• 7 Ottobre 2026

Ambiente: via libera al Bilancio di esercizio 2025 dell’Ente parco regionale della Maremma

Approvato a maggioranza dal Consiglio regionale. L’illustrazione del presidente della commissione Ambiente Gianni Lorenzetti (Pd) e il dibattito in Aula

Comunicato n. 0863
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Firenze – Via libera del Consiglio regionale della Toscana al Bilancio di esercizio 2025 dell’Ente parco regionale della Maremma. La proposta di deliberazione è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza (Pd, Cr, Avs e M5s), il voto contrario di Forza Italia e l’astensione di Fratelli d’Italia e del Gruppo misto-Futuro nazionale.

Il presidente della commissione Ambiente, Gianni Lorenzetti (Pd) nell’illustrazione all’Aula ha evidenziato le linee principali del Bilancio dell’Ente parco, che si chiude con un sostanziale pareggio, ottenuto grazie al controllo puntuale di gestione e giustificato dalla necessità di mettere a punto un programma di manutenzione degli itinerari che ha assorbito risorse.

“Il valore della produzione è pari a 2milioni 651mila euro, con un incremento del 3,81 per cento. Il contributo della Regione è di un milione e 593 euro e rappresenta il 60 per cento del valore della produzione del Parco. In parallelo, si registra un aumento dei costi di produzione del 3,89 per cento (2milioni 587mila euro in totale).

Alcuni dati significativi: incremento del 2,69 per cento di ricavi per le prestazioni, con contributo della Regione per il funzionamento aumentato di 100mila euro e un contributo di 10mila euro per la festa dei Parchi. Si ha una contrazione dei ricavi dovuta alla conclusione di un progetto Marnat (Maremma Natura, ndr); crescono anche i ricavi da attività commerciale (bigliettazione, 522mila euro in totale) con un incremento del 6,8 per cento rispetto al 2024.

Lorenzetti ha ricordato che “la Comunità di Parco, composta dai sindaci dei Comuni di Grosseto, Orbetello e Magliano in Toscana e dal presidente della Provincia di Grosseto non ha espresso il parere previsto delle norme regionali”.

Quanto ai costi della produzione, c’è un incremento del 77,53 per cento dell’acquisto di beni, dovuto alle celebrazioni dei 50 anni del Parco della Maremma. Crescono anche le spese di manutenzione e riparazioni (371mila euro). La spesa per il personale è in lieve aumento (906mila euro): il personale in servizio è di 18 unità ricompreso il direttore, una unità in meno rispetto all’anno precedente. Resta la condizione di ‘sotto-organico’ con una carenza strutturale di personale. Lo stato patrimoniale rimane invariato.

Nel complesso, il Bilancio di esercizio 2025 restituisce una condizione di solidità del Parco della Maremma, sia per quanto riguarda le entrate sia par la capacità di spesa. In futuro, le innovazioni più rilevanti riguarderanno una contrazione dei costi e la produzione degli utili necessari a partecipare a forme di finanziamento europeo, che richiedono co-finanziamenti, e a riserva legale.

La consigliera Serena Bulleri (FdI), annunciando il voto di astensione del gruppo, ha rilevato che “dal bilancio è emerso che l’utilizzo delle riserve significa che c’è volontà di tenere attivo un Parco e fare investimenti produttivi. Non c’è margine per i rischi, è stato rilevato anche in commissione. Una maggiore prudenza sarebbe stata più opportuna. Come gruppo, abbiamo rilevato che la volontà di spingere il Parco può essere contemperata con esigenze di valutazione delle riserve necessarie ad un ente di quella portata. Esprimeremo voto di astensione”.

Luca Minucci (FdI) ha voluto lasciare “una annotazione politica: la comunità del Parco, i sindaci di Orbetello, Magliano in Toscana e Grosseto non si sono pronunciati neppure questa volta. Questo sta a significare che un volano di attenzioni e turismo come il Parco è lontano da quelle comunità che lo dovrebbero vivere come una opportunità e che invece spesso lo vivono come qualcosa di distante, che frena il territorio più che portarlo nel mondo. Il presidente del Parco – ha aggiunto Minucci – dovrebbe svolgere meglio il lavoro di raccordo con gli enti locali. È stato anche poco rispettoso a livello istituzionale, ha fatto una serie di video insieme all’assessore Marras in campagna elettorale. Sia più attento a istanze dei territori, anche alla parte che guarda a Talamone”.

La consigliera Lidia Bai (Pd) ha affermato che “esprimere parere positivo sul Parco rappresenta anche un riconoscimento di un’attività importante sul territorio. C’è un lavoro di valorizzazione del territorio, capacità di stare sui progetti, di attingere ai Fondi europei e di lavorare con la comunità. Le Comunità del Parco – ha osservato Lidia Bai – si riuniscono autonomamente rispetto all’attività della presidenza del Parco. Questo Parco ha la Carta europea del turismo sostenibile, lavora sulla sostenibilità in maniera moderna. Ha una capacità di interlocuzione e relazione importante con l’azienda regionale, abbiamo avuto modo di verificarlo in una recente visita. Le risorse sono utilizzate appieno. Nei Parchi regionali c’è vitalità, un patrimonio di conoscenze e competenze che è utile quanto quello dei parchi nazionali”.

“Conoscendo e vivendo il Parco di San Rossore – ha detto Federico Eligi (Cr) –, mi pare che le problematiche dei Parchi siano simili: carenza di risorse strutturali a fronte di territori molto ampi e difficoltà anche a promuovere l’offerta dei Parchi. Penso che sia arrivato il momento di fare una riflessione complessiva sui Parchi, allargando la visuale anche a quelli nazionali. Si tratta di un grandissimo patrimonio che dovrebbe essere vissuto con una visione strategica unica”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana