Comitato delle Regioni: Mazzeo, “La Toscana in Europa per unire cultura, diritti e innovazione al servizio delle persone”
Il vicepresidente del Consiglio regionale a Trnava, in Slovacchia, partecipa ai lavori della Commissione Sedec. A Pisa, a fine novembre, un evento della Knowledge Exchange Platform 2.0 dedicato all’intelligenza artificiale al servizio della persona
Firenze – Il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, ha partecipato oggi a Trnava, in Slovacchia, ai lavori della Commissione SEDEC del Comitato europeo delle Regioni. Il CdR è l’assemblea consultiva dell’Unione europea che porta la voce di regioni, città ed enti locali nel processo decisionale europeo; la SEDEC è la commissione competente su politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura.
Al centro della seduta l’adozione di tre pareri: “Una bussola culturale per l’Europa”, “La strategia dell’UE contro il razzismo 2026-2030” e “Nuovo Bauhaus europeo: dalla visione alla realizzazione”. Tre dossier diversi, ma legati da una stessa idea politica: l’Europa è forte se investe nelle comunità, nella coesione sociale, nella qualità della vita e nella partecipazione democratica.
“La Toscana è qui per dire che i territori sono il luogo in cui l’Europa diventa concreta – dichiara Mazzeo –. Cultura, diritti, casa, inclusione e innovazione non sono capitoli separati: sono la stessa battaglia per un’Europa più giusta, più democratica e più vicina alle persone”.
Sulla bussola culturale, Mazzeo sottolinea il ruolo strategico della cultura: “Per la Toscana la cultura è infrastruttura democratica. È lavoro, identità, educazione civica, coesione, sviluppo locale. Significa grandi città d’arte, ma anche borghi, biblioteche, musei diffusi, teatri, festival, associazioni e patrimonio vivo delle comunità. Un’Europa che investe in cultura investe nella propria libertà”.
Sulla strategia europea contro il razzismo, il vicepresidente richiama la necessità di trasformare i principi in politiche concrete: “L’Europa chiede a territori e istituzioni di affrontare il razzismo non solo come somma di episodi individuali, ma come fenomeno che può produrre disuguaglianze nell’accesso alla scuola, al lavoro, alla casa, alla salute e ai servizi. Per questo la risposta deve essere locale, misurabile e strutturale: educazione inclusiva, pari opportunità, partecipazione delle comunità e istituzioni capaci di riconoscere e combattere ogni discriminazione”.
Sul Nuovo Bauhaus europeo, Mazzeo evidenzia il nesso tra transizione ecologica e giustizia sociale: “La sfida non è solo costruire o riqualificare, ma decidere che tipo di città e di territori vogliamo. Rigenerare spazi pubblici, quartieri, edifici e patrimonio esistente significa rendere la transizione verde accessibile, bella, sociale e partecipata. Anche i piccoli comuni devono essere protagonisti, non spettatori”.
Nel corso dei lavori è stata inoltre approvata la proposta di ospitare a Pisa, a fine novembre, un evento della Knowledge Exchange Platform 2.0 dedicato all’intelligenza artificiale al servizio della persona, organizzato da Mazzeo. La KEP è una piattaforma di cooperazione tra Comitato europeo delle Regioni e Commissione europea per favorire lo scambio di buone pratiche tra territori, università, imprese, istituzioni e cittadini sui temi della ricerca e dell’innovazione.
“Portare questo appuntamento a Pisa – conclude Mazzeo – significa riconoscere la Toscana come luogo europeo della conoscenza. Vogliamo discutere di intelligenza artificiale partendo non dalla macchina, ma dalla persona: diritti, trasparenza, lavoro, democrazia e impatto sulle comunità. L’innovazione o è al servizio della persona, o non è progresso”.




