DSU: parere favorevole al bilancio consuntivo 2025
Il via libera dalla commissione Cultura presieduta da Diletta Fallani (Avs). Hanno votato a favore i gruppi di maggioranza i commissari di Pd e Avs; contrari i commissari di FdI
Firenze – La commissione Cultura, presieduta da Diletta Fallani (Avs) ha espresso parere favorevole a maggioranza sul Bilancio consuntivo 2025 del DSU (Azienda per il diritto allo studio). Hanno votato a favore i commissari di Pd e Avs; contrario il voto di Fratelli d’Italia. La presidente Fallani, al termine del dibattito, ha espresso soddisfazione per “il confronto franco e con i giusti toni, che ha caratterizzato i nostri lavori, segno che la commissione ha funzionato bene perché tutti hanno lavorato per rafforzare il diritto allo studio”. Nel merito dell’atto, Fallani ha dichiarato che “il bilancio 2025 restituisce un quadro complessivamente positivo, tutti gli idonei sono stati beneficiari di borsa e vi sono anche beneficiari in più”. È positivo anche “il lavoro fatto sulle residenze, così come le intenzioni e l’impegno preso da parte del Dsu riguardo gli interventi alle residenze che hanno bisogno di lavori di ristrutturazione o adeguamenti alle normative”. Si è invece detta preoccupata, per il futuro, con il fatto che verranno a mancare i fondi Pnrr, e dunque “occorrerà guardare già da adesso alla sostenibilità futura delle borse di studio”.
Ad illustrare le linee del bilancio 2025 è stato il direttore del DSU, Enrico Campitelli. L’80% dell’utile (pari a oltre 4 milioni di euro) sarà destinato in parte a investimenti sulle residenze universitarie (circa 2 milioni e 474 mila euro) e in parte (oltre 787 mila euro) al Fondo vincolato per le Borse di studio, a integrazione delle Risorse vincolate per benefici agli studenti per l’anno accademico 2027/2028. Le borse di studio erogate nel 2025 sono state oltre 16 mila, coprendo l’intera platea degli studenti che erano risultati idonei alla chiusura del bando. I posti letto totali sono stati 4080 (ma già per il 2025/2026 sono 4.652, cui si aggiunto 170 posti letto in convenzione). Il tasso di accettazione delle residenze, che era del 43% nel 2024, nel 2025 è salito al 53% e per il 2026 si attesterà al 73%, un tasso di crescita su cui incidono sia gli interventi di adeguamento antiincendio e di ristrutturazione di alcune residenze, sia il lievitare degli affitti nel mercato privato. Il 2025 ha infatti segnato un ulteriore sviluppo del Piano di Sicurezza Abitativa, confermando la centralità strategica degli obiettivi di adeguamento antincendio e antisismico. Riguardo alla prevenzione incendi sono stati completati gli interventi presso le residenze universitarie di San Miniato Lotto 1 e Lotto 2 a Siena e di Caponnetto e Ater a Firenze; parallelamente, sono proseguite le attività di monitoraggio e prevenzione sismica. In sinergia con il Piano di Sicurezza Abitativa, l’Azienda ha operato sull’efficientamento energetico, focalizzandosi su due grandi appalti: la Residenza Fascetti a Pisa, i cui interventi di riqualificazione si sono conclusi nei primi mesi del 2026, e la Residenza Tolomei a Siena il cui cantiere, consegnato a maggio 2025, vedrà la conclusione delle opere nel corso del 2027. Infine, Nel 2025 le mense universitarie hanno erogato 3.166.436 pasti, il 66% destinato ai borsisti, mentre il contributo affitto ha sostenuto 712 studenti.
Il consigliere Matteo Zoppini (FdI) ha sottolineato di prendere “atto dell’utile” e ha registrato “che per la prima volta si è scelto di destinare tale somma a investimenti” e, in questa chiave, ha chiesto se la totalità della somma sarà destinata alla residenza Calamandrei di Firenze, dove sarebbe necessario anche capire chi debba fare gli interventi, visto che la proprietà dell’immobile è dell’Università e non della DSU”. Zoppini ha giudicato positivo anche il fatto che tutti gli studenti risultati idonei abbiano avuto la copertura della borsa di studio. Inoltre, ha chiesto chiarimenti sui rilievi della Corte dei Conti a proposito dei costi del personale. Alla presidente Fallani, invece, Zoppini ha proposto, in vista dei prossimi bilanci di previsione, di prevedere due momenti distinti dei lavori della commissione: una seduta per l’illustrazione dell’atto e una successiva seduta per la discussione e votazione, “così da avere il tempo di approfondire tutte le questioni”.
Il portavoce delle opposizioni, Alessandro Tomasi (FdI), a proposito delle mense universitarie ha chiesto se non sia il caso di procedere a uno loro esternalizzazione e di non sottovalutare “ipotesi di decentramento, anche a Pistoia, ad esempio, per le residenze”. Idea, quest’ultima, accolta positivamente anche dalla consigliera Simona Querci (Pd), che ha espresso soddisfazione per il fatto che le mense universitarie eroghino pasti diversificati alle diverse esigenze degli studenti.
Il direttore Campitelli e il presidente della DSU Marco del Medico, rispondendo ai diversi quesiti, hanno precisato che sull’ipotesi di destinare l’intero utile all’investimento su Calamandrei servirà anche un pronunciamento della politica, mentre sulle mense si pensa anche a modulare diversamente l’erogazione del pasto, ad esempio con uno spacchettamento del vassoio, così che lo studente possa prendere anche una sola pietanza. Riguardo al decentramento delle residenze, hanno sottolineato Campitelli e del Medico, si può procedere in tal senso, ma tenendo conto del fatto che devono essere funzionali a poter raggiungere facilmente il luogo di studio e situate in luoghi in cui gli studenti possano anche svolgere attività ricreative.




