25 Giugno 2026

Minori in affido: garantire possibilità di espatrio e partecipazioni a esperienze educative, sportive e scolastiche

Approvata all’unanimità una mozione sottoscritta da tutti i capigruppo e che chiede un intervento legislativo del Parlamento

Comunicato n. 0534
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Firenze – Il Consiglio regionale, nella seduta di martedì scorso, ha approvato all’unanimità una mozione in merito alla necessità di un intervento legislativo nazionale per sanare il vulnus documentale e autorizzativo che limita l’espatrio e la partecipazione a esperienze educative, scolastiche, sportive e familiari dei minori in affidamento familiare o collocamento presso terzi. L’atto di indirizzo era sottoscritto da tutti i capigruppo: Simone Bezzini (Pd), Chiara La Porta (Fratelli d’Italia), Lorenzo Falchi (Avs), Francesco Casini (Ca Riformista), Luca Rossi Romanelli (Movimento 5 stelle), Marco Stella (Forza Italia) e Massimiliano Simoni (Gruppo Misto – Futuro Nazionale).

Oltre all’intervento legislativo, la mozione chiede alla Giunta regionale di attivarsi, nell’ambito della Conferenza delle Regioni, per promuovere una posizione condivisa sul tema e stimolare un’azione coordinata delle Regioni per “sostenere l’esigenza di una disciplina nazionale idonea a garantire certezza amministrativa, continuità documentale e uniforme tutela dei di vita dei minori interessati, assumendo a riferimento i contenuti richiamati in narrativa”; a sollecitare il Governo affinché vengano individuati tempi certi, uffici competenti e criteri omogenei per la gestione dei casi in cui il minore in affidamento o collocamento non possa ottenere, utilizzare o far valere un documento idoneo all’espatrio per cause non imputabili allo stesso; a sostenere, nel rispetto delle competenze statali, ogni iniziativa utile a garantire che i minori in affidamento non siano esclusi da viaggi scolastici, esperienze formative, attività sportive, relazioni familiari e percorsi educativi per mere ragioni documentali, autorizzative o per mancanza di coordinamento tra uffici; a valutare una ricognizione regionale, anche attraverso il coinvolgimento dei Comuni, dei servizi sociali territoriali, dei centri affido e degli enti competenti, finalizzata a comprendere se nel territorio toscano siano presenti ulteriori casi analoghi di minori in affidamento o collocamento privi di adeguata documentazione per l’espatrio o bloccati in procedimenti documentali e autorizzativi complessi; a favorire, infine, un raccordo istituzionale con gli enti locali e i servizi competenti, affinché le eventuali criticità documentali o autorizzative relative ai minori in affidamento siano intercettate tempestivamente e segnalate agli uffici statali competenti senza lasciare sole le famiglie affidatarie o collocatarie.

“Con questa mozione, tutti insieme, ci prendiamo l’impegno di provare a sanare una criticità che è sotto gli occhi di tutti”, ha detto Chiara La Porta. “Prendiamo questo impegno nell’aula del Consiglio regionale, ma anche in quelle del Parlamento, perché anche lì è stata presentata questa proposta. Riguardo alle adozioni e agli affidi esiste una normativa ormai obsoleta che va cambiata e ci prendiamo l’impegno affinché nella prossima revisione di questa normativa venga presentato un emendamento che possa arrivare a sanare anche la parte che è oggetto della mozione che oggi voteremo”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana