10 Giugno 2026

Agricoltura: innovazione nei fertilizzanti organici, Irene Galletti alla cross visit del progetto europeo Stratus

La presidente della Commissione Politiche Europee è intervenuta alla Scuola Sant’Anna di Pisa alla due giorni che riunisce ricercatori e stakeholder provenienti da tutto il continente per promuovere pratiche agricole più sostenibili

Comunicato n. 0475
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Pisa – “L’innovazione in agricoltura deve essere considerata un aspetto centrale nelle politiche pubbliche. In questo momento il tema dei fertilizzanti è quanto mai attuale. Il 70 per cento di essi in Italia e in Europa sono importati e questo va di pari passo con l’aumento dei prezzi. E’ dunque necessario, per la transizione ecologica, arrivare a un utilizzo di fertilizzanti sostenibili dal punto di vista dell’impatto ambientale e della salute dell’uomo”. Così Irene Galletti, presidente della Commissione Politiche Europee del Consiglio regionale della Toscana, intervenuta questo pomeriggio alla sessione di apertura della cross visit del progetto Stratus, finanziato dal programma Horizon Europe, che riunisce ricercatrici, ricercatori e stakeholder provenienti da diversi Paesi europei impegnati nello sviluppo di pratiche agricole innovative e a minore impatto ambientale. All’iniziativa, promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con l’Istituto di Produzioni Vegetali della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che si è tenuta Palazzo Boyl, sede della stessa Scuola, sono intervenuti anche Elisabetta Cecchi, dirigente della Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Toscana, Pietro Tonutti, direttore dell’Istituto di Produzioni Vegetali della Sant’Anna ed Elisa Pellegrino, docente in Agronomia alla Sant’Anna e leader del progetto ‘Fertibio’, selezionato come miglior pratica agronomica innovativa all’interno di Stratus, che ha esplorato l’impiego di biofertilizzanti e biostimolanti microbici per migliorare produttività e salute del suolo in diverse colture.

“Le ricerche condotte dalla Scuola Superiore Sant’Anna – ha continuato Galletti – con cui la Regione Toscana collabora da anni, rappresentano una risposta concreta alla necessità di ridurre l’impatto ambientale, migliorare la salute dei suoli, favorire la produttività e rafforzare la resilienza delle colture. È importante portarle alla conoscenza del mondo agricolo toscano, un settore che, come la Scuola Superiore Sant’Anna, vive di eccellenza. L’obiettivo è renderle il più possibile diffuse e sostenibili. Per questo, anche attraverso appositi bandi, Consiglio regionale e Giunta hanno il dovere di creare le condizioni perché possano essere concretamente realizzabili anche dal punto di vista economico. Ecco perché oggi per noi è importante essere qui: per valorizzare il lavoro dei ricercatori, degli studiosi e della Scuola Superiore Sant’Anna”.

“Il progetto Stratus – ha commentato Elisa Cecchi – rappresenta uno sforzo concreto di costruire un network di consulenti, capace di mettere in connessione la ricerca e la pratica, specialmente sulla gestione dei fertilizzanti sostenibili. Si tratta del frutto concreto della cooperazione tra Regioni nata all’interno della rete ERIAFF (European Regions for Innovation in Agriculture, Food and Forestry, ndr) che la Regione coordina dal 2012, ed è un esempio di come il sistema della conoscenza in agricoltura possa, attraverso la collaborazione, tradursi in pratiche sostenibili e diffuse”.

La cross visit si articola in due giornate: la prima, oggi, a Palazzo Boyl, sede della Scuola Superiore Sant’Anna; la seconda, domani, giovedì 11 giugno, a San Giuliano Terme, presso la Società agricola del Bambù, dove i partecipanti potranno osservare direttamente l’applicazione di biostimolanti microbici su diverse colture.

 

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