Eventi: Greve in Chianti ‘capitale’ della rete internazionale delle CittaSlow
Dal 19 al 21 giugno 2026 calendario ricco di iniziative, tra laboratori, escursioni, musica e mercato dei prodotti tipici
di Paola Scuffi
Firenze – “L’Assemblea Internazionale delle Cittaslow che si terrà a Greve in Chianti rappresenta un momento di grande valore per la Toscana e per tutti quei territori che scelgono di mettere al centro la qualità della vita, la sostenibilità e il rapporto autentico con le proprie comunità”. Così la presidente dell’Assemblea Toscana, Stefania Saccardi, esordisce alla conferenza stampa di presentazione di Greve in Chianti, ‘capitale’ della rete internazionale delle CittaSlow, in programma dal 19 al 21 giugno, per lasciarsi guidare dalla filosofia della lentezza all’agire consapevole. “In un’epoca segnata da cambiamenti climatici, trasformazioni economiche e sfide sociali, la filosofia del vivere slow non è soltanto uno stile di vita, ma un modo concreto di governare i processi di sviluppo, promuovendo equilibrio tra crescita, tutela dell’ambiente, valorizzazione delle identità locali e benessere delle persone; la Toscana riconosce in questi principi una parte importante della propria storia e della propria visione del futuro e accogliere a Greve in Chianti delegazioni provenienti da numerosi Paesi – ha concluso; – significa offrire uno spazio di confronto internazionale su temi decisivi come l’agricoltura sostenibile, la resilienza dei territori e la capacità delle comunità locali di costruire modelli di sviluppo più consapevoli”.
Ad entrare nel vivo dei contenuti dell’evento, il primo cittadino di Greve in Chianti, Paolo Sottani: “L’obiettivo è valorizzare le risorse e le eccellenze di piccole grandi realtà che hanno saputo custodire il tempo e costruire la propria cultura sull’identità di un prodotto e di uno stile di vita”. “A Greve in Chianti – ha commentato – si afferma il modello internazionale del vivere slow, nel ricordo di Paolo Saturnini, la cui opera amministrativa e il cui impegno politico-istituzionale hanno inciso profondamente nella crescita promozionale e turistica del nostro territorio”.
“L’essenza del vivere slow – ha continuato il sindaco – nel difficile momento che stiamo vivendo, anche rispetto alle sfide del cambiamento climatico, rappresenta un’importante necessità che vuole riscoprire il gusto della vita nella lentezza, assaporare la semplicità delle tradizioni e delle produzioni locali riconoscendo e salvaguardando il valore e l’identità del territorio di origine”.
La rete delle CittaSlow ha creato un patrimonio di sostenibilità collettivo, nato e fondato alla fine degli anni Novanta dall’allora sindaco Paolo Saturnini, scomparso prematuramente nel 2020, un esempio che continua a fare scuola e ad indicare Greve in Chianti come punto di riferimento internazionale delle Cittaslow. L’impegno civico e culturale, l’azione istituzionale, il ruolo del territorio e della comunità legati ai principi del vivere slow, ispirati dalla promozione della sostenibilità e dalla valorizzazione delle identità locali. Sono i punti cardine di una linea di pensiero, divenuta pratica concreta, lanciata in forma pionieristica trent’anni fa, che mise radici nel Chianti e poi gradualmente si diffuse in tutto il mondo fino a contare oggi un network di oltre 300 città presenti in 33 paesi ed aree territoriali di tutto il mondo.
La filosofia della lumaca color arancio si ritrova nella pluralità delle esperienze di tutto il mondo con l’intento di dare voce a Greve e alle città italiane e internazionali che aderiscono alla rete dei comuni slow.
Greve in Chianti diventa il fulcro vitale de “La Vetrina delle CittaSlow”, appuntamento annuale che quest’anno si caratterizza per la seduta straordinaria dell’Assemblea internazionale, in programma sabato 20 giugno alle ore 9 al Teatro Boito, alla quale prenderanno parte delegazioni di diverse nazionalità che si confronteranno e dialogheranno, in uno scambio di esperienze, progetti e approfondimenti, su vari temi come quello dell’agricoltura e del cambiamento climatico. Tra gli altri ci saranno folti gruppi di rappresentanze istituzionali provenienti dalla Corea, dalla Francia, dalla Turchia, dalla Polonia, dalla Norvegia, dal Belgio, dalla Germania e dalla Spagna.
“L’obiettivo dell’Assemblea – come specificato dall’assessore al Turismo Giulio Saturnini, figlio di Paolo Saturnini – che Greve ha l’onore e il privilegio di accogliere è rafforzare gli obiettivi e i contenuti di una pratica virtuosa che entra in ogni campo della vita e si fa stile, sarà l’occasione per valorizzare nel territorio di nascita il ‘villaggio’, sempre più aperto e internazionale, delle città slow cresciuto nei numeri e nelle adesioni fino a raggiungere oltre 300 città internazionali, di cui un centinaio italiane”.
“La nostra è un’importante occasione di scambio e confronto – ha sottolineato l’assessore – in cui le città si promuovono non solo come mete e destinazioni ideali sul piano turistico ma lavorano per coniugare proposte di qualità e rendere attraenti le identità dei territori valorizzati sotto il profilo culturale, enogastronomico, artistico e ambientale”.
La rassegna propone un calendario ricco di eventi tra laboratori di consapevolezza, escursioni trekking, iniziative musicali, eventi espositivi e il mercato dei prodotti tipici delle Cittaslow italiane e artigiani all’opera.
“Faremo di tutto per accogliere gli ospiti che arriveranno a Greve – ha assicurato Alessandra Molletti, referente tecnico CittaSlow – salvaguardando l’anima e il cuore della città”.
Di “grande evento e di riconoscimento di una vincente intuizione”, quella dell’allora sindaco Paolo Saturnini, ha parlato il consigliere regionale Francesco Casini, complimentandosi per il lavoro svolto dall’amministrazione comunale e ringraziando per aver scelto l’Assemblea toscana, come “vetrina” di lancio.
A questo punto non resta che abbandonare il caos del capoluogo e prendere la strada per Greve, “per entrare in una modalità relax, in uno stile di vita che non si costruisce ma che è una vera e propria filosofia”, ha sottolineato la consigliera regionale Serena Spinelli. “Buona a lentezza”, quindi, e grazie a Greve per la sua modalità di restituzione della qualità della vita, alla propria comunità e non solo.
La galleria fotografica
Le dichiarazioni in video
La dichiarazione di Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale
La dichiarazione di Paolo Sottani, sindaco di Greve in Chianti
La dichiarazione di Giulio Saturnini, assessore al Turismo di Greve in Chianti









