farlo perché nel proprio paese mancano opportunità. È su questa libertà concreta che si misura l’efficacia delle politiche europee”.

Con Antonio Mazzeo hanno partecipato all’incontro, che ha coinvolto anche l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l’Unione delle Province d’Italia, gli altri membri toscani del Comitato europeo delle Regioni Luca Menesini e Lorenzo Galligani.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana