25 Giugno 2026

Fondazione Toscana Spettacolo: interrogazione FdI su trasferimento sede nel complesso di Santa Apollonia  

L’assessora alla Cultura Cristina Manetti ha risposto all’atto presentato da Fratelli d’Italia. La replica del consigliere regionale Matteo Zoppini

Comunicato n. 0532
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Firenze – L’assessora alla Cultura Cristina Manetti ha risposto in Aula durante il Consiglio regionale di martedì 23 giugno all’interrogazione presentata da Fratelli d’Italia che ha chiesto chiarimenti sull’osservanza degli obblighi assunti da Regione Toscana, all’interno dell’accordo di valorizzazione e del successivo atto di trasferimento della sede di Fondazione Toscana Spettacolo in spazi del Complesso di Santa Apollonia, rispetto del cronoprogramma previsto per l’utilizzo dei Fondi di Sviluppo e Coesione e contributo previsto nel DEFR per il trasferimento di Fondazione Toscana Spettacolo.

Una risposta articolata sui vari punti dell’interrogazione. Sulle iniziative adottate dall’Azienda regionale per il Diritto allo Studio Universitario per scongiurare l’occupazione abusiva di alcuni spazi di Sant’Apollonia, l’assessora ha spiegato che “sono state adottate le ordinarie cautele finalizzate alla custodia e alla salvaguardia dell’immobile in oggetto compatibilmente con la natura e lo stato dei luoghi. L’occupazione dell’immobile è frutto di una condotta autonoma di terzi non prevedibile né prevenibile attraverso l’adozione delle ordinarie misure di vigilanza e custodia.

Il giorno stesso dell’occupazione l’azienda allo studio ha trasmesso una comunicazione alle autorità competenti nonché per conoscenza all’Agenzia del Demanio e alla Regione Toscana, è stata inoltre presentata comunicazione all’autorità giudiziaria”.

Sulle iniziative intraprese con riferimento ai finanziamenti del Fondo di Sviluppo e Coesione Cristina Manetti ha spiegato che: “la Giunta ha stabilito di procedere a una nuova organizzazione degli ambienti del complesso di Sant’Apollonia. Razionalizzando gli spazi in uso a Fondazione Toscana Spettacolo e al DSU. Prendendo atto della necessità di provvedere al conseguente spostamento degli uffici di Fondazione Toscana Spettacolo presso i locali di via Giovanni Miele a Firenze”. In merito allo stato di avanzamento del programma di valorizzazione l’assessora Manetti ha ricordato che “la direzione opere pubblici segue l’attuazione del programma relativo ai fondi FSC e attualmente il cronoprogramma si concentra sui lotti due, quattro e cinque con termine dell’intervento nel 2030”.

Sulla sicurezza e la conservazione del sito Cristina Manetti ha spiegato che “nel corso degli anni sono stati effettuati oltre agli interventi di manutenzione ordinaria e programmata anche interventi straordinari di manutenzione riparativa conseguenti alla maggior parte dei danneggiamenti effettuati nel corso dell’occupazione. Nel 2014 è stato anche implementato il servizio di vigilanza armata, in particolar modo dal 2019 viene effettuato un servizio di piantonamento per 9 ore al giorno.

Il programma di valorizzazione ha individuato gli indirizzi strategici per il recupero e la rifunzionalizzazione del complesso prevedendo interventi di restauro, risanamento conservativo, miglioramento strutturale, adeguamento impiantistico ed efficientamento energetico. Per l’attuazione del programma di valorizzazione della regione Toscana ha attivato un dibattito fra Regione stessa, rappresentanze studentesche e di quartiere le cui conclusioni sono state approvate con decisione di Giunta il 20 luglio del 2020. Tra gli obiettivi principali del programma e del dibattito partecipativo il miglioramento dell’accessibilità e dei collegamenti verticali che prevedono l’eliminazione delle scale su via di Santa Riparata, l’ampliamento e la riqualificazione degli spazi destinati alla ristorazione e aggregazione, l’apertura controllata del complesso alla città e al quartiere e l’adozione di interventi compatibili con il valore artistico del bene”.

Sullo stato di avanzamento dell’intervento finanziato con fondi FSC l’assessora ha chiarito che: “Sono previste la rifunzionalizzazione, l’adeguamento dell’accessibilità, la rifunzionalizzazione e il consolidamento del piano di lato via San Gallo, la ristrutturazione della palazzina uffici dei locali adiacenti e l’adeguamento impiantistico. Il contributo fino a 30mila euro per il trasloco a favore di Fondazione Toscana Spettacolo è invece coerente con la riorganizzazione complessiva. I locali liberati da FTS saranno destinati a spazi polifunzionali e ad uso di ARDSU”. L’assessora ha poi concluso il suo intervento spiegando che “non è prevedibile allo stato dell’arte l’eventuale impatto del suddetto trasferimento sulla permanenza o meno degli occupanti abusivi all’interno del complesso”.

Nella replica il consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Zoppini, dopo avere ricordato gli obblighi di legge previsti nella gestione per Regione Toscana, ha sottolineato come “il 6 giugno del 2014 si sia verificata l’occupazione abusiva, con l’effrazione confermata dai verbali di sopralluogo. Un’occupazione certificata anche da un atto formale della Giunta che parla addirittura di una occupazione pacifica, individuando una nuova categoria sconosciuta quantomeno al codice   penale, che prevede l’occupazione abusiva, ma certamente non pacifica”.

“Ma il tema più importante – ha proseguito il consigliere Zoppini – è che oggi per la rifunzionalizzazione di Sant’Apollonia sono previsti 5 milioni di euro dal Fondo di Sviluppo e Coesione. Il Responsabile Unico del Progetto ha scritto che l’occupazione abusiva che insiste in Santa Apollonia non consente la cantierabilità dell’opera e a gennaio del 2026 il RUP certificava un ritardo di dodici mesi nell’esecuzione dell’opera stessa. Per questo noi siamo preoccupati per la spesa di questi milioni oltre ovviamente per lo stato di Santa Apollonia”.

“Noi – ha aggiunto il consigliere di Fratelli d’Italia – non vogliamo credere a quanto riportato sulla stampa di un possibile accordo con gli occupanti, poi però nel DEFR vediamo che ci sono 30mila euro per il trasloco di Fondazione Toscana Spettacolo a Novoli in un’area che potrebbe essere proprio quella individuata per l’occupazione e scongiurare la perdita di questi fondi. Siamo di fronte a palesi violazioni dell’accordo di valorizzazione che era previsto tra la Regione Toscana e il Demanio, a un rischio di trasferimento del bene nuovamente all’Erario per la funzione della clausola risolutiva espressa, ad un danneggiamento del bene culturale e storico che non è stato quantificato da nessuno, al fatto che la Regione Toscana ha tollerato per anni che questi pseudo studenti potessero occupare illegittimamente in maniera violenta e devastassero i chiostri di Santa Apollonia, e adesso addirittura al rischio che questi vengano coccolati facendo sì che la Regione spenda 30mila euro per spostarli”.

“Mentre la Regione Toscana sceglie di coccolare chi viola le regole ripetutamente – ha concluso Matteo Zoppini – e occupa abusivamente degli spazi destinati a tutti gli studenti, e prevede il rincaro per autobus, tramvia e addirittura per i treni per tutti quegli studenti che invece le università le frequentano, noi siamo dalla parte degli studenti per bene, quelli che studiano davvero e che frequentano l’università”.

 

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana