18 Giugno 2026

Corecom: Democrazia e intelligenza artificiale, presentato il report della Scuola Sant’Anna di Pisa

La ricerca analizza l’impatto delle piattaforme digitali e dei sistemi di AI sui diritti fondamentali. A palazzo del Pegaso sono intervenuti la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi e il presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni Marco Meacci

Comunicato n. 0502
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Firenze – “Democrazia e intelligenza artificiale fra dimensione globale e livello regionale”: è il titolo del rapporto di ricerca commissionato dal Corecom della Toscana alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e presentato questa mattina (giovedì 18 giugno) nel corso dell’omonimo convegno che si è tenuto a palazzo del Pegaso.

Il lavoro, redatto da Mario Iannella, ricercatore in Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’ e Giacomo Delledonne, professore di Diritto costituzionale e pubblico alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, si inserisce nel progetto di ricerca cofinanziato dal Corecom Toscana, ‘Internet, social media e la tutela costituzionale del diritto all’informazione’, sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel settore della comunicazione e dell’informazione.

All’iniziativa sono intervenuti, oltre agli autori, la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, il presidente del Corecom della Toscana Marco Meacci, la prorettrice alle Politiche per l’Internazionalizzazione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa Francesca Capone e il direttore dei Servizi informativi, Infrastrutture Tecnologiche e Innovazione della Regione Toscana, Gianluca Vannuccini.

Benedetta Baldi, vicepresidente del Corecom e docente dell’Università degli Studi di Firenze, ha moderato la tavola rotonda con Marco Salucci e Alberto Peruzzi, docenti dell’Università degli Studi di Firenze; Roberta Carlini, docente dell’Istituto Universitario Europeo; Giovanna Del Gobbo, titolare della cattedra transdisciplinare Unesco dell’Università degli Studi di Firenze. Erano presenti Bianca Marcia Giocoli, componente del Corecom, e Cosimo Guccione, presidente del Consiglio comunale di Firenze.

Il rapporto analizza l’impatto delle piattaforme digitali e dei sistemi di intelligenza artificiale sui diritti fondamentali, con particolare attenzione alla libertà d’informazione, ai processi democratici e alla partecipazione politica. La ricerca ricostruisce il quadro delle principali regole europee in materia e mette in luce alcuni problemi centrali del mondo digitale di oggi: l’uso dei dati personali per orientare contenuti e messaggi politici, la scarsa trasparenza degli algoritmi, la concentrazione del potere nelle mani di pochi grandi soggetti e la diffusione della disinformazione.

Lo studio considera inoltre il possibile contributo delle istituzioni regionali, soffermandosi sulla legge della Regione Toscana n. 57/2024 (sulla disciplina dell’innovazione digitale nel territorio regionale e tutela dei diritti di cittadinanza digitale). In questa prospettiva, mostra come anche il livello territoriale possa svolgere un ruolo importante nel promuovere una cittadinanza digitale più consapevole, informata e rispettosa dei principi costituzionali.

“L’intelligenza artificiale – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – sta già trasformando profondamente la nostra società e avrà un impatto sempre più rilevante nei prossimi anni. Per questo è necessario accompagnare l’innovazione con una riflessione seria sul suo utilizzo e sulle conseguenze che può avere per le persone e le comunità. Si tratta di una sfida che riguarda la democrazia, i diritti, l’accesso alle opportunità e la tutela dei più fragili”. “L’intelligenza artificiale – ha aggiunto – offre strumenti preziosi, ma deve restare al servizio dell’uomo e dei valori che fondano la nostra convivenza civile, come solidarietà, inclusione e rispetto della persona. Il compito delle istituzioni è promuoverne un uso consapevole e responsabile, affinché il progresso tecnologico proceda insieme alla tutela delle libertà e dei diritti fondamentali di tutti i cittadini”.

“L’accesso all’informazione non è mai stato così ampio e immediato. Allo stesso tempo però assistiamo alla crescita di fenomeni che pongono interrogativi profondi – ha affermato Marco Meacci -. Le potenzialità dell’intelligenza artificiale sono enormi e possono contribuire a migliorare servizi pubblici, processi decisionali e opportunità di accesso alla conoscenza. Ma, proprio per questo, è necessario interrogarsi sulle regole, sulle responsabilità e sulle garanzie che devono accompagnarne lo sviluppo. È una sfida culturale, giuridica e democratica. Per questo motivo il contributo del mondo accademico, delle istituzioni e degli operatori della comunicazione è oggi più che mai prezioso. Auspico dunque che il rapporto che presentiamo oggi possa diventare uno strumento utile non soltanto agli studiosi e agli addetti ai lavori, ma anche ai decisori pubblici, ai professionisti dell’informazione e a tutti i cittadini interessati a comprendere le trasformazioni in atto”. Meacci ha inoltre ricordato che in questi mesi è all’attenzione del Consiglio regionale la proposta di legge di iniziativa della Giunta sull’uso responsabile e consapevole dell’intelligenza artificiale, rispetto alla quale il Corecom ha preso parte al percorso di audizioni svolto dalla Prima e dalla Quarta Commissione consiliare.

A illustrare il lavoro sono stati i due coautori. “Lo studio vuole offrire punti di riferimento per orientarsi in un quadro composito e in rapida evoluzione – ha affermato Giacomo Delledonne -. In un contesto in cui lo stato di salute della libertà d’informazione è inevitabilmente condizionato dall’ascesa delle piattaforme digitali, il legislatore europeo ha adottato un approccio sempre più positivo nei confronti dei media di servizio pubblico. Da un diverso punto di vista, il livello regionale si caratterizza per la presenza di alcuni spunti interessanti, come dimostra anche la proposta di legge regionale sull’uso dell’intelligenza artificiale attualmente in discussione in Consiglio regionale”.

“La trasformazione digitale influenza direttamente la qualità della nostra democrazia – ha spiegato Mario Iannella -. Il report intende sottolineare come i processi in atto abbiano cambiato la produzione dell’informazione, le modalità di partecipazione politica e la formazione dell’opinione pubblica. Ne deriva dunque l’esigenza di ripensare le categorie giuridiche e di applicare i principi costituzionali anche allo spazio digitale, garantendo equo accesso ai dati, trasparenza, controllo umano e tutela dei diritti fondamentali. La sfida è costruire regole che consentano l’innovazione e che, al contempo, permettano l’adozione di strumenti pubblici di garanzia del pluralismo, della trasparenza e della democraticità di questi luoghi.

 

Le dichiarazioni in video

La dichiarazione di Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale

 

La dichiarazione di Marco Meacci, presidente del Corecom

 

La dichiarazione di Benedetta Baldi, vicepresidente del Corecom

 

La dichiarazione di Marco Iannella, autore del Report

 

La dichiarazione di Giacomo Delledonne, autore del Report

 

La galleria delle foto

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