9 Giugno 2026

Sanità: palazzina Biancalani di Prato, i lavori si concluderanno a giugno

Lo ha detto l’assessora Monni rispondendo a un’interrogazione di Fratelli d’Italia

Comunicato n. 056
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Firenze – L’assessora alla Sanità Monia Monni ha risposto in Aula all’interrogazione di Fratelli d’Italia, prima firmataria la capogruppo Chiara La Porta, sull’operatività della palazzina Biancalani dell’ospedale di Santo Stefano di Prato.

L’assessora ha confermato la sostanziale conclusione dei lavori entro fine giugno, “potranno slittare alla metà di luglio alcune lavorazioni secondarie non completate per le recenti condizioni metereologiche. Dopodiché proseguiranno le necessarie attività di collaudo”. Sull’esistenza e sul contenuto di un piano occupazionale relativo alla messa in operatività della struttura l’assessora ha spiegato che “la programmazione aziendale per il potenziamento dell’organico relativo alla struttura prevede l’assunzione a tempo indeterminato di personale di diverso profilo professionale, nello specifico 47 infermieri, 30 oss e 9 medici. Personale integralmente aggiuntivo rispetto all’attuale dotazione organica dell’Ospedale Santo Stefano. Il personale verrà assunto da graduatoria concorsuale presente presso ESTAR per il profilo di riferimento, con tempistiche congrue con la data di apertura della palazzina Biancalani”. “L’apertura della nuova palazzina – ha concluso l’assessora – non determinerà riduzioni né depotenziamenti nelle strutture già operative”.

Nella replica la capogruppo di Fratelli d’Italia Chiara La Porta ha ricordato all’assessora che “continua a non rispondere sul piano occupazionale relativo alla messa in operatività della struttura”. “I numeri delle assunzioni – ha aggiunto – già si conoscevano. Per fortuna verranno presi dalle graduatorie di ESTAR, ma i tempi congrui vogliono dire tutte e vogliono dire niente. Noi vogliamo sapere quando verranno assunte queste persone e per noi non esiste un piano occupazionale. Noi siamo contenti della conclusione dei lavori, con il collaudo che verrà fatto poi a settembre, ma la palazzina non potrà essere operativa perché manca il personale che può essere congruo nei numeri, ma ad ora non è in previsione di essere assunto”.

“Io – ha concluso la capogruppo La Porta – non sono soddisfatta di questa risposta. Le presenterò un’interrogazione scritta per vedere se potrà parlarmi di tempistiche specifiche e non solo congrue, perché il fatto che non ci sia ancora il piano occupazionale per la palazzina è un fatto molto grave. L’invito che le faccio, visto che come assessore ha dimostrato di voler lavorare in maniera seria e puntuale, è quello di rimandare eventualmente l’inaugurazione a quando il piano occupazionale ci sarà e a quando quel personale sarà assunto, perché di promesse infrante i cittadini di Prato e della provincia ne hanno avute fin troppe”.

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